E' coerente per un cattolico dire "per fortuna che...", "che fortuna!"?
Un cattolico sa che tutto quello che avviene nella sua vita avviene per volontà di Dio: cose belle e cose brutte fanno parte di un disegno superiore e giusto, per noi incomprensibile, ordinato alla salvezza dell'uomo (catechismo, artt.n.302-314).
fortuna invece è un sinonimo di caso. In questo senso se un cattolico intende che gli eventi che gli capitano nella vita sono frutto del puro caso, è incoerente con la dottrina cattolica.
se invece per fortuna si intende il fatto che, tra le tante opzioni della volontà divina, è toccata una opzione particolarmente piacevole, allora questo non è incoerente con la dottrina.
che ne dite?




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