La Liguria finanzia i centri sociali, non gli oratori
23/12/2010
GENOVA - La Regione Liguria boccia i finanziamenti agli oratori (concessi nei bilanci precedenti) e approva un ordine del giorno della sinistra che la impegna a sostenere «politicamente e finanziariamente» i centri sociali. E scoppia la bagarre. Il centrodestra lascia l' Aula per protesta e non partecipa al voto sul bilancio, mentre il vicepresidente del Consiglio Luigi Morgillo (Pdl) accusa: «È una vergogna. La maggioranza ha respinto le nostre richieste di sostegno al sociale a partire da quella per gli oratori dicendo che non c' è un centesimo e poi vuole dare soldi ai centri sociali». «Negli anni precedenti - dice il presidente della Regione, Claudio Burlando - abbiamo dato quasi 10 milioni di euro agli oratori. Quest' anno non è possibile, dobbiamo fare i conti con i tagli della Tremonti». Quanto all' impegno verso i centri giovanili autogestiti Burlando sottolinea il valore politico della decisione: «Un ordine del giorno non è ancora una spesa. Se avremo risorse valuteremo caso per caso. Perché non dovremmo aiutare anche i centri sociali? Ci sono centri di aggregazione giovanile autogestiti che fanno musica, cultura, sono attivi nel sociale. La violenza può anche essere generata dall' abbandono e dall' indifferenza delle istituzioni». Tuttavia, la votazione in Consiglio regionale non è stata facile neanche nella maggioranza: il presidente del Consiglio Rosario Monteleone (Udc) ha votato contro e l' assessore al Bilancio Sergio Rossetti, Pd, di matrice cattolica, si è astenuto. Erika Dellacasa
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