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    Predefinito Baima Bollone e i padri della patria occulta

    Baima Bollone e i padri della patria occulta

    di Marco Respinti

    25-02-2011

    I protagonisti del Risorgimento? Una bella congerie di spiritisti, occultisti e massoni. Ovvio poi che a 150 anni di distanza la “questione cattolica” non sia ancora appianata. I Padri della patria, infatti, dai più remoti agli ultimi in ordine di tempo, coltivavano idee sul mondo agli antipodi di quelle predicate della Chiesa e diffuse nel popolo. A documentare questo volto insolito della storia nazionale, una vera e propria altra faccia della medaglia, è Pierluigi Baima Bollone nel libro, Esoterismo e personaggi dell’Unità d’Italia. Da Napoleone a Vittorio Emanuele III (Priuli e Verlucca editore, Borgaro Torinese [Torino]).

    73 anni, medico chirurgo, Baima Bollone è professore emerito di Medicina legale nell’Università di Torino. Membro della Conferenza Comitati Etici della Regione Piemonte, è autore di un famoso Manuale di Medicina legale (giunto alla quinta edizione) adottato in vari atenei italiani e di 163 pubblicazioni e relazioni scientifiche. Ai più è noto però per i preziosi studi sulla Sindone, legati soprattutto all’identificazione delle tracce di sangue sul sacro lino. Pubblicista, è autore di 26 saggi, spesso tradotti anche all’estero, più altri pubblicati direttamente in Paesi stranieri, su temi diversi, fra cui o Il mistero della Sindone (2006), Il romanzo della criminologia (2007), Cesare Lombroso e la scoperta dell’Uomo delinquente (2009) e Sindone. Storia e scienza (2010).

    Parte infatti dalla sua lena di ricercatore instancabile e dalla sua certosina attenzione per il dettaglio medico-scientifico l’indagine sull’aspetto occulto del Risorgimento. Curiosando e girovagando nel mondo dei collezionisti ma anche dei rigattieri (nel libro ve n’è ampia documentazione fotografica), Baima Bollone si è infatti costantemente imbattuto in reperti, cimeli e segni che parlano una lingua diversa da quella un po’ oleografica affidata ai libri di scuola. Peraltro sfondando porte aperte, dice l’autore di Esoterismo e personaggi dell’Unità d’Italia, poiché da un lato nell’Ottocento l’occultismo era una moda assai diffusa tra i ceti sociali più elevati, dall’altro perché tutte le notizie che egli ha raccolto e ordinato nel libro sono da tempo facilmente rinvenibili nelle biografie dei personaggi presi in esame. Solo che nessuno le aveva mai messe prima in riga, secondo un criterio ragionato.

    Tutto prende le mosse da Napoleone Bonaparte. L’argomento del libro, infatti, non è tanto il Risorgimento, secondo il concetto cronologicamente un po’ riduttivo che si è usi dare al termine, bensì l’Unità d’Italia. E, afferma l’autore, è innegabile che l’Unità d’Italia inizi fuori dall’Italia con un non italiano, appunto il futuro “imperatore dei francesi”, che con la battaglia di Marengo, combattuta in provincia di Alessandria nel giungo 1800, innescò il processo che porterà all’unificazione politica della Penisola e che poi nel 1805 proclamò il primo regno d’Italia (durato fino alla disfatta finale del “grande còrso” nel 1814), peraltro nato dalle ceneri della prima Repubblica Italiana proclamata a Lione nel 1802. E proprio Napoleone dà il la al volto occulto della storia unitaria dello Stivale, facendosi, scrive Baima Bollone, iniziare alla massoneria probabilmente «durante la campagna d’Egitto a Menfi nel 1798», lui che a Il Cairo forse cofondò pure «la loggia Iside del rito di Memphis-Misraïm».

    Da lì in poi l’Italia è quindi tutta un gran fiorire di sètte e di camarille vere o presunte, vale a dire seriamente animate da intenti sovversivi così come semplicemente speranzose di farlo ma senza pane per i denti o denti per il pane. Massoni regolari e massoncelli di frangia, spiritisti di varie obbedienze e mesmeristi assortiti, sincretisti e teosofi, Illuminati di Baviera (ecco un caso esemplare di “vorrei ma non posso”) e precursori del Divino Otelma, semplici giocolieri o Houdini da strapazzo annebbiano infatti lo scenario. Soprattutto perché non si riesce mai capire dove finiscano gli iniziati davvero votati a brutte intenzioni (pochi, ma pericolosi) e incomincino invece i venditori di aspirapolveri (un numero stragrande calcò la Penisola).

    Ricolma di ninnoli e di simboli vuoi neopagani, vuoi paraclassici, vuoi orientaleggianti, l’Italia descritta da Baima Bollone si fa così una insalata russa da pre-New Age che fu il gran passatempo degli snob, ma che al contempo influenzò e non poco le élite che fecero il Risorgimento. Alla meglio si mescolarono fede cattolica ed esotismi, devozione ed esoterismi in un clima spirituale non migliore per l’Italia in costruzione. Da notare, e in questo Baima Bollone guida il lettore da vero maestro, pure le nozze alchemiche fra occultismi e positivismi scientisti che vi si celebrarono apertamente, di primo acchito una contraddizione in termini e in realtà una coppia di fatto costante dell’intera Modernità. Come se per far la guerra al Dio dei cattolici (d’Italia si sta infatti parlando) andasse bene tutto, dall’adorazione tecnocratica della locomotiva a vapore ai fantasmi richiamati dai tavolini traballanti.

    Così, mentre il cantore patrio Giosue Carducci intonava l’Inno a Satana invocando il principe degl’inferi per vendicar la “ragione filosofica” vilipesa dalla religione dei Papi, un Cesare Lombroso determinava meccanicisticamente la patologia spirituale dei criminali solanto rimirandone il grugno e una medium controversa come Eusapia Palladino incantava lui e molti altri.

    E il conte di Cavour, un altro “straniero” (parlava più francese che italico), ebbe l’idea di ritagliarsi un Vangelo fai-da-te detestando la Chiesa e favorendo la massoneria a cui però non aderì, troppo religiosa, come invece fece volentieri Costantino Nigra. «Certo è - scrive Baima Bollone - che poco dopo la morte si diffonde la notizia che lo scomunicato Cavour ha chiesto di confessarsi, di ricevere l’eucarestia dei moribondi e soprattutto ha voluto rendere pubblico di essere morto da cattolico come sempre era vissuto. Qualora ciò corrispondesse a realtà, con questa dichiarazione terminale Cavour avrebbe sconfessato e rinnegato tutta la sua attività politica».

    Dibattuto fra protestantesimi e deismo fu Giuseppe Mazzini, a cui garbava molto lo spiritismo e che forse forse pensava esistessero persino gli extraterrestri: con fermezza, comunque, credeva nelle reincarnazione e ammirava la teosofia di Helena Petrovna Blavatsky (a cui, per la cronaca, dobbiamo molto di quel che crediamo di sapere sui continenti sprofondati negli oceani e che pure ammaestrò il Mahatma Gandhi). La quale madama Blavatsky ricambiava di cuore, sinceramente ammaliata qua era da Mazzini e Giuseppe Garibaldi [nella foto, in panni massonici].



    L’“eroe dei due mondi”, del resto, era massone del rito “egiziano” tra i più incalliti anticristiani e tra i più indomiti anticlericali. Un dì Garibaldi si comperò pure una “cintura elettrica”, l’ultimo ritrovato nella tecnica per conferir rinnovato vigore ai lombi stanchi e far sorridere le signore, in realtà una bufala cosmica in cui cascarono al tempo frotte di creduloni cultori della religione pseudoscientifica del materialismo.

    E siccome tutte le preghiere finiscono in gloria, la patria storia occulta porta diritti ai socialismi e ai fascismi che nell’età postunitaria compirono il Risorgimento anche in fatto di esoterismi. Il massone Arturo Reghini, non sconosciuto a certa “destra”, «nel 1924 pone i “santi” Mazzini e Garibaldi alla testa ideale “di ‘un partito imperialista e laico, pagano e Ghibellino’ capace di contrapporsi alla Chiesa romana cristiana, madre di tutti gli internazionalismi liberal-democratici e socialisti”».

    I Savoia? Vittorio Emanuele II fu un gran superstizioso e la regina Margherita «è brillante e curiosa, aperta alle esperienze culturali e portata all’occultismo. Desidera “sapere bene” che cosa vi sia nell’Aldilà».

    C’è come il sospetto che qualcuno abbia voluto approfittarsi del Risorgimento. Secondo il medico Baima Bollone in diversi casi si è di fronte a personalità disturbate, persino multiple, insomma patologiche. Era proprio così che fatta l'Italia dovevano essere fatti gli italiani?

    La Bussola Quotidiana notiziario cattolico di opinione online: Baima Bollone e i padri della patria occulta
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    Predefinito Rif: Baima Bollone e i padri della patria occulta

    Niente di nuovo sotto il sole.
    Ultima modifica di Padus; 25-02-11 alle 19:11
    Aspettando sulla riva del fiume il cadavere del mio nemico.

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    Predefinito Rif: Baima Bollone e i padri della patria occulta

    Citazione Originariamente Scritto da UgoDePayens Visualizza Messaggio
    Baima Bollone e i padri della patria occulta

    di Marco Respinti

    25-02-2011

    I protagonisti del Risorgimento? Una bella congerie di spiritisti, occultisti e massoni.....
    Un cumulo di spazzatura clericale :gluglu:

    Primo: la Chiesa ha ostacolato tutto il Risorgimento, non soltanto l'unità d'Italia. Le gerarchie cattoliche non hanno mai tollerato la libertà individuale e lo stato di diritto, fulcri del pensiero liberale.

    Secondo: il Risorgimento mirava a trasformare gli italiani da sudditi proni al volere di una nobililtà ancora intrisa di feudalesimo in moderni liberi cittadini di uno stato senza tirannie e privilegi. Una vera bestemmia per i papisti.

    Terzo: la Chiesa si è rifiutata di collaborare alla rigenerazione degli spiriti, cioè alla formazione dei nuovi cittadini. In pratica, non ha voluto partecipare a "fare gli italiani", come diceva D'Azeglio. Peccato che solo nel 1947 le gerarchie vaticane si accorsero con sgomento che gli italiani li stavano facendo i comunisti, ed erano già a metà dell'opera. Troppo tardi per rimediare all'errore madornale commesso nel 1870, ma ancora in tempo per dare il massimo appoggio alla Democrazia Cristiana, della quale hanno comunque sempre avversato l'anima popolare sturziana, a favore di quella destrorsa e dorotea.

    Quarto: il Risorgimento è stato un fallimento totale, il suo unico successo è stato l'unità d'Italia, per il resto ha perso la partita. Lo testimoniano la sostanziale avversità allo stato di diritto di gran parte delle classi dirigenti del paese, le diffuse simpatie per il fascismo e il rifiuto del principio di uguaglianza davanti alla legge di molti conservatori italiani.

    La Chiesa nostalgica del potere temporale ha avuto un grande successo nel contrastare i valori del Risorgimento, visti i risultati che ho ricordato sopra. Non capisco perché i clericali debbano insistere a infierire sul cadavere di un nemico che hanno già sconfitto da tempo.
    Ultima modifica di Terrone; 27-02-11 alle 21:30

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    Predefinito Rif: Baima Bollone e i padri della patria occulta

    Citazione Originariamente Scritto da Terrone Visualizza Messaggio
    Un cumulo di spazzatura clericale
    Un cumulo di fatti risaputi…
    Primo: la Chiesa ha ostacolato tutto il Risorgimento, non soltanto l'unità d'Italia.
    E’ questa deve essere considerata una delle sue tante Glorie….
    Le gerarchie cattoliche non hanno mai tollerato la libertà individuale e lo stato di diritto
    Non hanno mai tollerato l’individualismo egoistico e la deificazione dello Stato come unica fonte di diritto(positivismo giuridico).
    Secondo: il Risorgimento mirava a trasformare gli italiani da sudditi proni al volere di una nobililtà ancora intrisa di feudalesimo in moderni liberi cittadini di uno stato senza tirannie e privilegi.
    Parliamo di storia o di utopia?
    Il Parlamento liberale itagliano era rappresentativo…..del 2% della popolazione, e cioè dalla cricca liberal-massonica anticattolica, corrotta, rapace, incapace, militarista e colonialista.
    http://forum.politicainrete.net/1876069-post307.html
    L’Itaglia liberale fu fatta tramite delle guerre, peraltro combattute principalmente da eserciti stranieri(le truppe “itagliane” prendevano regolarmente delle sonore legnate…). Esemplarmente “liberale” fu l’invasione, senza nemmeno dichiarare guerra, dello Stato della Chiesa, paese pacifico e pressochè indifeso, con modalità che avrebbero fatto morire di invidia persino Hitler.
    https://groups.google.com/group/it.c...cf98e49?hl=it&
    Il regime liberale, dominato dalla massoneria, che governò fino alla fine dell’800, fu caratterizzato dal centralismo più bieco(estensione forzata delle leggi piemontesi a tutto il paese…) dalla corruzione(basta pensare allo scandalo della Banca Romana) dal ladrocinio(una gigantesca rapina a danno dei beni della Chiesa, che in gran parte erano destinati ai poveri) dal fiscalismo più rapace(che provocò la miseria e l’emigrazione di milioni di persone) dalla violenza interna (repressione dei cattolici e dei socialisti) e da quella esterna (guerra coloniale con annessa figura di merda mondiale: un esercito di bianchi sconfitto da orde di negri!).
    Terzo: la Chiesa si è rifiutata di collaborare alla rigenerazione degli spiriti, cioè alla formazione dei nuovi cittadini. In pratica, non ha voluto partecipare a "fare gli italiani"
    Altra gloria suprema della Chiesa!
    Dio ci scampi da coloro che voglioni “fare” o rifare” gli uomini, in base alle loro folli utopie, imponendosi dall’alto, per mezzo dello Stato-Moloch!
    Le ideologie nate dall’illuminismo, cioè i tanti -ismi che hanno devastato il mondo negli ultimi due secoli, hanno provocato decine di milioni di morti, in nome dell’utopismo astratto e violento, del rivoluzionarismo antiriformistico, del progressismo antitradizionalistico, del laicismo antireligioso in generale e anticattolico in particolare, della negazione della morale oggettiva e del diritto naturale, dello statalismo idolatrico, del nazionalismo esagerato, del centralismo antifederalistico, del burocraticismo, del fiscalismo, del militarismo fondato sulla leva militare obbligatoria, del monopolismo scolastico monistico e livellatore, dell’individualismo eroditore della vitalità dei corpi sociali intermedi, del verticismo eversore dei principi di autonomia e sussidiarietà.
    Peccato che solo nel 1947 le gerarchie vaticane si accorsero con sgomento che gli italiani li stavano facendo i comunisti
    Come, peccato!
    Gloria, gloria eterna, per la Chiesa, per Pio XII, e per il grande Luigi Gedda, che ci hanno salvato dall’avvento degli orrori del comunismo!
    (Luigi Gedda, padano-piemontese, fondò i Comitati Civici, che furono i veri protagonisti delle elezioni del 18 aprile del 1948, e che salvarono il paese dall’avvento al potere del comunismo. Gedda è stato uno degli uomini più calunniati e bistrattati nella storia. E non solo dai comunisti, e dai massoni, cosa tutto sommato comprensibile, ma pure dagli ambienti cattolico-progressisti e "adulti", e persino dalla stessa Azione Cattolica, passata dalle glorie e dai fulgori della presidenza Gedda, ai disastri e alle rovine tipiche del periodo post-conciliare...).


















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    Quarto: il Risorgimento è stato un fallimento totale, il suo unico successo è stato l'unità d'Italia
    Ma quale successo, una follia rivelatasi nel tempo, alternativamente, una buffonata o una tragedia, della quale dobbiamo ancora subire le conseguenze, dopo 150 anni!

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    Predefinito Rif: Baima Bollone e i padri della patria occulta

    E' davvero pazzesco come la retorica patriottarda e l'ideologia statolatrica abbiano sovvertito totalmente la verità storica.
    Che il Pontefice fosse contro le guerre di conquista del regno sabaudo e dei garibaldini mi pare chiaro e sacrosanto. Chi cavoli erano i Savoia per autoproclamarsi padroni di terre che da millenni erano amministrate da altri?
    Le hanno chiamate "guerre d'indipendenza", ma d'indipendenza da chi? Piuttosto guerre di conquista, direi.
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    Predefinito Rif: Baima Bollone e i padri della patria occulta

    Citazione Originariamente Scritto da Erlembaldo Visualizza Messaggio
    Un cumulo di fatti risaputi…

    E’ questa deve essere considerata una delle sue tante Glorie….

    Non hanno mai tollerato l’individualismo egoistico e la deificazione dello Stato come unica fonte di diritto(positivismo giuridico).

    Parliamo di storia o di utopia?
    Il Parlamento liberale itagliano era rappresentativo…..del 2% della popolazione, e cioè dalla cricca liberal-massonica anticattolica, corrotta, rapace, incapace, militarista e colonialista.
    http://forum.politicainrete.net/1876069-post307.html
    L’Itaglia liberale fu fatta tramite delle guerre, peraltro combattute principalmente da eserciti stranieri(le truppe “itagliane” prendevano regolarmente delle sonore legnate…). Esemplarmente “liberale” fu l’invasione, senza nemmeno dichiarare guerra, dello Stato della Chiesa, paese pacifico e pressochè indifeso, con modalità che avrebbero fatto morire di invidia persino Hitler.
    https://groups.google.com/group/it.c...cf98e49?hl=it&
    Il regime liberale, dominato dalla massoneria, che governò fino alla fine dell’800, fu caratterizzato dal centralismo più bieco(estensione forzata delle leggi piemontesi a tutto il paese…) dalla corruzione(basta pensare allo scandalo della Banca Romana) dal ladrocinio(una gigantesca rapina a danno dei beni della Chiesa, che in gran parte erano destinati ai poveri) dal fiscalismo più rapace(che provocò la miseria e l’emigrazione di milioni di persone) dalla violenza interna (repressione dei cattolici e dei socialisti) e da quella esterna (guerra coloniale con annessa figura di merda mondiale: un esercito di bianchi sconfitto da orde di negri!).

    Altra gloria suprema della Chiesa!
    Dio ci scampi da coloro che voglioni “fare” o rifare” gli uomini, in base alle loro folli utopie, imponendosi dall’alto, per mezzo dello Stato-Moloch!
    Le ideologie nate dall’illuminismo, cioè i tanti -ismi che hanno devastato il mondo negli ultimi due secoli, hanno provocato decine di milioni di morti, in nome dell’utopismo astratto e violento, del rivoluzionarismo antiriformistico, del progressismo antitradizionalistico, del laicismo antireligioso in generale e anticattolico in particolare, della negazione della morale oggettiva e del diritto naturale, dello statalismo idolatrico, del nazionalismo esagerato, del centralismo antifederalistico, del burocraticismo, del fiscalismo, del militarismo fondato sulla leva militare obbligatoria, del monopolismo scolastico monistico e livellatore, dell’individualismo eroditore della vitalità dei corpi sociali intermedi, del verticismo eversore dei principi di autonomia e sussidiarietà.

    Come, peccato!
    Gloria, gloria eterna, per la Chiesa, per Pio XII, e per il grande Luigi Gedda, che ci hanno salvato dall’avvento degli orrori del comunismo!
    (Luigi Gedda, padano-piemontese, fondò i Comitati Civici, che furono i veri protagonisti delle elezioni del 18 aprile del 1948, e che salvarono il paese dall’avvento al potere del comunismo. Gedda è stato uno degli uomini più calunniati e bistrattati nella storia. E non solo dai comunisti, e dai massoni, cosa tutto sommato comprensibile, ma pure dagli ambienti cattolico-progressisti e "adulti", e persino dalla stessa Azione Cattolica, passata dalle glorie e dai fulgori della presidenza Gedda, ai disastri e alle rovine tipiche del periodo post-conciliare...).


















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    Ma quale successo, una follia rivelatasi nel tempo, alternativamente, una buffonata o una tragedia, della quale dobbiamo ancora subire le conseguenze, dopo 150 anni!
    Purtroppo non posso ancora reputarti, ma dammi retta, questo post vale applausi a scena aperta!
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    Predefinito Rif: Baima Bollone e i padri della patria occulta

    UgoDePayens ed Erlembaldo...siete uno spasso

    Mi auguro che la Padania seceda al più presto dalla Repubblica. Il mio sogno è che vi portiate appresso anche il Papa. A Milano, a Venezia, fate un po' voi.
    Ac liberate nos ab infallibile capite mentulae in saecula saeculorum
    Ultima modifica di Terrone; 28-02-11 alle 16:51

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Terrone Visualizza Messaggio
    UgoDePayens ed Erlembaldo...siete uno spasso

    Mi auguro che la Padania seceda al più presto dalla Repubblica. Il mio sogno è che vi portiate appresso anche il Papa. A Milano, a Venezia, fate un po' voi.
    Ac liberate nos ab infallibile capite mentulae in saecula saeculorum
    Nella tua furia iconosclasta dimentichi che il Santo Padre da duemila anni vive in Roma, senza bisogno di repubblichette delle italiche banane.
    Gli usurpatori sono quelli che son passati dalla breccia di porta Pia, sfondando a cannonate delle mura antiche. La gente civile per secoli è passata sotto gli archi della vicina porta...

    QUanto all'indipendenza della padania, c'è sempre più gente che la auspica.
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  9. #9
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    Predefinito Rif: Baima Bollone e i padri della patria occulta

    Citazione Originariamente Scritto da Terrone Visualizza Messaggio
    UgoDePayens ed Erlembaldo...siete uno spasso

    Mi auguro che la Padania seceda al più presto dalla Repubblica. Il mio sogno è che vi portiate appresso anche il Papa. A Milano, a Venezia, fate un po' voi.
    Ac liberate nos ab infallibile capite mentulae in saecula saeculorum
    Sarà come dici tu, ma quando arrivate in questi forum è perchè viene toccato qualche nervo scoperto, e guarda che si capisce bene anche se fate finta di niente.



  10. #10
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    Predefinito Rif: Baima Bollone e i padri della patria occulta

    Citazione Originariamente Scritto da Erlembaldo Visualizza Messaggio
    Parliamo di storia o di utopia?
    Il Parlamento liberale itagliano era rappresentativo…..del 2% della popolazione, e cioè dalla cricca liberal-massonica anticattolica, corrotta, rapace, incapace, militarista e colonialista.
    E' vero, ma nel 1861 si votava per censo quasi dappertutto. Il suffragio universale è arrivato dopo, nel XX secolo cioè, in gran parte del mondo occidentale.
    Quel 2% era un piccolo passo avanti rispetto al passato. Sempre meglio dello 0% di sudditi che eleggevano l'inesistente parlamento dello Stato Pontificio, che a detta di tutte le diplomazie europee dell'epoca era lo stato peggio amministrato di tutta la penisola.
    Quanto al parlare di storia, facciamolo pure. Ti ricordo però che aggettivi come anticattolica, corrotta, rapace, incapace, militarista e colonialista usati dispregiativamente come fai tu vanno bene per fare propaganda di parte, e con la storia non hanno nulla a che fare.

    Citazione Originariamente Scritto da Erlembaldo Visualizza Messaggio
    L’Itaglia liberale fu fatta tramite delle guerre, peraltro combattute principalmente da eserciti stranieri
    E con ciò? Quasi tutti gli Stati europei sono nati a seguito di guerre.

    Citazione Originariamente Scritto da Erlembaldo Visualizza Messaggio
    Esemplarmente “liberale” fu l’invasione, senza nemmeno dichiarare guerra, dello Stato della Chiesa, paese pacifico e pressochè indifeso
    Lo Stato Pontificio non era affatto pacifico né indifeso. La Francia è stata il baluardo armato del Papa per secoli. Ma nel 1870 i tempi erano ormai cambiati: l'avevano capito tutti, anche l'Austria. Meno che il Papa e gli Zar di tutte le Russie.
    I clericali italiani non l'hanno capito neanche oggi, vista la nostalgia per il medioevo con cui critichi l'illuminismo e il liberalismo.

    Il resto del tuo post non vale la pena di essere commentato: è un secondo cumulo di spazzatura clericale, da collocare in discarica come l'apertura di questo 3d
    Ultima modifica di Terrone; 01-03-11 alle 10:53

 

 
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