Dario Fo qualche anno fa faceva uno sketch sull'inno di Mameli, su Youtube non c'è, però ho trovato una lettera al Corriere di Fo che ne riprende una parte. Eccola
" Tre generali preparano l' esercito padano ""L'Italia s'e' desta dell'elmo di Scipio s'e' cinta la testa...", ma chi e' 'sto Scipio? Scipione l'Africano: un razzista criminale che al grido di "delenda Carthago" ha fatto fuori un popolo intero compresi donne, bambini, cani e gatti di colore. Ma che aveva in testa Mameli quando ha scritto questa canzone? Lui, un repubblicano democratico, che si esprime come il piu' scatenato dei reazionari. E a me e a Franca, pur di far fronte unito contro quello screanzato di Bossi, e' toccato cantarlo compresa la frase: "Dov'e' la vittoria? Le porga la chioma che schiava di Roma Iddio la creo'!". Ma si puo'? Due marxisti atei con simpatie anarchiche costretti a esaltarsi commossi al pensiero di Dio che incatena la vittoria e la consegna schiava di Roma?!
ma a questo punto la domanda sorge spontanea: quale esegesi è quella giusta ?
il vero uomo di sinistra chi deve ascoltare ?
e poi chi è l'intellettuale più intellettuale ? Roberto o Dario ?
vale di più un oscar o un nobel ?
sono domande che mi angosciano e come me angosciano ogni vero progressista




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