Accordo Alitalia-sindacati su 700 uscite volontarie
ROMA - Schiarita in Alitalia dopo l'accordo tra azienda e sindacati sulla cassa integrazione straordinaria volontaria per un massimo di 700 dipendenti che riguarda il personale di terra e quello navigante.
L'intesa raggiunta ieri prevede per un periodo che va da un minimo di 12 mesi ad un massimo di 48 mesi la collocazione in Cigs a zero ore di tutto il personale richiedente (con decorrenza 1° marzo 2011), con la possibilità di aggiungere ulteriori 3 anni di mobilità per poter maturare i requisiti pensionistici. Vale la pensa di ricordare che per gli ammortizzatori sociali i dipendenti Alitalia godono di un trattamento particolare, potendo sommare all'assegno Inps l'integrazione del Fondo del trasporto aereo che copre fino all'80% del reddito effettivo. Inoltre è prevista la trasformazione del contratto in part-time per 550 assistenti di volo, che consentirà il rientro in azienda di 160 steward ed hostess attualmente in cassa integrazione straordinaria. Quest'ultima operazione contribuirà a svuotare gran parte del bacino di 200 assistenti di volo posti in cassa integrazione e privi di requisiti pensionistici.
Alitalia si è anche impegnata, secondo quanto riferiscono i sindacati, ad accogliere la richiesta di 110 trasferimenti di base da Milano e Roma formulata da altrettanti assistenti di volo e, tra il personale di terra, a procedere alla stabilizzazione di 120 contratti a tempo determinato impiegati anche prima del 2004. Una Commissione paritetica di monitoraggio seguirà l'intero percorso di uscite volontarie per verificare che non vi siano contraccolpi sul processo produttivo. Quanto ai piloti, secondo l'intesa dal primo semestre 2011 Alitalia «accoglierà non meno di 32 domande di trasformazione in part-time» che «daranno luogo a 10 assunzioni a tempo indeterminato tra il personale attualmente in cassa integrazione», sul bacino di 400 che non ha i requisiti pensionistici.
Tra le reazioni, il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi riferendosi al trattamento speciale previsto per i dipendenti Alitalia sottolinea che il governo è pronto «a pagare con ammortizzatori sociali, in questo caso molto generosi». Battuta giudicata «fuori luogo» da Michele Meta (Pd) che accusa il governo di «indifferenza» per aver «voluto la privatizzaione lasciando poi per strada migliaia di lavoratori». Dal sidacato, Mauro Rossi (Filt-Cgil) considera l'accordo «positivo, segna la discontinuità relazionale con l'azienda, recupera il rapporto unitario, coniuga nel giusto equilibrio, forse per la prima volta dalla nascita di Az Cai, le esigenze aziendali con quelle dei lavoratori attivi e in cigs».
Per Giovanni Luciano (Fit-Cisl) l'accordo «raggiunto dopo oltre quattro mesi di trattativa, rappresenta un'importante svolta sul versante del rilancio di relazioni industriali». Per Marco Veneziani (Uilt) «la cig è sempre una cosa dolorosa», ma in questo caso «è meno dolorosa perchè è su base volontaria».
Intanto il commissario straordinario della vecchia Alitalia, Augusto Fantozzi, ha comunicato ieri di aver venduto gli ultimi due aerei Md80 della flotta della ex compagnia di bandiera. Mentre, passando a Meridiana fly, l'Anpav ha proclamato il 4 aprile uno sciopero di 24 ore degli assistenti di volo contro il piano di esuberi (oltre 900 dipendenti) annunciato dalla compagnia.
Fonte: Accordo Alitalia-sindacati su 700 uscite volontarie - Il Sole 24 ORE





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