Dopo aver acquisito importantissimi concetti come la "bandana", i "tacchetti" e le "corna", sull'onda della frustrazione per l'ennesima batosta parlamentare, la stampella sinistrata ha imparato una nuova parola di origine francese: la pochette (leggasi posciétt...)
Che se fosse di colore bianco rappresenterebbe semplicemente uno dei residui vezzi di eleganza maschile (e magari si potrebbe ironizzare sull'uso che ne potrebbe fare il Cavaliere ma niente di più) ma essendo di colore verde e per di più ostentata impudicamente dopo l'ennesima vittoria ai punti ha provocato un'ondata di generale indigggnazzzione sinistrata.
Ed ecco allora tutte le più illustri penne sinistrate a scrivere ed elucubrare sui significati reconditi di tale scelta sfrontata e disgraziata.
Come a dire che non ci hanno capito un beneamato cazzo di questa riforma, cui la stessa sinistra ha contribuito con una cinquantina di emendamenti assieme agli s-FINI-ti, ma siccome l'approvazione rappresenta una sconfitta che brucia e non lo si vuole ammettere è meglio imbabbuire i propri lettori-elettori concentrando la loro inutile attenzione su qualche centimetro quadrato di stoffa verde.
Ed è già tanto che non faccino anche una puntata di Danno Zero o di Ballerò indagando sul fatto che la posciétt fosse di cotone, di seta o in fresco di lana.




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