Noi abbiamo esteso a tutti i lavoratori subordinati, "potenzialmente", quella protezione del reddito che oggi, in assenza di queste misure straordinarie, sarebbe limitata solo a una parte dei lavoratori dipendenti: a quelli delle industrie sopra i 15 dipendenti, a una piccola parte del terziario. E questa operazione, da 32 milioni di euro nel biennio 2009-2010, "potenzialmente" copre tutti i lavoratori subordinati, anche quelli con contratti a termine, apprendisti o lavoratori interinali...".
Il problema è capire cosa significhi quel "potenzialmente", ripetuto due volte dal ministro. "Si tratta di vedere se il lavoratore ha maturato i requisiti di accesso - è la sua risposta - non si può accedere ai sussidi avendo lavorato solo un giorno. Da sempre, con unanime consenso delle forze politiche e sociali, il sussidio dev'essere responsabilmente gestito sulla base di un periodo già lavorato. Non a caso noi non proteggiamo un giovane in attesa della prima occupazione. Dobbiamo dargli servizi, opportunità di apprendimento, di congiunzione tra la scuola e lavoro, non certo un salario garantito...". E dunque, per quanti lavoratori la coperta del nostro Welfare sarà inevitabilmente corta, tanto da lasciarli del tutto scoperti? "E' impossibile dirlo", conclude Sacconi.
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NELL'archetipo berlusconiano, il "principio della realtà immaginata" è il cuore della politica. La propaganda non lascia spazio alla verità e alla responsabilità. Neanche su una frontiera dolorosa, come la vita agra dei disoccupati e dei precari. continua ...




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