Certo che di meglio non saprebbero scegliere : " più bella che intelligente " soleva dire giustamente il nostro mai dimenticato Giuseppe Cossiga . Dopo le mortadelle è giunta l'ora delle befane ....
rosy bindi.... la cattocomunista per eccellenza evvaiii col tango
Gli italiani vogliono un premier donna. Il popolo di sinistra incorona la Bindi
Mercoledí 02.03.2011 110
Otre sette italiani su dieci appaiono convinti che il nostro Paese potrebbe oggi essere pronto ad avere una donna come Presidente del Consiglio. L’esempio tedesco di Angela Merkel costituisce un modello riconosciuto per l’opinione pubblica. È quanto emerge da un’indagine condotta dall’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis per il programma Otto e Mezzo condotto su LA7 da Lilli Gruber. Mentre il Centrodestra, in caso di elezioni anticipate, sembra volersi affidare ancora una volta a Silvio Berlusconi, il dibattito ferve nel Centro Sinistra. Oggi, la sostanziale parità tra le due principali coalizioni, rilevata dal Barometro Politico Demopolis, renderebbe aperta la competizione per la guida del Paese, offrendo nuove chances al Centrosinistra, a condizione però che si dimostri in grado di superare la permanente conflittualità interna, nei programmi, nella leadership, nelle alleanze.
Ciò che conta di più, per gli italiani, sembra oggi proprio la personalità e la capacità comunicativa del leader. Non solo nel Centrodestra. Lo conferma l’opinione rilevata dall’Istituto Demopolis tra gli elettori che si collocano nel Centrosinistra: per tornare a vincere servono oggi una proposta politica chiara (ribadita da un terzo del campione), una maggiore sintonia con i bisogni dei cittadini, ma soprattutto – come afferma il 47% – una leadership forte, riconosciuta e condivisa. L’idea, avanzata da Nichi Vendola, di Rosy Bindi quale candidato Premier ha spiazzato in parte gli osservatori e la stessa dirigenza del Partito Democratico, talvolta in difficoltà nel cogliere gli umori delle base elettorale. Il 61% degli elettori che si colloca nel Centro Sinistra, infatti, la vedrebbe positivamente alla guida di una coalizione contro il Centro Destra di Berlusconi nell’ipotesi di un ritorno alle urne.
Secondo l’analisi effettuata da Demopolis, Rosy Bindi è ritenuta onesta dall’80% degli italiani: un riconoscimento trasversale di credibilità da parte degli elettori di tutte le aree politiche. È considerata anche moderata dal 59%, competente dal 56% e concreta. Meno carismatica e innovativa.
Nota metodologica ed informativa
L’indagine è stata condotta dal 18 al 21 febbraio 2011 - per il programma Otto e Mezzo de LA7 - dall’Istituto Nazionale di Ricerche Demòpolis su un campione di 1.014 intervistati, rappresentativo dell’universo della popolazione italiana maggiorenne, stratificato per genere, età, titolo di studi, ampiezza demografica ed area geografica di residenza. Direzione di Pietro Vento, con la collaborazione di Giusy Montalbano e Maria Sabrina Titone. Supervisione della rilevazione demoscopica con metodologia CATI di Marco Tabacchi. Approfondimenti su: Demopolis
"Rosy for president". Nel giorno in cui Romano Prodi ribadisce che e' arrivato "da tempo" il momento per vedere una donna salire a Palazzo Chigi, la manifestazione del Pd proprio davanti alla sede del governo offre l'occasione per una verifica quasi in diretta. Striscioni e bandiere al seguito, i Democratici in piazza suonano la campanella per il presidente del Consiglio, dopo i suoi attacchi alla scuola pubblica, e promuovono a pieni voti la presidente del partito. Rosy Bindi, l'anti-Berlusconi, e' la donna che potrebbe presto salire ai piani alti di Palazzo Chigi. Cosi', almeno, a giudicare dall'accoglienza che riceve quando arriva sotto i portici di piazza Colonna. Tutti le vanno incontro per stringerle la mano o anche solo per uno scatto insieme. C'e' anche chi le dedica uno stornello in romanesco, 'Con Rosy Bindi l'alternativa esiste, e' onesta, capace e ce capisce".
Pochi metri piu' in la', una elettrice commenta con il vicino: "Ma ti ricordi quello che ha fatto con la Sanita'? I medici ancora se la ricordano, e' l'unica che ha fatto la rivoluzione". Rosy sorride, ma non manifesta il suo pensiero apertamente, anche quando qualcuno le chiede, ironico: "Rosy, ma quando fioriremo?". L'accoglienza di questa sera non e' inedita per la vicepresidente della Camera. Richieste esplicite a 'scendere in campo' sono arrivate pochi giorni fa al banchetto per le firme contro il premier. In quell'occasione, Bindi ha lasciato aperto uno spiraglio a beneficio dei suoi ammiratori. A chi le chiedeva sconsolato 'ma perche' hai fatto un passo indietro?', ha risposto con la consueta schiettezza toscana: "Passo indietro? Io non ho fatto nessun passo indietro...".
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