Sfigurato a pugni e rapinato. Andrea Adriani, 28 anni, l'altra notte ha vissuto un incubo. E' stato aggredito da una compagnia di
nomadi che si è fermata per mangiare alcune piadine nel suo chiosco in via S. Marco a Ponte di Brenta. Andrea Adriani di professione è un paninaro: dal primo agosto ha rilevato la piazzola al capolinea dell'autobus Aps numero 18. Durante i weekend Adriani sforna panini e piadine per tiratardi e ragazzi affamati di ritorno da feste e discoteche. Domenica notte, verso le 4, un gruppo di nomadi (una decina fra cui tre ragazze) si è fermato per mangiare.
Ma subito ha cominciato a far confusione, protestando perché - secondo uno di loro - Andrea si era sbagliato, preparando otto e non nove piadine. Per questo motivo sono saliti sul furgone. Lui li ha cacciati giù. Loro hanno cominciato a prenderlo a pugni, mentre altri del gruppo si sono impossessati dell'incasso, circa 800 euro. Due clienti hanno tentato di difendere Andrea,
prendendosi a loro volta una raffica di pugni.
Risultato? Andrea e i due clienti picchiati sono stati medicati e giudicati guaribili rispettivamente in dieci, tre e quattro giorni. L'unica soddisfazione è che i carabinieri del Radiomobile del maggiore Dionisio De Masi avrebbero già individuato i responsabili, dei nomadi che abitano in provincia di Padova, nel Piovese.
Andrea Adriani, ieri ha trascorso la domenica a casa. Ancora sotto choc. «Innanzitutto voglio ringraziare i due clienti che hanno tentato di difendermi e che sono stati picchiati a loro volta - racconta il giovane - Non mi è mai capitata una cosa del genere. Erano in dieci, sono arrivati e hanno chiesto piadine. Poi uno di loro si è messo a discutere sostenendo che avevo cucinato una piadina in meno. Ma in realtà credo volessero solamente attaccare briga.
Mi hanno pestato a sangue e poi sono scappati con i soldi della cassa. Li hanno individuati? Non so nulla. E' accaduto tutto così in fretta. Io ho solo tentato di difendermi. Comunque ora spero soltanto di dimenticare in fretta. E finché non potrò riaprire bene l'occhio non andrò a lavorare».
Ponte di Brenta. Aggredito da dieci nomadi, sfigurato a pugni e rapinato | Il Mattino di Padova