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Rif: In Libia.
Citazione:
Originariamente Scritto da
Midgard
Cacciando gli italiani cominciò benissimo. :sofico:
Si dice che la cosa fu barattata sin dall'inizio con accordi economici.
Del resto i rapporti Italia-Libia nascono quasi da subito, mica con Berlusconi, tanto che un primissimo tentativo di ripristinare la monarchia senussita a Tripoli fu sventata con l'aiuto determinante dei servizi italiani.
Poi di tanto in tanto Gheddafi alzava la voce per alzare il suo prezzo. Negli anni '80 usava come arma di ricatto i missili, oggi i barconi di clandestini.
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Rif: In Libia.
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Midgard
Cacciando gli italiani cominciò benissimo. :sofico:
Infatti si potrebbe dire l'esatto contrario; è proprio il Gheddafi che si riprende gli africani, fa tornare gli imprenditori italiani e che arriva a Roma con 200 cavalli berberi e le amazzoni per colloquiare con Berlusconi, quasi come si fosse tornati ai tempi in cui il Mediterraneo era Mare Nostrum, ad essere migliorato.
Senza contare che la cacciata degli italiani dalla Libia come quella degli inglesi dall'Egitto rientrava nei disegno americano post-'45 mirante a farci mollare i nostri imperi e a svuotarli dalla presenza degli europei.
carlomartello
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Rif: In Libia.
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Originariamente Scritto da
Canaglia
Si dice che la cosa fu barattata sin dall'inizio con accordi economici. Del resto i rapporti Italia-Libia nascono quasi da subito, mia con Berlusconi, tanto che un primissimo tentativo di ripristinare la monarchia senussita a Tripoli fu sventata con l'aiuto determinante dei servizi italiani. Poi di tanto in tanto Gheddafi alzava la voce per alzare il suo prezzo. Negli anni '80 usava come arma di ricatto i missili, oggi i barconi di clandestini.
Sarebbe interessante approfondire le colpe della Repubblica Italiana a riguardo.
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carlomartello
Infatti si potrebbe dire l'esatto contrario; è proprio il Gheddafi che si riprende gli africani, fa tornare gli imprenditori italiani e che arriva a Roma con 200 cavalli berberi e le amazzoni per colloquiare con Berlusconi, quasi come si fosse tornati ai tempi in cui il Mediterraneo era Mare Nostrum, ad essere migliorato. Senza contare che la cacciata degli italiani dalla Libia come quella degli inglesi dall'Egitto rientrava nei disegno americano post-'45 mirante a farci mollare i nostri imperi e a svuotarli dalla presenza degli europei.
Comunque la questione, per noi, è destinata a peggiorare se sono davvero gli americani ad avere l'iniziativa. Voglio proprio vederlo il sostituto di Gheddafi -magari sulla questione migrazioni, o sui rapporti internazionali con la Russia- se le cose vanno a buon fine ovviamente. Aggiungiamoci che corrompere il dittatore africano di turno è più facile e meno dispendioso rispetto ad un sistema politico bipolare. :giagia:
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Rif: In Libia.
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Midgard
Comunque la questione, per noi, è destinata a peggiorare se sono davvero gli americani ad avere l'iniziativa. Voglio proprio vederlo il sostituto di Gheddafi -magari sulla questione migrazioni, o sui rapporti internazionali con la Russia- se le cose vanno a buon fine ovviamente. Aggiungiamoci che corrompere il dittatore africano di turno è più facile e meno dispendioso rispetto ad un sistema politico bipolare. :giagia:
Dopo Gheddafi? In effetti è uno scenario che non riusciamo neppure a immaginare, se a sostituirlo sarà un soggetto amorfo del multipartitismo; e certo uno scenario non buono per il nostro "impero africano" (=quello dell'Eni) e per il trattato italo-libico; se i popoli arabi si fanno davvero trascinare uno dopo l'altro in queste rivoluzioni demoratico-parlamentariste vuol dire che non valgono nulla, che sono dei poveri miserabili esattamente come gli europei.
D'altronde 500 milioni di arabi non sono riusciti a spazzare via 5 milioni di israeliani, è probabile che ora si faranno anche fottere dalla rivoluzione di Google e Facebook...
Altro che mondo arabo bastione antimondialista, forse solo la Cina è credibile ma lo vedremo comunque nei prossimi anni.
carlomartello
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Rif: In Libia.
Comsubin e Col Moschin a Tunisi.. Folgore in Libia.. Alpini e Bersaglieri in Egitto.
La questione alto-atesina ci ha garantito un appoggio tedesco ed austriaco alle operazioni, in particolare quella su suolo egiziano che prevede anche un controllo del canale di Suez suddiviso così: 50% austro-germanico 50% italiano.
L'Impero sta per tornare.
:gluglu::gluglu:
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Rif: In Libia.
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carlomartello
Dopo Gheddafi? In effetti è uno scenario che non riusciamo neppure a immaginare, se a sostituirlo sarà un soggetto amorfo del multipartitismo; e certo uno scenario non buono per il nostro "impero africano" (=quello dell'Eni) e per il trattato italo-libico; se i popoli arabi si fanno davvero trascinare uno dopo l'altro in queste rivoluzioni demoratico-parlamentariste vuol dire che non valgono nulla, che sono dei poveri miserabili esattamente come gli europei.
D'altronde 500 milioni di arabi non sono riusciti a spazzare via 5 milioni di israeliani, è probabile che ora si faranno anche fottere dalla rivoluzione di Google e Facebook...
Altro che mondo arabo bastione antimondialista, forse solo la Cina è credibile ma lo vedremo comunque nei prossimi anni.
carlomartello
La Cina è parte integrante del sistema capitalista globale, ovviamente facendo i suoi specifici interessi (legittimo, sia chiaro). Ma di certo non è una forza anti-mondialista, manco per sogno
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Rif: In Libia.
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Canaglia
Si dice che la cosa fu barattata sin dall'inizio con accordi economici.
Del resto i rapporti Italia-Libia nascono quasi da subito, mica con Berlusconi, tanto che un primissimo tentativo di ripristinare la monarchia senussita a Tripoli fu sventata con l'aiuto determinante dei servizi italiani.
Poi di tanto in tanto Gheddafi alzava la voce per alzare il suo prezzo. Negli anni '80 usava come arma di ricatto i missili, oggi i barconi di clandestini.
Rivolta della quale Bengasi fu l'epicentro, peraltro. Quella zona da sempre è avversaria del regime, e il fatto che sia contigua all'Egitto, e abbia quindi ricevuto più notizie da fuori, contribuisce a incendiare le polveri.
Quanto a carlomartello che ritiene gli arabi dei pezzenti perchè cacciano i loro autocrati anzichè gioire dei nazifaraonati, gli ricordo che gli Imperi Europei coloniali erano tutte democrazie parlamentari o monarchie temperate :D
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Rif: In Libia.
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Midgard
Sarebbe interessante approfondire le colpe della Repubblica Italiana a riguardo.
Ne parlano Priore e Fasanella in Intrigo Internazionale !
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Rif: In Libia.
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Canaglia
La Cina è parte integrante del sistema capitalista globale, ovviamente facendo i suoi specifici interessi (legittimo, sia chiaro). Ma di certo non è una forza anti-mondialista, manco per sogno
Altra possibile lettura: la Cina patriottica e autocratica apre al sistema globale capitalista per beneficiare dell'efficientismo, localizzando tutta l'industria occidentale, ed erodendo la potenza dell'Occidente giocando al gioco dei liberisti senza però adottarne i sistemi politici.
In tal caso, Deng Xiaoping fu un genio e i cinesi arriveranno dove non sono arrivati i Fascismi europei, portando a termine quella sfida con gli anglosassoni cominciata già con le guerre dell'oppio.
Questo senza ottimismi tipo "felice abbraccio economico con la Cina" - peraltro tesi Goldman Sachs - sia chiaro.
carlomartello
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Rif: In Libia.
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Manfr
Ne parlano Priore e Fasanella in Intrigo Internazionale !
E' vero. C'è anche qualcosa in rete che poi posterò.
Mi chiedo però se molti di quelli che si esaltano oggi per gli accordi di Berlusconi con Gheddafi all'epoca avrebbero fatto lo stesso con Aldo Moro, che in proporzione fece pure di più (considerando che si era in Guerra Fredda e gli spazi di movimento erano di gran lunga più ristretti)