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  1. #1
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    Cool Sempre piu' cemento sulla nostra terra....

    Dopo l'approvazione del Piano Casa Regionale, altro cemento in arrivo....

    Malpensa riprende quota, avrà la terza pista - Milano - ilGiornale.it del 06-06-2009

    Il sogno di Malpensa diventa realtà: entro il 2015 l’aeroporto avrà la terza pista. Sarà costruita nelle brughiere della zona ad est dello scalo, lontano dai paesi e dalle abitazioni, e permetterà di raddoppiare il traffico aereo. A sbloccare una situazione ferma da sette anni è stato un accordo firmato da Sea, la società che gestisce lo scalo, con il ministero della Difesa e dei Trasporti. Alla società saranno assegnati dei terreni del demanio militare in modo da permettere l’ampliamento di un terzo della superficie dello scalo. In cambio Sea prende un impegno con il ministero della Difesa: costruire 150 abitazioni nella zona intorno a Malpensa per i militari dell’aeronautica e per le famiglie degli ufficiali.
    I cantieri per costruire la terza pista saranno aperti entro il 2012, in modo che tutto sia pronto per Expo. «Per uno scalo che ha ambizioni di hub - commenta il ministro della Difesa Ignazio La Russa - è un vero handicap non avere tre piste e finalmente risolviamo questo problema». Soddisfatto il presidente di Sea Giuseppe Bonomi: «È un passo essenziale per il rilancio di Malpensa». La Lega ora chiede di sbloccare gli slot.
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  2. #2
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    Predefinito Riferimento: Sempre piu' cemento sulla nostra terra....

    Citazione Originariamente Scritto da Lancelot Visualizza Messaggio

    Il sogno di Malpensa diventa realtà:
    entro il 2015 l’aeroporto avrà la terza pista.
    un sogno che diventerà un incubo, quando ci si
    accorgerà che le previsioni di crescita saranno fasulle.

    l'economia mondiale ha già fatto il giro di boa;
    la precarietà e l'incertezza, saranno le protagoniste
    del prossimo decennio, fino a che tutto si assesterà
    a livelli di produzione e consumi, infinitamente
    più bassi di quelli odierni.

    purtroppo si renderà sterile, un pezzo di buona terra che
    sarebbe preziosa per il futuro.
    ma tutto questo non interessa agli allegri vacanzieri
    imbarcati nel titanic...

  3. #3
    Ex Donald ed ex Max50
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    Predefinito Riferimento: Sempre piu' cemento sulla nostra terra....

    Citazione Originariamente Scritto da Maxadhego Visualizza Messaggio
    un sogno che diventerà un incubo, quando ci si
    accorgerà che le previsioni di crescita saranno fasulle.

    l'economia mondiale ha già fatto il giro di boa;
    la precarietà e l'incertezza, saranno le protagoniste
    del prossimo decennio, fino a che tutto si assesterà
    a livelli di produzione e consumi, infinitamente
    più bassi di quelli odierni.

    purtroppo si renderà sterile, un pezzo di buona terra che
    sarebbe preziosa per il futuro.
    ma tutto questo non interessa agli allegri vacanzieri
    imbarcati nel titanic...
    " ...consumi infinitamente più bassi di quelli odierni...".
    Hai presente i cicli economici ?
    Sono dei sinusoidi in salita , dove il minimo dell'ultima fase recessiva è sempre comunque più in alto del massimo della fase espansiva precedente.
    Non si sa quanto durerà l'attuale fase di stagnazione , ma quando ci sarà la ripresa , e prima o dopo succederà , questa si presenterà con qualche centinaio di milioni di nuovi consumatori di India , Cina e altri ex paesi poveri in via di riscatto.
    Vedrai a che livello andranno le materi prime..hai presente i prezzi del grano o del rame dello scorso anno ?

  4. #4
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    Predefinito Riferimento: Sempre piu' cemento sulla nostra terra....

    La terza pista di Malpensa andrà a disintegrare l'ultimo spiazzo di brughiera della MittelEuropa.

    Per trovarne un'altra simile, dovremo andare in Irlanda.

    Ma cosa può essere, al confronto della bellezza del foraggiare teroni e ciellini?
    [--+--]

  5. #5
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    Predefinito Riferimento: Sempre piu' cemento sulla nostra terra....

    Citazione Originariamente Scritto da Donald Visualizza Messaggio
    "

    ...consumi infinitamente più bassi di quelli odierni...".
    Hai presente i cicli economici ?
    Sono dei sinusoidi in salita , dove il minimo dell'ultima fase recessiva è sempre comunque più in alto del massimo della fase espansiva precedente.
    Non si sa quanto durerà l'attuale fase di stagnazione , ma quando ci sarà la ripresa , e prima o dopo succederà , questa si presenterà con qualche centinaio di milioni di nuovi consumatori di India , Cina e altri ex paesi poveri in via di riscatto.
    Vedrai a che livello andranno le materi prime..hai presente i prezzi del grano o del rame dello scorso anno ?
    la ripresa non ci sarà, proprio per i motivi che hai
    accennato, e cioè la mancanza di materie prime
    necessarie per alimentare la macchina produttiva.

    si stanno combattendo e preparando future guerre,
    per mettere le mani sulle ultime risorse energetiche,
    minerarie e alimentari.

  6. #6
    Ex Donald ed ex Max50
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    Predefinito Riferimento: Sempre piu' cemento sulla nostra terra....

    Citazione Originariamente Scritto da Maxadhego Visualizza Messaggio
    la ripresa non ci sarà, proprio per i motivi che hai
    accennato, e cioè la mancanza di materie prime
    necessarie per alimentare la macchina produttiva.

    si stanno combattendo e preparando future guerre,
    per mettere le mani sulle ultime risorse energetiche,
    minerarie e alimentari.
    Non c'è alcuna mancanza di materie prime.
    Hai presente la teoria della rendita differenziale di Davide Ricardo ?
    L'aumento di prezzo rende conveniente lo sfruttamento di situazioni (terreni , giacimenti minerali) più poveri e con costi più alti.
    Non ci sarà nessuna guerra per le materie prime.
    Le due guerre mondiali , sbocco finale delle contraddizioni imperialiste insite nella logica degli stati nazionali , ha fatto capire a tutti che la guerra non è un sistema conveniente per avere miglioramenti economici , fra questi ovviamente il poter "mettere le mani" su materie prime altrui.
    Infine , vorrei concludere , io ho accennato alle materie prime , ma solo come indice dell'andamento economico (il loro prezzo sale nei momenti di espansine e viceversa ).
    Ma non sono le commodities oggi l'indice principale di ricchezza di un paese , forse lo erano nell''800 o nella prima metà del secolo scorso.
    Oggi quello che conta è lo sviluppo tecnologico e la capacità imprenditoriale.
    I paesi più ricchi non sono quelli che hanno materie prime (Svizzera , Svezia ecc. ecc.).
    Oggi , tanto per dire , gli USA non faranno mai una guerra per mettere le mani sul petrolio Iraniano.
    Intelligentemente , Obama ha promosso una politica di incentivazione delle energie alternative.
    Si parla di 4 - 5 anni per la grid parity del fotovoltaico con ler fonti tradizionali.
    Con milioni di chilometri quadri di deserti e aree aride non utilizzabili altrimenti , fotteranno Iran e altri paesi petroliferi senza sparare un colpo (mi riferisco chiaramente ai nuovi materiali fotovoltaici non silicei , di resa bassa ma di costo bassissimo).
    Facciamo una scommessa.
    Oggi il prezzo del petrolio è a 60 - 70 dollari.
    Scommetti con me : secondo te , fra 5 o 6 anni , sarà più alto o più basso ?

  7. #7
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    Predefinito Riferimento: Sempre piu' cemento sulla nostra terra....

    Citazione Originariamente Scritto da Donald Visualizza Messaggio

    Oggi , tanto per dire , gli USA non faranno
    mai una guerra per mettere le mani sul petrolio Iraniano.
    hai ragione, oggi non fanno guerra all'iran;
    infatti sono troppo occupati
    in iraq e afghanistan e si sa che laggiù sono
    andati per portare la democrazia, mica per
    ragioni di controllo delle fonti energetiche,
    come maliziosamente sospettano alcuni.

    siamo in presenza di un altruismo che commuove.

  8. #8
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    Predefinito Riferimento: Sempre piu' cemento sulla nostra terra....

    Citazione Originariamente Scritto da Maxadhego Visualizza Messaggio
    hai ragione, oggi non fanno guerra all'iran;
    infatti sono troppo occupati
    in iraq e afghanistan e si sa che laggiù sono
    andati per portare la democrazia, mica per
    ragioni di controllo delle fonti energetiche,
    come maliziosamente sospettano alcuni.

    siamo in presenza di un altruismo che commuove.
    L'ipotesi che Bush fosse strettamente legato alle "lobby" petrolifere USA è molto fondata , così come il fatto che la guerra in Irak del 2003 avesse non solo i nobili obiettivi di spodestare Saddam e implementare la democrazia.
    Personalmente , al di là di queste considerazioni , peraltro , ripeto fondate , credo che la guerra fatta da Bush in Irak sia stata un errore per altri motivi.
    Se dopo l'attacco alle "torri gemelle" del 2001 , bersaglio degli USA potevano essere , giustamente , gruppi terroristici e governi fondamentalisti islamici , colpendo Saddam ha scelto un obiettivo sbagliato.
    Il "rais" Irakeno , come noto , quelle categorie (fondamentalisti , vedi ad esempio i "Fratelli musulmani" precursori di Al Quaida) le metteva al muro senza tanti complimenti.
    Quello di Bagdad infatti , assieme alla Siria e all'Egitto Nasseriano , era un regime goveranato dal partito Baath (partito socialista panarabo) .
    Cos'era e cos'è il Baath ?
    E' , in un contesto di base nazionalista , un miscuglio di fascismo (chi dice addirittura nazismo) e socialismo.Il tutto con una struttura economico statalista e con un ruolo importante delle forze armate.
    Che , nota bene , pur non essendo anticlericale o antireligioso , e pur avendo l'Islam come riferimento moderato , ha dei caratteri di "Laicità" introvabili in altri stati e regimi arabi.
    Quindi , riassumendo , Bush è andato a colpire quello che era potenzialmente un suo alleato e amico , nel senso che forse più ancora di lui combatteva (uccidendoli) gli estremisti islamici.
    Perchè Bush lo ha fatto ?
    E' uno dei misteri più grandi.
    C'è che dice che non voleva essere meno del padre , che nel 1991 si era fermato alle due "no fly zone" rinunciando di abattere Saddam.
    Chi , appunto , paventa presunte mire sul ricco sottosuolo ex mesopotamico...
    Chissà : certo che Bush ha fatto una grandissima cazzata.

  9. #9
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    Predefinito Riferimento: Sempre piu' cemento sulla nostra terra....

    Citazione Originariamente Scritto da Donald Visualizza Messaggio

    L'ipotesi che Bush fosse strettamente legato
    alle "lobby" petrolifere USA è molto fondata ,
    così come il fatto che la guerra in Irak del 2003
    avesse non solo i nobili obiettivi di spodestare
    Saddam e implementare la democrazia.
    diciamo che ha fatto ambedue le cose,
    è andato a prendersi il controllo delle fonti
    energetiche e per non apparire scortese,
    ha donato e consolato il popolo irakeno
    con la democrazia;
    quella tipo export, che si regala ai popoli con le armi.

  10. #10
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    Predefinito Riferimento: Sempre piu' cemento sulla nostra terra....

    L'appello: «Città Studi, no al grattacielo» - Milano



    Tra gli oppositori anche Dorfles e Giorello. Protesta in piazza lunedì alle 18.30
    L'appello: «Città Studi, no al grattacielo»
    La rivolta di scrittori e artisti. «Snatura il tessuto urbanistico e sociale». Raccolta di firme


    Il fronte del «no al grattacie*lo» di Città Studi cresce, racco*glie adesioni tra scrittori, criti*ci d’arte e artisti, da Gillo Dor*fles a Giulio Giorello. L’appello a bloccare il progetto di demoli*zione- ricostruzione (con super Dia) dell’enorme struttura di 55 metri (metà Palazzo Pirelli) dove oggi c’è lo storico Istituto Rizzoli, in via Botticelli 19, cor*re su internet. Lunedì sera i cittadi*ni di Città Studi e i comitati in lotta da anni scenderanno in piazza contro il piano parcheg*gi. Ma con loro c’è anche il co*mitato anti-Elefante, nato per denunciare l’ampliamento del*la clinica Santa Rita (ben prima dello scandalo giudiziario che l’ha travolta), che snaturava il tessuto urbanistico e sociale del quartiere. L’appuntamento è alle 18.30, nella piazzetta antistan*te il vecchio Istituto che nei «rendering» presentati dai pro*gettisti appare grande come la piazza Rossa e invece è un bru*scolino di verde con due piante e una panchina. Al centro di una rotatoria. Ed è l’ultimo ap*pello, perché il progetto del*l’ecomostro già avallato in commissione edili*zia, domani sarà valutato dalla Conferenza dei servizi.

    Ultima tappa prima del via libera agli scavi. L’indignazione è tanta, «per*ché questo insediamento viene descritto come residence per studenti fuori sede, che però avrà rette da capogiro (800 eu*ro per 17 metri quadri). Anche i pochissimi posti convenziona*ti avranno prezzi troppo elevati — spiegano al comitato Botticelli —. Forse an*che per questo non c’è trac*cia di accordi o anche solo di in*teresse da parte delle Universi*tà. Eppure proprio questa «pseudo offerta di "servizi" è bastata a giustificare l’approva*zione nella commissione edili*zia l’ecomostro». Un’approva*zione sulla base di una scheda di impatto paesistico compila*ta dal progettista dove si sostie*ne, fra le altre cose, che «il pro*getto non comporta modifiche delle altezze, degli allineamen*ti degli edifici e dell’andamen*to dei profili; né degli ingom*bri volumetrici paesistici». In campo, in difesa di Città Studi, sono scesi urbanisti e ar*chitetti del vicino Politecnico. «Esiste su molte parti della Zo*na 3 un vincolo ambientale che comprende spazi, edifici e le stesse piantumazioni. Vincoli che fino ad oggi hanno preser*vato la zona e adesso vengono aggirati sostenendo che obbli*gano solo a risistemare nei limi*ti del possibile ciò che si è di*strutto».

    Paola D’Amico
    [email protected]
    08 giugno 2009
    LOMBARDIA LIBERA IN LIBERA EUROPA

 

 
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