5/6/2009 (69)
Elezioni europee, in Olanda vince la destra xenofoba

BRUXELLES
Il Partito per la Libertà (Pvv) del deputato olandese d’estrema destra Geert Wilders ha ottenuto un forte successo alle elezioni europee conquistando il 16,7 per cento dei voti e classificandosi secondo partito olandese dietro ai cristiano-democratici, secondo i risultati parziali resi noti nella notte. Il partito di Geert Wilders, che partecipava per la prima volta alle elezioni europee, si oppone all’ingresso della Turchia nell’Unione Europea e denuncia una «catastrofica islamizzazione» dell’Europa. Wilders vuole «abbattere dall’interno» il parlamento di Strasburgo dove dovrebbe avere quattro seggi. il deputato, 45 anni, occupa la decima posizione della lista del Pvv. Non ha mai nascosto che le sue «ambizioni» sono soprattutto nazionali, per «diventare primo ministro». Ha già annunciato che rinuncerà al suo seggio di deputato europeo nel caso in cui fosse eletto con il voto preferenziale. Capolista del Pvv è Barry Madlener, un deputato di 40 anni sconosciuto al grande pubblico. L’Olanda, che aveva votato «no» con più del 60% al referendum sulla costituzione europea nel 2005, sono con la Gran Bretagna il primo paese a votare ieri per le elezioni europee che si tengono fino a domenica nei 27 paesi dell’Unione.

In testa, secondo i risultati parziali, è il partito cristiano-democratico del primo ministro Jan Peter Balkenende, che ha totalizzato il 19,8 per cento dei voti, contro il 24,4% del 2004, secondo i risultati provvisori che si basano sul 55% delle schede scrutinate, resi noti dai comuni. I cristiani democratici ottengono cinque seggi al parlamento di Strasburgo contro i sette del 2004. Il suo alleato al governo, il partito laburista PcdA del ministro delle Finanze Wouter Bos, ha subito un rovescio, perdendo 11,3 punti, con il 12,3% rispetto al 23,6% del 2004. Il PvdA passa da sette a tre seggi nel parlamento europeo. Il terzo partito della coalizione governativa, il piccolo partito cristiano ChristenUnie, progredisce leggermente con il 7,5 per cento dei voti, pari a due seggi.Nel 2006 il Pvv aveva ottenuto 9 dei 150 seggi alla camera bassa del parlamento per la sua prima partecipazione alle elezioni legislative. Dopo, la popolarità del suo leader dalla capigliatura bionda platinata, che vive sotto scorta giorno e notte a causa delle minacce di morte, non ha cessato di crescere nei sondaggi. Geert Wilders è autore di un film di diciassette minuti, Fitna, destinato a mostrare ciò che considera come il carattere «fascista» del Corano che compara al Mein Kampf di Hitler. Il governo olandese, che temeva un caso simile a quello delle caricature danesi di Maometto, si è opposto alla sua diffusione nel marzo del 2008. Secondo recenti sondaggi, il Pvv potrebbe diventare il primo partito del parlamento olandese con più di trenta seggi su 150.

Le prossime elezioni legislative nel paese sono previste nel 2011. «Più diventiamo grandi, più avremo influenza e più sarà difficile per gli altri partiti di escluderci per formare una coalizione e per parlare di governo» ha dichiarato all’Afp il deputato, perseguito da un magistrato per incitazione all’odio e alla discriminazione poco prima del voto. Il tasso di partecipazione al voto è del 36,7 per cento, vicino a quello del 2004 (39,1%). Circa tredici milioni di elettori iscritti sono stati chiamati a eleggere 25 eurodeputati olandesi, sui 736 deputati europei, tra 289 candidati ripartiti in 17 liste.

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