Scritte nazifasciste sulla lapide dei caduti,
la procura apre un'inchiesta


Imbrattata la lapide dei caduti di piazza Nettuno


Nella notte è stata imbrattata la lapide di piazza Nettuno che ricorda i caduti della Seconda guerra mondiale: scritte con vernice nera che inneggiano a Benito Mussolini, a Licio Gelli e alla Loggia P2 e accompagnate dal simbolo di Ordine Nuovo.

Dura condanna dell'Anpi, l'associazione dei partigiani: "Un miserabile gesto oltraggioso ai danni del patrimonio civile e democratico di Bologna". Episodio che si aggiunge a quelli registrati nei giorni scorsi, scrive William Michelini presidente dell'Anpi, al cippo al quartiere Reno che ricorda la staffetta partigiana Delcisa Gallerani, a quello della Croce del Biacco e alle tre bacheche del quotidiano "L'Unità" in zona Fossolo.

L'informativa delle forze dell'ordine deve ancora arrivare, ma la Procura a Bologna si mette avanti coi lavori e apre subito un'inchiesta sulle scritte tracciate questa
notte sul sacrario dei partigiani in piazza Maggiore. Il fascicolo e' stato aperto dal pm Luigi Persico contro ignoti e i reati ipotizzati sono imbrattamento aggravato in centro storico (piu' grave dell'imbrattamento semplice) e vilipendio delle forze armate della Repubblica. Questo perche', spiegano in piazzaTrento Trieste, il legislatore a suo tempo equiparo' le forze armate della Resistenza alle forze armate della Repubblica: i
reparti organizzati dei partigiani, dunque, vanno considerati esattamente come le forze armate. Ad occuparsi dell'inchiesta sara' il pm Luca Tampieri, del pool che si occupa di terrorismo e ordine pubblico.



(05 giugno 2009)

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