Roma/ Altro che privè, il bunga bunga adesso si fa in casa
I club privè? Roba datata, oltre al pericolo di essere riconosciuti da amici, parenti e colleghi di lavoro, c'è l'annoso problema dell'esercito degli uomini singoli che pagano a caro prezzo l'avventura di una notte. E poi non c'è selezione. La nuova frontiera del sesso casalingo è proprio in casa, al riparo delle mura domestiche da sguardi e possibili paure.
A Roma si fa così. Ad inaugurare il bunga bunga alla romana sono state due coppie, marito e moglie regolari che nella vita hanno attività insospettabili e che nei fine settimana spediscono i bimbi dai nonni e si trasformano. Una coppia a Roma nord, nella zona di Villa Adriana, a pochi passi da Tivoli e l'altra a sud, verso il mare di Torvaianica. É nelle loro case che ogni week end si trasforma in una centrale per lo spaccio e la somministrazione del sesso selvaggio, trasgressivo o border, ma avvicinarli ed entrare nel “giro” è una missione impossibile.
Affaritaliani c'è riuscito, infiltrando una coppia compiacente di pseudo scambisti in una casa, trasformata in privé fai da te. Ecco come è riuscita a entrare e cosa è accaduto nel week end passato. É mercoledì. Dal solito sito specializzato invece di una proposta per una serata trasgressiva arriva l'invito a cena: “Siamo una coppia alla quale piace ospitare altre coppie, vi andrebbe di aggiungervi per questo sabato?”. La risposta è immediata: “Sì ci andrebbe, noi però siamo alla nostra prima volta e abbiamo paura di trovarci spiazzati”. Replica: “Nessun problema, siamo tutti amici, siamo 5 coppie e 3 singoli per ora. Il programma prevede una cena e poi tutti sui divani”. I ganci replicano: “Bene, ma c'è un contributo?”. Immediate le istruzioni: “Sì ma poca roba, sentiamoci per telefono, io mi chiamo M.”.
Scatta subito la telefonata e arrivano le istruzioni. Dunque, la casa è nella zona di Villa Adriana, verso Tivoli, per prenotare occorre fare una ricarica telefonica ad un numero che viene comunicato a voce e poi richiamare per avere la certezza. La prenotazione procede velocemente e dopo un'ora il gestore ha già accreditato i 10 euro. Saranno poi scalati dal contributo per la serata che è di 60 euro per una coppia e 120 se si è da soli. Per la conferma della serata bisogna aspettare il sabato mattina. Puntuali come svizzeri, i due sono dall'altra parte del telefono per le coordinate: via tal dei tali alle 21,30.
E puntuale la coppia formata per l'occasione si presenta. Allora: l'ambiente è una casa un po' trascurata e con mobilio posticcio. I due vengono accolti da un grande sorriso e da un bacio intenso ciascuno da parte dei padroni di casa e indirizzati immediatamente al tavolo per mangiare qualcosa e rompere il ghiaccio. La famosa cena per la quale si versano 30 euro a cranio (pagati nel corridoio) è un buffet con patatine, salatini datati, poi acqua in abbondanza, coca cola, pizzette e una teglia di pasta al forno cotta quasi per forza a minimo 300 gradi. Ma tanto è di facciata perché quello che conta è il dolce. E lo zucchero è seduto su un divano circondata da una coppia quarantenne e due ragazzi poco più che ventenni. In quattro hanno più mani di Calì ed esplorano ogni centimetro di pelle della donna che giace con gli occhi chiusi. Si dimena, si agita. Reclina il capo ansimando. E i massaggiatori proseguono l'esplorazione. Ovvio che sono tutti senza vestiti e che la scoperta dell'acqua calda si trasforma subito in un miscuglio di carni, dove non si capisce chi tocca chi.
Tradotto: il ghiaccio è rotto. Da quel momento scatta una corsa a togliersi gli abiti. Resistono orrendi calzini corti per gli uomini e perizoma in stile erotismo dei poveri per le signore, una delle quali un po' in difficoltà per via del filo di sostegno che si insinua pericolosamente tra il grasso dei fianchi. E l'antimodella per eccellenza ma si comporta come una pornostar di primissimo ordine, reclutando solo per lei tutti i singoli. Beata incoscienza!
E la coppia-gancio? Dopo un po' di titubanza, viene raggiunta e palpata a turno dai padroni di casa. Lei graziosissima e disinibita rumena di 32 anni, lui “burino” con annesso pancione e anello al dito con stemma nobiliare finto. I due ganci si scusano e confessano di preferire un approccio voyeristico-esibizionista senza contatti. Vengono rispettati ma circondati da quello che è ormai un mucchio selvaggio dove spuntano preservativi di color blu, come le pillole di viagra che abbondano sul pavimento.
I primi a crollare sono i ragazzi. La “pop pornostar” li consuma in meno di mezz'ora, mentre le coppie – alcune delle quali esteticamente di livello - vanno avanti nei vari miscugli sino a mezzanotte. Scattano i giochi di società: c'è la sfilata e il premio di un dildo per la signora più votata; la prova di erezione naturale senza vincitori né vinti. Si finisce con la documentazione fotografica della serata e un brindisi con prosecchino made in discount. Alle due del mattino, ognuno a casa sua. E tutti amici più di prima. Per i padroni di casa, la consolazione di aver messo sotto il materasso 660 sessanta euro esentasse, meno la ventina di spese per la pseudocena. E non c'è nessuno che si è lamentato.
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...un passo avanti.....:sofico:
hefico:
