Drammatico assassinio in Pakistan. Il ministro per le minoranze, Shahbaz Bhatti, è stato freddato da tre killer per le strade di Islamabad. Era l’unico cristiano all’interno del governo pakistano.
La polizia pakistana ha detto che l’assassinio è stato compiuto nella zona del mercato di Islamabad. Secondo le prime testimonianze i killer avrebbero utilizzato fucili kalashnikov. Shahbaz Bhatti era una figura scomoda in Pakistan. Si opponeva strenuamente alla legge sulla blasfemia e lo scorso anno aveva appoggiato la campagna per la grazia ad Asia Bibi.
La donna cristiana è stata condannata a morte nel Punjab per aver usato parole “blasfeme” nei confronti di Maometto, durante una conversazione con le sue colleghe di lavoro. Asia Bibi, madre di due figli e ribattezzata la Sakineh pakistana, è tuttora in attesa del processo d’appello presso la Corte di Lahore.
“Ringrazio Dio per avermi dato questa opportunità di continuare la mia lotta per le minoranze oppresse del Pakistan”, aveva dichiarato Shahbaz Bhatti al momento della sua nomina al dicastero per le minoranze. Da sempre una spina nel fianco del governo, Bhatti era stato più volte minacciato di morte in passato, a causa delle sue posizioni politiche.
Lo scorso 4 gennaio, il ministro era stato tra i primi a condannare duramente l’assassinio del governatore del Punjab, Salman Taseer, che si era opposto alla legge sulla blasfemia e per questo è stato ucciso da una sua guardia del corpo. Gli integralisti non hanno gradito e oggi è venuto il turno di Shahbaz Bhatti, che amava ripetere: “I cristiani e le altre minoranze sono cittadini del Pakistan e hanno gli stessi diritti di qualsiasi altro cittadino, perché i nostri padri hanno sacrificato la loro vita per il Paese”. Un sacrificio che è toccato anche a lui.
Pakistan, assassinato il ministro cristiano per le minoranze - Mondo - Panorama.it





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