Rif: Ecco a cosa serve la Chiesa
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Haxel
il che comunque non c'è niente di male in questo
Vero, se non fosse per i finanziamenti pubblici ( ed volte anche esenzioni fiscali) e per la particolare facilità di ottenere licenze ed altro.
Per gli albergatori privati è una forma di concorrenza sleale ( tra l'altro normalmente aperta a tutti i cittadini)
Rif: Ecco a cosa serve la Chiesa
E' perfettamente vero che si tratta di concorrenza sleale....
Rif: Ecco a cosa serve la Chiesa
la chiesa serve anche a mettere il bavaglio alla libert di pensiero e a far scegliere moderatori di forum che chiudono o cancellano post critici contro la medesima.... anche se non infrangono il regolamento
Rif: Ecco a cosa serve la Chiesa
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anton
la chiesa serve anche a mettere il bavaglio alla libert di pensiero e a far scegliere moderatori di forum che chiudono o cancellano post critici contro la medesima.... anche se non infrangono il regolamento
Pur essendo cattolico i post mi sono stati cancellati nel forum "cattolici" mai (pur scrivendo tanto) nel forum "laici e laicita" : Al punto che l altro giorno leggendo un post su "cattolici" che ero in totale contrarietà non ho postato pensando "andata a farvi.........."(scusate i puntini non vorrei essere cancellato qui per la prima volta)
Rif: Ecco a cosa serve la Chiesa
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edera rossa
Vero, se non fosse per i finanziamenti pubblici ( ed volte anche esenzioni fiscali) e per la particolare facilità di ottenere licenze ed altro.
Per gli albergatori privati è una forma di concorrenza sleale ( tra l'altro normalmente aperta a tutti i cittadini)
diciamo che il vero problema è che si arriva a finanziare solo la religione cattolica e nulla per le altre
Rif: Ecco a cosa serve la Chiesa
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Originariamente Scritto da
Haxel
diciamo che il vero problema è che si arriva a finanziare solo la religione cattolica e nulla per le altre
vi sono in realtà due modi di guardare , da laici , al problema uno è quello dell'allargare il calpo dei vantaggi pubblici anche alle altre religioni , l'altro è quellod i ritenere che lo stato non debba concedere privilegi ad alcuna.
Personalmente sono per la seconda soluzione sia perchè vi sarà sempre qualcunoi di escluso ( lo vedamo ad esempio con l'8 per mille) sia perchè ritengo che spetti ai fedeli finanziare la propria religione ( magari con i soldi risparmiati dale imposte grazie al venir meno dei finanziamenti alle religioni stesse). E' inoltre da tener conto che per alcune religioni il finanziamento ( od altro privilegio) pubblico può essere visto come un limite alla propri autonomia ed all'opera di sostentamento che deve essere affidTA AI SOLI CREDENTI. Semprerà oggi strano ma quando arrivò Napoleone in Italia e volle imporre metodi francesi anche nell'insegnamento della religione portandola all'interno della scuola pubblica , i preti lombardi protestarono affermando che l'insegnmento della religione necessitava anche di un luogo suo proprio che non poteva essere al di fuori degli spazi parrocchiali.
Inoltre vi sono molti cittadini che non si identificno con alcuna religione e non si vede perchè debbano pagare per finanziare i culti e le attività religiose e spesso anche parreligiose. Oltre tutto un finnziamento pubblico presuppone un giudizio di valore su ciò che viene finanziato ed uno stato che voglia essere laico non può certamente mettere in qualche modo il suo timbro sulla religiosità organizzata rispetto al libero esame, all'ateismo all'agnosticismo o , magari, ad altro ancora. In uno stato laico i credenti non possono avere più diritti dei non credenti o dei diversamente credenti; anzi lo stato non dovrebbe nemmeno curarsi di sapere quanti sono gli uni e quanti sono gli altri ( e figuriamoci di sapere anche il chi)
Rif: Ecco a cosa serve la Chiesa
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edera rossa
vi sono in realtà due modi di guardare , da laici , al problema uno è quello dell'allargare il calpo dei vantaggi pubblici anche alle altre religioni , l'altro è quellod i ritenere che lo stato non debba concedere privilegi ad alcuna.
Personalmente sono per la seconda soluzione sia perchè vi sarà sempre qualcunoi di escluso ( lo vedamo ad esempio con l'8 per mille) sia perchè ritengo che spetti ai fedeli finanziare la propria religione ( magari con i soldi risparmiati dale imposte grazie al venir meno dei finanziamenti alle religioni stesse). E' inoltre da tener conto che per alcune religioni il finanziamento ( od altro privilegio) pubblico può essere visto come un limite alla propri autonomia ed all'opera di sostentamento che deve essere affidTA AI SOLI CREDENTI. Semprerà oggi strano ma quando arrivò Napoleone in Italia e volle imporre metodi francesi anche nell'insegnamento della religione portandola all'interno della scuola pubblica , i preti lombardi protestarono affermando che l'insegnmento della religione necessitava anche di un luogo suo proprio che non poteva essere al di fuori degli spazi parrocchiali.
Inoltre vi sono molti cittadini che non si identificno con alcuna religione e non si vede perchè debbano pagare per finanziare i culti e le attività religiose e spesso anche parreligiose. Oltre tutto un finnziamento pubblico presuppone un giudizio di valore su ciò che viene finanziato ed uno stato che voglia essere laico non può certamente mettere in qualche modo il suo timbro sulla religiosità organizzata rispetto al libero esame, all'ateismo all'agnosticismo o , magari, ad altro ancora. In uno stato laico i credenti non possono avere più diritti dei non credenti o dei diversamente credenti; anzi lo stato non dovrebbe nemmeno curarsi di sapere quanti sono gli uni e quanti sono gli altri ( e figuriamoci di sapere anche il chi)
invece questo cosiddetto stato laico riserva ai cattolici troppi privilegi... dal concorsato alle regalei, alle sovvenzioni alla scuola privata, e persino agli insegnanti di religione che non hanno bisogno di vincere un concorso per insegnare qualsiasi materia e hanno stipendi superiori ai vincitori di concorso: inaccettabile e ingiusto.
Rif: Ecco a cosa serve la Chiesa
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Originariamente Scritto da
anton
invece questo cosiddetto stato laico riserva ai cattolici troppi privilegi... dal concorsato alle regalei, alle sovvenzioni alla scuola privata, e persino agli insegnanti di religione che non hanno bisogno di vincere un concorso per insegnare qualsiasi materia e hanno stipendi superiori ai vincitori di concorso: inaccettabile e ingiusto.
Non mi risulta che abbiano stipendi superiori:gratgrat:
Rif: Ecco a cosa serve la Chiesa
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edera rossa
vi sono in realtà due modi di guardare , da laici , al problema uno è quello dell'allargare il calpo dei vantaggi pubblici anche alle altre religioni , l'altro è quellod i ritenere che lo stato non debba concedere privilegi ad alcuna.
Personalmente sono per la seconda soluzione sia perchè vi sarà sempre qualcunoi di escluso ( lo vedamo ad esempio con l'8 per mille) sia perchè ritengo che spetti ai fedeli finanziare la propria religione ( magari con i soldi risparmiati dale imposte grazie al venir meno dei finanziamenti alle religioni stesse). E' inoltre da tener conto che per alcune religioni il finanziamento ( od altro privilegio) pubblico può essere visto come un limite alla propri autonomia ed all'opera di sostentamento che deve essere affidTA AI SOLI CREDENTI. Semprerà oggi strano ma quando arrivò Napoleone in Italia e volle imporre metodi francesi anche nell'insegnamento della religione portandola all'interno della scuola pubblica , i preti lombardi protestarono affermando che l'insegnmento della religione necessitava anche di un luogo suo proprio che non poteva essere al di fuori degli spazi parrocchiali.
Inoltre vi sono molti cittadini che non si identificno con alcuna religione e non si vede perchè debbano pagare per finanziare i culti e le attività religiose e spesso anche parreligiose. Oltre tutto un finnziamento pubblico presuppone un giudizio di valore su ciò che viene finanziato ed uno stato che voglia essere laico non può certamente mettere in qualche modo il suo timbro sulla religiosità organizzata rispetto al libero esame, all'ateismo all'agnosticismo o , magari, ad altro ancora. In uno stato laico i credenti non possono avere più diritti dei non credenti o dei diversamente credenti; anzi lo stato non dovrebbe nemmeno curarsi di sapere quanti sono gli uni e quanti sono gli altri ( e figuriamoci di sapere anche il chi)
concordo, però una domanda
ma l'8xmille non è già di per se un finanziamento volontario?
Rif: Ecco a cosa serve la Chiesa
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largodipalazzo
Non mi risulta che abbiano stipendi superiori:gratgrat:
neanche a me