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  1. #13
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    Exclamation Rif: I veri Pagani contro l'Islam-Guillame Faye

    Citazione Originariamente Scritto da Arthur Machen Visualizza Messaggio
    D'accordo ancora,rimane il fatto che sia notevolmente più vicina ad una sensibilità religiosa dell'Europa pre-cristiana rispetto a quella dei "fratelli in abramo". Uno dei massimi esegeti europei dell'Induismo,tale Alain Danièlou lo ha spiegato bene in molti dei suoi libri che sicuramente conoscerai.

    Sono nostri alleati.
    Trovo sbagliata la visione paganista applicata alla religione hindu, tanto che io lo considero più un monoteismo (con i dovuti distinguo), che altre cose. Questo checché ne abbia detto Daniélou, comunque non si tratta tanto di vicinanza all'Europa pre-cristiana quanto di una comune origine indoeuropea. La loro svastika come saprai non c'entra nulla con l'NSDAP.
      
    Ultima modifica di José Frasquelo; 05-12-09 alle 13:46

  2. #14
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    Predefinito Rif: I veri Pagani contro l'Islam-Guillame Faye

    I Gentili europei che che se ne dica non sono quattro gatti... in Grecia saranno almeno 500.000 e stanno già mettendo paura alla chiesa ortodossa i cui sgherri si sono già dati a violenze e distruzioni, compresi incendi di librerie... non cambiano mai i cristiani "bon temponi"... vedere poi le quote di Pagani in Lithuania, Scandinavia e in Russia. In Italia siamo in aumento ma siamo sicuramente indietro...

    In ogni caso pure i cristiani tradizionalisti non sono messi meglio... sono ben più gli indifferenti, i cristiani di maniera, i laici e soprattutto i catto-comunisti...

    Per cui un'alleanza strategica è auspicabile, visto che molte idee politiche e (in certa parte) di visione del mondo ci accomunano. La situazione non permette di fare gli "schizzinosi", poi c'è da dire che ci sono cristiani tradizionalisti non fanatici che sono degli interlocutori davvero piacevoli da avere, ed al di là del tradizionalismo cristiano, chi aderisce al tradizionalismo in generale - pagano o cristiano che sia - ha molti punti in comune.
    Ci sono cristiani nell'ambiente tradizionalista che non sono affatto dogmatici e non fanno della religione-spiritualità un motivo di divisione.

    Purtroppo non tutti sono così... io comunque ho dei tradizionalisti cristiani tra i miei contatti quì come altrove.

    Un comune fronte ci unisce, cerchiamo di non beccarci troppo tra noi.

    O/
      
    Ultima modifica di carlomartello; 24-10-10 alle 14:25

  3. #15
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    Predefinito Rif: I veri Pagani contro l'Islam-Guillame Faye

    Citazione Originariamente Scritto da Arthur Machen Visualizza Messaggio
    D'accordo ancora,rimane il fatto che sia notevolmente più vicina ad una sensibilità religiosa dell'Europa pre-cristiana rispetto a quella dei "fratelli in abramo". Uno dei massimi esegeti europei dell'Induismo,tale Alain Danièlou lo ha spiegato bene in molti dei suoi libri che sicuramente conoscerai.

    Sono nostri alleati.


    Elezioni indiane: il Bjp rilancia la propria immagine, “se ci votate ricostruiremo il tempio di Ram ad Ayodhya”



    Maharashtra, si è chiusa la convention che ha riunito i leader del Bharatiya Janata Party, il “partito popolare indiano” presieduto da Rajnath Singh, prima di affrontare la fase finale della campagna elettorale. Nel corso della due giorni, sono stati ribaditi i punti fondamentali del programma, con cui il principale partito di opposizione intende sfidare il Congresso alle elezioni generali di fine aprile inizio maggio. “Prosperous India, secure India” è lo slogan ribadito dal vice presidente Mukhtar Abbas Naqvi, davanti a 8000 dirigenti, sottolineando in questo modo l’attenzione per temi mai come ora attuali: la crisi economica e il terrorismo. Tuttavia, il progressivo calo di consensi subito nel 2008, e la consapevolezza di dover ravvivare l’ardore nazionalistico degli hindu, i principali seguaci del partito della destra radicale, hanno reso necessaria la messa in atto di una strategia aggressiva, capace di fungere da legante per milioni di indiani. La soluzione, proposta dagli uomini di Rajnath Singh, è stata promettere la ricostruzione del tempio di Ram ad Ayodhya (stato dell’Uttar Pradesh) in caso di vittoria alle urne.

    Torna così ad aprirsi una delle pagine più nere della storia recente dell’India, segnata da sanguinosi scontri tra estremisti hindu e musulmani, che da decenni si contendono il diritto di culto nella città natale di Ram, importante divinità hindu celebrata dall’epica in lingua sanscrita con il Ramayana. In questo contesto agirono i leader del VHP (Vishwa Hindu Parishad), che assieme al RSS (Rashtriya Swayamsevak Sangh), rientra nel Sangh Parivar “gruppo di organizzazioni” nazionaliste hindu, operanti in tutta l’India per diffondere e affermare l’ideologia di V.D. Savarkar, coniatore nel 1923 del termine Hindutva, in base al quale è hindu “chi considera la Terra di Bharat (l’India) dall’Indo all’Oceano, terra sacra e terra patria”. La propaganda degli ispiratori del VHP, investì la Babri Masjid di Ayodhya, moschea edificata dall’imperatore moghul Babur nel XVI secolo, sostenendo occupasse il luogo in cui nacque Ram, per giunta sulle macerie di un precedente tempio hindu. Le tensioni aumentarono negli anni ottanta, giungendo al loro culmine tra il 24 e il 27 ottobre 1989, quando nella città rurale di Bhagalpur confluirono diverse processioni di hindu, giunti da ogni parte del Paese portando mattoni consacrati da usare per la costruzione di un nuovo tempio dedicato alla divinità, ovviamente al posto della Babri Masjid. Inizialmente i manifestanti lanciarono provocazioni ai rivali gridando lo slogan “discendenti di Babur andatevene in Pakistan o al cimitero”, e di li a poco iniziò una sanguinosa caccia al musulmano, causa di 1500 vittime (altrettante seguirono negli anni successivi), tra le quali molti bambini, donne e vecchi, oltre a 35000 profughi. Il bilancio fu aggravato dall’appoggio della polizia, una costante in occasione delle azioni attuate dai fondamentalisti hindu, così come osservato per il pogrom dei cristiani ad agosto 2008, nel distretto tribale del Kandhamal in Orissa, anche in quel caso ispirato dal VHP. Le agitazioni sollevate ad Ayodhya, dove il 6 dicembre 1992 fu rasa al suolo la moschea, contribuirono a rafforzare l’immagine del Sangh Parivar, alimentando le fila dei sostenitori del suo braccio politico: il Bjp.

    Come avvenne negli anni Nvanta, allo stesso modo, lappello lanciato da Rajnath Singh alla convention di Nagpur dovrebbe risollevare le sorti del partito. Poche ore dopo l’azzardo però, perchè di questo si tratta, dei nazionalisti hindu, sono giunte le prime accuse, volte a sottolineare la possibilità si accendano nuovi scontri in Uttar Pradesh, ma anche in altre aree ‘critiche’ come il Gujarat. Critiche sono poi arrivate dai leader hindu di alcuni partiti rivali, per i quali è inaccettabile l’utilizzo di una divinità tanto importante come Ram, per fini propagandistici. Infine, a smontare le aspettative del Bjp ci hanno pensato gli analisti indiani, secondo i quali la prospettiva di vedere nuovamente aperta la questione Ayodhya, e il riaccendersi delle tensioni tra hindu e musulmani, potrebbe remare nel senso opposto. Questione di priorità: la ripresa economica è l’aspettativa principale degli elettori, seguita a breve dalla lotta al terrorismo, che risponde alle crescenti esigenze di sicurezza e stabilità interna. Condizioni che verrebbero di certo a cadere se il Bjp tenesse realmente fede alle promesse.

    Negli ultimi mesi, la destra radicale indiana si è sforzata di formulare un pacchetto di riforme economiche concrete, volte a risolvere il problema dell’aumento dei prezzi dei generi di prima necessità, che stanno gravando soprattutto sui più poveri. Anche nell’ambito della sicurezza nazionale il Bjp ha assunto posizioni chiare, promettendo il rafforzamento dei servizi di anti-terrorismo. Ciononostante, a partire dalla scorsa estate i consensi hanno subito un netto calo, quando, forte delle vittorie riportate alle elezioni statali di gennaio e febbraio, il partito guidato da Rajnath Singh fallì nel tentativo di far cadere l’accordo sul nucleare civile con gli Stati Uniti. Pochi mesi più tardi un altro fallimento, uscendo sconfitto alle elezioni negli stati del Rajastan e di Delhi, pur avendo pronosticato una vittoria netta. L’ultimo duro colpo a gennaio, quando Kalyan Singh, uno dei principali leader del Bjp in Uttar Pradesh, è passato al Congresso. ”Sembra che il Bjp abbia improvvisamente perso le sue carte – ha commentato Aulya Ganguli, analista politico -. Poi ha commesso l’errore di non sfruttare le carenze evidenziate dal Congresso nel campo dell’anti-terrorismo in particolare dopo gli attentati di Mumbai”.

    Mancano poco più di due mesi all’inizio delle elezioni generali, quando più di 670 milioni di indiani andranno alle urne, scegliendo così a chi spetterà la guida del governo per i prossimi 5 anni. In queste settimane, la campagna elettorale entrerà nel vivo, e come da tradizione vedrà fronteggiarsi i due principali partiti indiani, il Congresso e il Bjp, a capo di altrettante coalizioni.

    Elezioni indiane: il Bjp rilancia la propria immagine, “se ci votate ricostruiremo il tempio di Ram ad Ayodhya” | Indika




    La distruzione della moschea


    Il 6 Dicembre del 1992 un esercito di oltre un milione di militanti del BJP e del VHP, partiti nazionalisti induisti, si riversarono sulla moschea Babri Masjid distruggendola letteralmente a mani nude



    Babri Masjid, capitelloNel XVI secolo il primo imperatore Moghul, Babur, ordinò la costruzione di una moschea nella città di Ayodhya, nell' Uttar Pradesh, celebrata già nell' epopea Ramayana come una delle più antiche e magnifiche città dell' India, capitale nell' epoca Gupta e oggi cittadina di provincia.

    In realtà questa è solo una supposizione: non si sa con certezza se Babur la fece costruire ex-novo o se ne ordinò l'ampliazione e il restauro, in quanto Ayodhya fu preda dei primi conquistatori islamici già nel 1194.

    La città è sacra agli indù vishnuiti, che la considerano luogo natale di Rama, amatissimo settimo Avatar, incarnazione, del dio Vishnu, ai jainisti, che ricordano qui la nascita di cinque Tirthankar tra cui il primo, e ai buddhisti, che trovano qui molti ricordi di epoca Maurya e Gupta.

    In particolare, la collina Ramkot, ove sorgeva la moschea, è venerata sin dall'antichità come il luogo esatto della nascita di Rama; successive investigazioni archeologiche hanno indicato l'effettiva esistenza di varie stratificazioni di luoghi di culto precedenti alla moschea, ed è risaputo che dopo la conquista islamica molti templi tanto indù come jainisti e buddhisti furono abbattuti e sostituiti con luoghi di culto islamico, secondo il costume universale dell'epoca.

    La moschea, vicina in stile al Charminar di Hyderabad, presentava tre cupole, una centrale e due laterali in un insieme imponente e magnifico. La corte centrale era circondata da portici con colonne istoriate con motivi indù di grande eleganza. La straordinaria acustica del luogo era celebre nel subcontinente; si diceva che un sussurro proveniente dal Mihrab potesse essere udito chiaramente a 60 metri e oltre. Nel cortile, affiancata da un piccolo santuario con statua di Rama, un pozzo a gradini proporzionava un'acqua considerata miracolosa dagli appartenenti alle due religioni.

    Fino al 1940, la moschea era comunemente denominata Masjid i Janmasthan, la moschea del luogo di nascita e, secondo fonti inglesi dell' epoca coloniale, indù e musulmani fino al 1855 quando si ebbero i primi scontri interreligiosi, avevano pacificamente condiviso il luogo per le rispettive cerimonie e preghiere. Ma le frange indù più integraliste non smisero mai di rivendicare Ramkot, auspicare la distruzione della moschea e la ricostruzione di un tempio precedentemente esistente, Ram Janmabhoomi, l'effettiva esistenza storica del quale è però oggetto di disputa.

    Nonostante Ayodhya offrisse altre moschee, la Babri Masjid divenne nei secoli la più importante della città. Nel 1949 gruppi di fondamentalisti indù se ne appropriarono, collocandovi una statua di Rama all' interno ed in seguito all'episodio, considerato blasfemo dai musulmani, la moschea venne chiusa al culto.

    Nel 1989 si pose la prima pietra per la costruzione del nuovo tempio dedicato a Rama nel bel mezzo della moschea. Scoppiarono tumulti in Bangladesh e in Pakistan: oltre duecento templi indù nei due Paesi vennero demoliti, così come le abitazioni di 50.000 cittadini induisti del Bangladesh. Nonostante ciò nel 1990 il Partito Bharatiya Janata, BJP, di orientamento nazionalista e fondamentalista indù, iniziò una campagna in tutto il Paese per la costruzione del tempio, scatenando nuovi tumulti che causarono molti morti e nuove rappresaglie in India e Bangladesh, con decine di donne violentate e altre decine di templi bruciati o distrutti.

    La distruzione della moschea BabriIl 6 Dicembre del 1992, un esercito di oltre un milione di militanti del BJP e del VHP, altra espressione fondamentalista indù, si riversò sulla moschea, radendola letteralmente al suolo a mani nude e scatenando disordini in tutto il Paese; secondo quanto emerso risultò poi che l'attacco era stato pianificato da tempo e allo stesso parteciparono i massimi rappresentanti eletti dei partiti coinvolti. I disordini costarono la vita a più di 2.000 persone e attacchi terroristici nei mesi seguenti specialmente a Mumbai, dove il padrino e ricercato numero uno, il musulmano Dawood Ibrahim, ordinò per vendetta la collocazione di ordigni che però, ovviamente, colpirono la popolazione mumbaita di ogni credo: 257 morti e 713 feriti.

    Da allora la zona è contesa, con alterni progetti di ricostruzione della moschea o del tempio, confermati o cancellati a seconda della maggioranza parlamentare in carica. Tuttavia sono molti i leader religiosi di primissimo piano, di entrambi i credi, che auspicano una soluzione pacifica della questione. La ricostruzione di due edifici affiancati o lo spostamento della moschea, come in uso per motivi tecnici logistici, quali strade dighe etc. La questione è tuttora aperta e delicatissima perchè l'Uttar Pradesh conta con una popolazione musulmana di circa 13 milioni di persone.

    Uma Bharti, l' icona della demolizione del 1992 che incitava per conto del partito BJP gli attivisti durante l'assalto con slogan urlati al microfono, è stata espulsa nel 2005 dal partito per indisciplina e attività anti-BJP ma sta riorganizzando le frange estreme dell'elettorato attorno a sè, forse per costituire una nuova formazione. L'attuale leader dell'opposizione al governo centrale indiano, LK Advani, presenziò come ospite d'onore alla distruzione.

    In occasione dell'anniversario degli avvenimenti si verificano regolarmente aspre polemiche e/o scontri tra gli attivisti del Shiv Sena e i militanti dell'organizzazione musulmana per la Ricostruzione della moschea - All India Babri Masjid Re-Building Committee.

    La distruzione della moschea.

    Hindutva - The Hindu Way of Life

    Hindu Unity - Soldiers of Hindutva! Awake Hindus!!

    I nazionalisti hindu vogliono abolire la democrazia gandhiana e sostengono il sistema delle caste, a loro dire minacciato dall'islam ma anche dai missionari cristiani, sostengono in politica internazionale un'alleanza con i nazionalisti occidentali, inclusi russi e israeliani, per spazzare via l'islam:
    Presidents Bush and Putin need to stop Russian-American relations from going into a nosedive

    If not halted soon, the nosedive in these relations will be a cause of worry for the future course of the War on Terror.

    We agree that both the USA ad Russia are different countries and have divergent interests, but they also have one overriding common cause in fighting and winning the war on terror.

    Both are fighting the same enemy. But both have divergent interests too. The Russians were wanting to have pro-Russian governments in Georgia and in Ukraine, These Russian objectives have been frustrated by the West, mainly by the USA. Yes, the current governments there represent the will of a majority of the people of Georgia and Ukraine, but are not those which Russia would have preferred viz., Eduard Shevardnadze in Georgia and Viktor Yanukovich in the Ukraine. The West disregarded Russian preferences and let the anti-Russian, but popularly supported leaders like Viktor Yushchenko, (the current president of Ukraine) and Mikhail Saakashvili (the current President of Georgia), to get elected. But then when fighting a common enemy and that too one who is as cut-throat as the Jihadis the Russians and the Americans needs to overlook, such small niceties.

    This message holds true for both the USA and Russia. If not, both will undermine each other in the common effort to the benefit of the Jihadis and to the detriment of the entire civilized world.

    Yes, immediately after 9/11, the Russian President Vladimir Putin had asked the Americans to jointly undertake the fight against the Jihadis, by first targeting Saudi Arabia the fountainhead of the Jihadi terrorist outlook. But the USA baulked at the prospect of upsetting oil supplies to the West, and decided to go after Iraq, following the successful completion of the short and swift Afghan campaign. The American aim in attacking Iraq was to frighten the Saudis into co-operating. This has worked only partly, as seen in the perfunctory efforts being made by the Saudis in fighting terror on their homeland, and making cosmetic changes in their school curriculums, which call for death to all non-Muslims and holding all male elections to local civic bodies.

    But these Saudi efforts are only meant to stave off any resolute US action against the Saudis. As 9/11 told the USA and the West about the ruthlessness of the Jihadis, Beslan did so to the Russians. Both are convinced that the Jihadis have to be fought to a finish. But the Cold War temperament still hangs over the mindset of both the USA and Russia and so both continue to play petty games to outwit the other. This could prove disastrous for the war effort and benefit the Jihadis.

    The moves by the USA to support the Viktor Yushchenko, the president of Ukraine and Georgian President Mikhail Saakashvili have not gone down well with Russia and President Putin in particular - who is a very sensitive but a determined person. He struck back by offering to sell missiles to Syria and give nuclear technology to Iran. We realize these moves could turn out eventually to be feints to deflect any further anti-Russian moves by the USA. But such moves hurt the overall effort in the war against terror.

    After Beslan, the Russians had said that their military is readying itself to strike at terrorists everywhere across the globe. But helping out Iran and Syria with nuclear and missile technology is hardly a way to do so!

    We Americans would do well to remember that in a long term and titanic effort which the war on terror is going to be, there need to be many small compromises. The Russian aberrations with regard to democratic finesse and niceties need to be ignored and the USA also needs to be far more sensitive to Russia's sensibilities. Only then can a rock solid alliance among all Western (Latin American, Asian and African) nations be formed. An alliance of which the USA, Russia, France, UK, Germany, Japan, Australia, Canada, Brazil, Spain, Italy
    Hindutva - The Hindu Way of Life

    carlomartello
      
    Ultima modifica di carlomartello; 05-12-09 alle 15:08

  4. #16
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    Predefinito Rif: I veri Pagani contro l'Islam-Guillame Faye

    Citazione Originariamente Scritto da Aristocle Visualizza Messaggio
    Io i veri pagani preferirei farli fuori.
    Dipende cosa si intende per pagani. Il neo-paganesimo non ha molto senso, però se parliamo di radici arie e di eredità romana da riconoscere., allora comincia già ad avere un significato.
      

  5. #17
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    Predefinito I veri Pagani contro l'Islam-Guillame Faye

    Citazione Originariamente Scritto da JnanaTapas Visualizza Messaggio
    Questo checché ne abbia detto Daniélou, comunque non si tratta tanto di vicinanza all'Europa pre-cristiana quanto di una comune origine indoeuropea.
    Comune origine indoeuropea! e ti pare poco??ncav:
    A differenza di islam e cristianesimo che sono completamente allogeni rispetto ad una realtà come quella Europea.

    Poi,togliendo il discorso dalle pastoie "religiose" e analizzandolo in maniera geopoltica direi che,per una rinascita europea,sarebbe meglio tenersi buoni gli Indù antidemocratici,antigandhiani e tradizionalisti,fautori di un atavismo etno-religioso e con il sistema della caste che i missionari cristiani maledicono e cercano in tutte le maniere di ostacolare,dopotutto Gesù è stato il primo ad abolire discriminazioni di qualsiasi tipo esse fossero.
      

  6. #18
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    Predefinito Rif: I veri Pagani contro l'Islam-Guillame Faye

    Citazione Originariamente Scritto da carlomartello Visualizza Messaggio

    I nazionalisti hindu vogliono abolire la democrazia gandhiana e sostengono il sistema delle caste, a loro dire minacciato dall'islam ma anche dai missionari cristiani, sostengono in politica internazionale un'alleanza con i nazionalisti occidentali, inclusi russi e israeliani, per spazzare via l'islam:

    carlomartello
    Ottimo,forse è per questo che danno fastidio a qualcuno che ha cuore il destino dei cammarati islamici antimondialisti e antision.:mmm:
      

  7. #19
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    Predefinito Rif: I veri Pagani contro l'Islam-Guillame Faye

    Citazione Originariamente Scritto da Arthur Machen Visualizza Messaggio
    Ottimo,forse è per questo che danno fastidio a qualcuno che ha cuore il destino dei cammarati islamici antimondialisti e antision.:mmm:
    Vedi, il problema dei nazionalisti della Hindutva è un altro. Le frange più estreme usano le armi anche contro i cristiani - che a differenza dei mussulmani non combattono, non fanno saltare i templi induisti, non sgozzano i "politeisti" - e questo li rende impresentabili soprattutto in un paese cattolico come il nostro.

    Sia ben chiaro: i nazionalisti hindu si battono per l'India unita, indiana e induista, hanno tutte le ragioni di difendere casa propria e di vivere come credono, e i missionari, spesso i soliti catto-progressisti ben conosciuti a casa nostra, spalleggiano i maomettani e convertono le caste più povere dandogli da mangiare, cosa che gli induisti non accettano.

    Ma una cosa è certa, l'India quale "grande democrazia asiatica" che si confronta da un lato con l'integralismo terrorista islamico che fa stragi come quella di Mumbay e dall'altro con le infiltrazioni dei maoisti e dei comunisti eterodiretti dai cinesi, naturale alleata del Tibet, del Nepal, del Bhutan, di Israele, da sempre legata da un doppio filo alla Russia (programma nucleare), è già appoggiabile.

    Anche nello scenario degli USA con Cina e mondo islamico, l'asse russo-indiano avrebbe una potenza indiscutibile. Non sarebbe uno scenario nuovo, ricordiamoci le prime aperture degli americani alla Cina maoista contro l'Urss, il supporto a Zia ul Haqq contro gli indiani, che spinse l'Urss a permettere agli indiani di produrre la bomba.


    carlomartello
      

  8. #20
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    Predefinito Rif: I veri Pagani contro l'Islam-Guillame Faye

    Citazione Originariamente Scritto da Arthur Machen Visualizza Messaggio
    Comune origine indoeuropea! e ti pare poco??ncav:
    A differenza di islam e cristianesimo che sono completamente allogeni rispetto ad una realtà come quella Europea.

    Poi,togliendo il discorso dalle pastoie "religiose" e analizzandolo in maniera geopoltica direi che,per una rinascita europea,sarebbe meglio tenersi buoni gli Indù antidemocratici,antigandhiani e tradizionalisti,fautori di un atavismo etno-religioso e con il sistema della caste che i missionari cristiani maledicono e cercano in tutte le maniere di ostacolare,dopotutto Gesù è stato il primo ad abolire discriminazioni di qualsiasi tipo esse fossero.
    Il cattolicesimo non è la stessa cosa del cristianesimo originario, esso stesso comprende delle componenti, specialmente nella dottrina sociale, del mondo classico. Ad esempio il cattolicesimo ha ripreso completamente il diritto romano.
      

  9. #21
    gira così
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    Predefinito Rif: I veri Pagani contro l'Islam-Guillame Faye

    Citazione Originariamente Scritto da JnanaTapas Visualizza Messaggio
    Dipende cosa si intende per pagani. Il neo-paganesimo non ha molto senso, però se parliamo di radici arie e di eredità romana da riconoscere., allora comincia già ad avere un significato.
    Comincia?
      

  10. #22
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    Predefinito Rif: I veri Pagani contro l'Islam-Guillame Faye

    Citazione Originariamente Scritto da JnanaTapas Visualizza Messaggio
    Dipende cosa si intende per pagani. Il neo-paganesimo non ha molto senso, però se parliamo di radici arie e di eredità romana da riconoscere., allora comincia già ad avere un significato.
    I movimenti tradizionalisti seri hanno poco a che fare con il neopaganesimo.
      

  11. #23
    Forumista assiduo
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    Citazione Originariamente Scritto da Aristocle Visualizza Messaggio
    Io i veri pagani preferirei farli fuori.
    Detto da uno che pare diventato cristiano l'altro giorno fa un po' specie.
    In ogni caso gli eccessi di livore ingiustificati sono sempre indice di debolezza e insicurezza delle proprie posizioni.
      

  12. #24
    Reazionario dal 380 e.v.
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    Citazione Originariamente Scritto da JnanaTapas Visualizza Messaggio
    Non è abramitica, ma non è neanche politeista.

    Invece si: ammette la pluralità del Divino.
      
    Ultima modifica di Iperboreus; 06-12-09 alle 22:25
    "C'era un Tempo in cui l'uomo viveva accanto agli Dei..poi la predicazione galilea ci porto' il deserto del nulla...e infine caddero le tenebre della modernità"



 

 
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