
Originariamente Scritto da
maeda
Sentivo la notizia ieri sera su Radio Radicale con Molinari in diretta che spiegava bene quanto scritto sul suo articolo sulla Stampa, in cui descrive la fiction su Amanda Knox e le reazioni degli americani sulle assurdità giudiziarie italiane.
"
L’interrogatorio durante il quale la ragazza cambia versione sulla notte del delitto si svolge in una stanza piena di poliziotti - donne e uomini - che per lunghe ore la martellano di domande, urlandole nelle orecchie. Il fatto che lei sia sola,
senza un avvocato al fianco, è per ogni spettatore americano una lampante violazione dei diritti di difesa che non ha bisogno di commenti. A questo si aggiungono le
domande di una delle assistenti del pm Giuliano Mignini, che chiede ad Amanda
di «immaginare ciò che è avvenuto» con una formulazione a dir poco irrituale visto che un investigatore dovrebbe cercare anzitutto i fatti"
Il PM che arriva a farne una battaglia personale, dopo che "ha deciso" che Amanda è colpevole (parole testuali di Molinari alla radio) "scarta tutti gli elementi che lo allontanano dalla sua convinzione tenendo solo di quelli che la convalidano!"
Sempre dalla radio: "il medico del carcere dice ad Amanda che ha l'AIDS solo per farsi dare la lista dei suoi partner illegalmente data in pasto alla stampa (in USA non sarebbe accaduto!) richiamandola poco tempo dopo per dirle che non ha l'AIDS, si erano sbagliati!"
Molinari specifica poi che l'approccio non è innocentista verso Amanda, non è una difesa d'ufficio, anzi notano diverse contraddizioni nella versione della ragazza. Il punto focale della fiction sono le assurdità, le violazioni dei più elementari diritti dell'imputato, la giustizia italiana giudicata inaffidabile.
Nella fiction Usa su Amanda*il colpevole è la giustizia italiana - LASTAMPA.it
Sempre Molinari spiega a quella grande trasmissione di Radio Radicale (che devo riconoscere ha sempre denunciato, ben prima del centrodestra, la malagiustizia, le dittature dei pm *come dice anche la Forleo*) che in USA e UK rimangono spesso sbigottiti di fronte all'inaffidabilità della giustizia italiana, sistema (spiega sempre a radioradicale) che viene percepito come caotico, non garantista, in cui è possibile ogni sorta di violazione da parte degli inquirenti.
Fatene tesoro.
PS: Vedremo mai questi 60 minuti di fiction in Italia? Voi che dite? Ci sono anche attori conosciuti, quindi non è il solito polpettone documentarista.
Una cosa del genere andrebbe trasmessa a ripetizione sulla tv pubblica..
PPS: mi ha colpito molto il passaggio in cui Molinari dice che la fiction descrive come il pm italico abbia modificato e SCELTO gli elementi non seguendo i fatti ma SOLO per arrivare a dimostrare la tesi che si era pregiudizialmente creato in testa, tendo ciò che gli faceva comodo e scartando ciò che invece non coincideva col suo pregiudizio. Non vi ricorda niente questo meccanismo? Un aiuto: è una trasmissione sulla TV pubblica italiana. Un altro aiuto: è di sinistra (come se ce ne fossero di altra matrice...). Terzo aiuto: il nome del conduttore inizia per "S" e finisce per "antoro". Stessa identica tecnica. Si fa la puntata con l'intento già scritto di arrivare a dimostrare le folli tesi del conduttore e del suo servo "travagliato".