di Ernesto Cerneaz
Il Senato approva il “Federalismo municipale”. Altro che federalismo, forse sarebbe il caso di definirlo “federaglismo”, dato che solo un asino potrebbe identificare la legge amministrativo-finanziaria leghista come qualcosa che ha a che fare con l’assetto istituzionale dell’Italia.
Passa con 157 voti a favore, 124 contrari e due astenuti e ora dovrà passare dall’approvazione della Camera dei deputati il primo marzo prossimo.
Ecco i punti principali del fu decreto governativo, ai quali aggiungeremo la nostra valutazione.
CEDOLARE SUGLI AFFITTI: Scatta da subito, a valere da inizio 2011. Riguarda i soli immobili affittati a uso abitativo. Al posto dell'attuale tassazione Irpef e dell'imposta di registro, arriva un prelievo fisso del 21% (al 19% per i canoni agevolati). La convenienza ad utilizzare la cedolare scatta per chi ha redditi sopra i 15.000 euro (ma sopra i 28.000 euro per i canoni agevolati). Rimane comunque possibile continuare a tassare il reddito con l'Irpef. Alcune perplessità sulla copertura finanziaria.
VALUTAZIONE: Utile ai fini della semplificazione fiscale, soprattutto per chi ha redditi alti.
NIENTE SCONTO AFFITTUARI, MA FITTI BLOCCATI: Saltata l'ipotesi di un bonus per gli affittuari, arriva il blocco degli affitti che, per chi sceglie la cedolare, non potranno essere nemmeno essere adeguati al costo della vita Istat.
VALUTAZIONE: Intervento dirigista degno del peggior equo canone.
SBLOCCO ADDIZIONALE IRPEF: Arriva lo sblocco dell'addizionale Irpef. L'aumento non potrà superare lo 0,4% Potrebbe anche scattare retroattivamente dal 2010, se la decisione arriva dai Comuni entro il prossimo marzo. Potrebbe comportare un aumento del prelievo fiscale.
VALUTAZIONE: Praticamente, aumenta la pressione fiscale, con anche l’oltraggio della retroattività. Oltre ad essere una scelta calata dall’alto.
COMPARTECIPAZIONE IVA E FONDO PEREQUATIVO: Sono le due modifiche approvate durante l'esame in commissione. La prima prevede una compartecipazione all'Iva al consumo e non più la compartecipazione all'Irpef prevista invece dal testo del governo. Quote di altri tributi vengono devolute ai comuni per il 30% e serviranno anche ad alimentare - è la seconda novità - un "fondo perequativo" per bilanciare eventuali squilibri fiscali.
VALUTAZIONE: Se tassare i consumi è meno indegno che tassare le rendite, il “fondo perequativo” servirà a ridare ai comuni meno virtuosi (eufemismo) la solita vagonata di soldi. Vaga la definizione “quote di altri tributi”.
ADDIO ICI, ARRIVA L'IMU al 7,6 PER MILLE: La novità scatterà dal 2014. L'Ici sulle seconde case andrà in pensione e arriva l'Imposta Municipale Propria. Questa imposta è stata criticata dall'opposizione perché rappresenterebbe una tassazione patrimoniale sugli immobili che penalizza le imprese. In base alle norme sarà molto simile all'Ici e non si pagherà sulle prime case. Assorbirà l'Irpef e l'aliquota di equilibrio è ora fissata al 7,6 per mille (ma potrebbe salire ancora). È previsto uno sconto del 50% per le case affittate come abitazioni e si verserà in quattro rate. Non la pagherà la Chiesa, anche su scuole, hotel e oratori religiosi.
VALUTAZIONE: E’ una patrimoniale, punto e basta. Preoccupante che il 7,6 per mille sia solo un’asticella da elevare. Arbitrario, la solita disparità di trattamento, l’esclusione della Chiesa.
TASSA TURISMO: Arriva la tassa sui turisti che potrebbero dover pagare fino a 5 euro per notte per il soggiorno in capoluoghi, nei comuni turistici e nelle città d'arte. Possibili sconti per categorie e per specifici periodi.
VALUTAZIONE: E’ una nuova tassa introdotta dal governo Berlusconi, la 23esima. Molti operatori turistici stanno alzando la voce contro l’introduzione di una nuova gabella (a carico dei viaggiatori), per la quale essi dovranno operare da sostituti d’imposta, con gli aggravi del caso.
TASSA DI SCOPO: È prevista la possibile introduzione di tasse di scopo per realizzare infrastrutture.
VALUTAZIONE: E’ la 24esima tassa introdotta dal governo Berlusconi. Fa tremare i polsi l’idea generalista che servirà per realizzare infrastrutture. La casta trasformerà in infrastruttura qualsiasi porcata clientelare.
COMPRAVENDITE: Dal gennaio 2014 scompare l'attuale tabella dell'imposta di registro per i "trasferimenti immobiliari". Ci sarà una sola imposta che assorbe anche quella di bollo, le ipotecarie e catastali che attualmente si versano, con una drastica semplificazione. L'aliquota è del 9% per i beni immobili in genere e del 2% sulle prime case. È comunque prevista una soglia minima di 1.000 euro.
VALUTAZIONE: Positiva l’idea di semplificare, ma c’entra qualcosa col federalismo?
TASSA RIFIUTI: Ora si paga sui metri quadrati, con la possibilità per chi vive da solo di ottenere sconti. La riforma preannuncia l'arrivo di un decreto ad hoc che riorganizzi il tributo guardando anche alla composizione nel nucleo familiare.
VALUTAZIONE: …“preannuncia l’arrivo di un decreto ad hoc”… praticamente è solo una dichiarazione d’intenti e da qui al 2014 cambieranno un sacco di cose, governo compreso!
LOTTA EVASIONE: Vengono inasprite le norme per chi non dichiara redditi da locazione. Metà dell'incasso andrà ai Comuni, che hanno anche interesse all'emersione degli "immobili fantasma" dei quali incasseranno le maggiori imposte.
VALUTAZIONE: Preoccupante!
*Elenco tratto da business people.it
Movimento Libertario




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