Dici che dobbiamo mandare un biglietto di ringraziamento?
Visualizzazione Stampabile
Questo è lo jihadismo iraniano:
L' Hezbollah sbarca in Bosnia
Accordo segreto tra Izetbegovic e Teheran per l' invio di armi e uomini
------------------------- PUBBLICATO ------------------------------ TITOLO: L' Hezbollah sbarca in Bosnia INDISCRETO Accordo segreto tra Izetbegovic e Teheran per l' invio di armi e uomini - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - I musulmani di Bosnia rafforzano i loro legami militari con l' Iran. Lo scorso 15 novembre . secondo quanto hanno rivelato fonti croate al "Corriere" . Baker Izetbegovic, figlio del presidente bosniaco, ha compiuto una missione riservata a Teheran. Al centro dei colloqui un ampliamento dell' aiuto bellico da parte degli ayatollah ai bosniaci con l' invio di sistemi anti carro, lanciarazzi e lanciamissili anti aerei portatili del tipo Stinger o Strela. Izetbegovic ha esaminato, inoltre, la possibilita' di ospitare unita' dell' Hezbollah . il movimento libanese pro iraniano . che dovrebbero aggiungersi al contingente di 400 guardiani della rivoluzione khomeinisti da tempo attivi in Bosnia come istruttori e ai famosi volontari islamici del "Terzo corpo". Il piano bosniaco . condiviso ampiamente dai dirigenti di Teheran . e' quello di creare una forza d' urto, ben addestrata e motivata, da impiegare sui fronti di guerra piu' "caldi" ed oltre le linee serbe. Per alimentare le linee di rifornimento dei bosniaci, che non dispongono di sbocchi al mare ne' di grandi aeroporti, gli iraniani puntano sulla collaborazione interessata dei croati. Armi e uomini arrivano con aerei cargo sia allo scalo di Zagabria che nell' isola di Krk, grande snodo di tutti i traffici illegali. Per aggirare i gia' deboli controlli internazionali, i carichi vengono spesso presentati come "aiuti umanitari". Teheran, in passato, non ha mai nascosto il proprio impegno al fianco dei fratelli musulmani. Considerando l' assistenza alla Bosnia islamica un dovere religioso, i dirigenti khomeinisti hanno piu' volte ribadito che la strategia iraniana nella regione non esclude affatto l' invio di materiale bellico. Ma non c' e' solo la guerra nella ex Jugoslavia ad interessare Teheran. Fonti di intelligence occidentali affermano che nell' ambasciata iraniana in Crozia, guidata da Muhammad Javad Asayesh, opera da tempo un funzionario con il compito di arruolare seguaci e coordinare operazioni segrete in Europa. In particolare questi agenti dovranno assistere, in futuro, gruppi estremisti a colpire nei Paesi occidentali "i nemici della rivoluzione islamica".
Pagina 8
(11 gennaio 1995) - Corriere della Sera
L' Hezbollah sbarca in Bosnia
Serb daily questions presence of Hamas people in Bosnia
BBC Monitoring Europe (Political) - January 23, 2009 Friday
Text of report by Bosnian Serb state-owned daily Glas Srpske, on 21 January
[Commentary by Goran Maunaga: "Hamas and B-H"]
Members of the Hamas terrorist organization, or rather the Islamic Resistance Movement which was set up in the Gaza strip in 1987, took part in the war in Bosnia-Hercegovina as part of the Army of the Republic of Bosnia-Hercegovina. A large number of them stayed behind after the war and are still in Bosnia-Hercegovina.
Several of them took part in anti-Israeli protests in Sarajevo the other day where they were seen chanting "Allahu Akbar [God is great]."
The Serb Republic [RS] does not approve of such protests and it was a good move on the part of RS Prime Minister Milorad Dodik to publicly and officially convey this in a message to Israeli President Shimon Peres.
The basic and what any sensible man would consider as the most important difference between the ideologies and conduct of Israel and Hamas is that Israel is striving for peaceful coexistence with the Palestinians while Hamas's goal is the destruction of Israel to the last Jew. And if the Palestinians themselves could not restrain the fascist Hamas which had for months been firing rockets at Israeli settlements, then without doubt Israel had no choice but to do it itself.
This is how the 22-day long "Israeli attack on the innocent people of Palestine" is viewed from where I stand.
Still, let us see what should be done with the Hamas members who have settled in Bosnia-Hercegovina, mainly in Sarajevo, and obviously feel at home here. What should be done with those Hamas members who were stripped of Bosnia-Hercegovina citizenship but have not yet been deported because the authorities do not know where they are hiding? There are also Hamas members who are here legally, but the question is what are they doing in this country? And another question: What to do with those Hamas members who had committed war crimes in Bosnia-Hercegovina?
All these questions should be answered by Zlatko Lagumdzija who, in order to atone for his role in the extradition of the Algerian Six to the Americans, has been more vociferous than even Haris Silajdzic in defending "our Palestinian brothers," in other words Hamas, despite the fact that the majority of Palestinians disown them.
Since, in a desperate attempt to regain votes, Lagumdzija lumped together in the same basket "those who set up Auschwitz and those who attacked Sarajevo and Gaza," we believe that he owed us an answer to the following question: Who in fact are Hamas and should they really be allowed to achieve their publicly proclaimed goal of destroying Israel to the last Jew?
--------------------------------------------------------------------------------
Source: Glas Srpske, Banja Luka, in Bosnian/Croatian/Serbian 21 Jan 09
Posted for Fair Use only.
Serb daily questions presence of Hamas people in Bosnia
Sono cose che si sanno da sempre e che si vogliono ora giustificare dicendo: "Eh ma c'era l'infausta, secta, wahabbita". Come se ciò, eventualmente, comportasse il fatto che l'Iran per anni ha portato avanti lo jihadismo.
Ah scusate, una cosa non mi è chiara.
Ma c'è qualche stato di rilievo che non ha giocato la sua partita nei balcazzi negli anni '90?
I balcazzi sono un ponte tra mediterraneo ed europa centrale.
In una situazione di maretta, ognuno ha cercato di mettere i suoi carriarmatini del Risiko.
Mi stupisco che ci si stupisca della cosa.
Caro Giò, ti svelo un trucco di propaganda: nel momento in cui si vuole promuovere la propria causa a livello internazionale, si cerca di fare leva sui punti che più possono garantirti sostegno.
Il fatto che i Serbi di Bosnia abbiano casualmente scoperto Hamas in Bosnia proprio durante Piombo Fuso (il che fa un pò ridere a pensarci a freddo) significa che i Serbi di Bosnia volevano addossare la pressione internazionale sul governo di Sarajevo in un momento in cui Hamas era particolarmente demonizzato.
Dicesi dialettica di propaganda, la usano tutti