...tenaglia dei giudici.

di A. Sallusti prima pagina de ilgiornale.it 16 2 2011

Ieri è accaduto qualche cosa di eccezionale.
Che non è l’annuncio dell’en*ne*simo processo a Berlu*sconi.
Si tratta invece del via libera al primo processo che si celebra in Italia in assenza di vittime o parti offese.
E per di più, paradosso nel para*dosso, con rito immediato, prassi prevista dal codice per reati particolarmente gravi e con imputati incastra*ti da prove schiaccianti.

Ora, è evidente a tutti che negan*do la giovane Ruby di avere avuto rapporti sessuali con il premier, non ci può essere certezza del reato di sfrutta*mento di prostituzione mi*norile.
Ed è ovvio che negan*do i tre dirigen*ti* della Questu*ra di Milano di essere stati for*zati da Berlu*sconi ( nella te*l*efonata su Ru*by), non c’è ne*anche la pro*va certa della presunta con*cussione.

In tutto, secon*do i magistra*ti, sarebbero cinque le parti lese.
A Ruby e ai tre funzionari si aggiunge*rebb*e anche il ministero del*l’Interno.
Ma anche per que*st’*ultimo caso la presunta vit*tima, per voce di Maroni, ha negato di essere tale.
Anzi, in Parlamento, il ministro ha giurato di avere accertato che quella notte a Milano tut*to*si svolse secondo leggi e re*gole. No vittime, no reati.

Eppu*re tutto il mondo parla e par*lerà di questo processo.
Ed è probabilmente questa la ve*ra condanna che la Boccassi*ni voleva infliggere a Berlu*sconi.
E c’è riuscita grazie a una casta, la sua, che stupida*mente da vent’anni la politi*ca si rifiuta, per paura, di rifor*mare.

Proviamo a ricostrui*re l’ultimo anno.
I magistra*ti, con la complicità dell’op*posizione e l’aiuto del Quiri*nale, cercano di togliere a Berlusconi il piccolo scudo di cui godeva.
Siccome da so*li non ce la fanno, arruolano Fini, al quale lasciano intrav*vedere l’ipotesi di succedere al Cavaliere alla guida del Pa*ese.
L’allocco ci casca e si pre*sta a fare cadere il premier in Parlamento con il voto di sfi*ducia del 14 dicembre.
Sem*brava fatta, ma tale Scilipoti, deputato Idv, rovina la festa.

L’utile idiota (Fini)viene sca*ricato e nel giro di tre giorni i magistrati fanno partire due siluri di riserva: il primo to*glie di fatto lo scudo, il secon*do scatena l’inferno Ruby.
Ed eccoci al*l’oggi.
Diritto e leggi vengono calpestati in un blitz media*tico- giudizia*rio, perché, co*me urlano le donne in piaz*za, «se non ora quando?».
Già, per loro il tempo stringe.
A Berlusconi non va dato modo di rior*ganizzare la maggioranza orfana dei fi*niani, perché altrimenti quello governa per altri an*ni.
Va ucciso, a ogni costo.
Ora, subito, con ogni mezzo.
Ce la faranno?

I sondaggi di*cono che la vicenda non ha scalfito la fiducia degli eletto*ri nel centrodestra. In Parla*men*to la maggioranza conti*nua a crescere e ieri ha supe*rato la quota di sicurezza 320.
La partita non è per nul*la chiusa, nonostante i due arbitri, Napolitano e Fini, sti*ano giocando spudorata*mente con gli avversari.
Ber*lusconi ha dalla sua il pubbli*co, e gioca in casa perché è l’unico che vorrebbe fare gli interessi degli italiani.
Scom*metto che vincerà anche questa volta.

saluti