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  1. #1
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    Predefinito Proposta di azione neopolitica


    Iniziamo questo articolo coniando un termine nuovo, semplice ed efficace che metta al margine espressioni troppo altisonanti e un pochino grottesche per l'uomo della strada. Da questo momento, per indicare ogni corrente, ogni movimentismo che volesse fare politica cambiando il Sistema, ripristinando la superiorità del potere politico su quelli economici e privati non tanto con strumenti legislativi quanto con un passaggio culturale che abbandoni il nichilismo attuale, sarà incluso nel nuovo cosmo della neopolitica. Quantomeno nelle pagine di questo blog e annessi e fino a che non verrà trovato un termine ancora migliore.
    Probabilmente in giro ci sono fin troppi gruppi che ritengono di avere i requisiti per essere considerati neopolitici – centri sociali, movimenti new global, pacifisti, marxisti-leninisti, etnonazionalitaristi, cattolici integralisti, ciechi seguaci dei Lumi, Raeliani e così via – e che in realtà sono solo gli inconsapevoli puntelli di quelli che in buona fede vorrebbero contrastare. Al momento non posso che relegare queste periferie del pensiero dominante a un altro ambito, quello della neuropolitica. Il seguito di questo scritto, in ogni caso, non si rivolge certo a loro, almeno fino a quando non inizieranno ad avere dubbi su se stessi e cominceranno a interrogarsi su quanto sterile sia il proprio modus operandi, oltre al merito delle idee che esprimono.
    Tutti coloro che invece si sentono estranei al Sistema e che allo stesso tempo si pongono il problema dell'azione chiedendosi ogni giorno "Sto agendo nel modo giusto o sto facendo il gioco del mio nemico?" e in base a questo dubbio sono disponibili a valutare nuove sinergie e nuovi metodi di azione, possono a mio avviso considerarsi in prima battuta neopolitici.
    Terminata la lunga premessa è possibile venire al nocciolo della questione e dare un'idea di come nel concreto ogni movimento, gruppo o associazione neopolitica dovrebbe agire per tradurre in pratica quel sogno che da troppi anni stiamo tenendo nel cassetto e che è il drastico cambiamento dello status quo, l'iniqua prevaricazione dell'economia sulla politica, dell'oligarchia sul popolo, del globale sul locale, del capitale sul lavoro.
    Io penso che in prima battuta coloro che fanno neopolitica dovrebbero esprimere un Movimento unitario, un gruppo che da statuto si ponga come obiettivo dichiarato il rovesciamento del sistema attuale e che per farlo si avvale di ogni altra organizzazione di gruppo compatibile col proprio fine.
    Tali organizzazioni saranno le espressioni in cui il Movimento si articolerà nei campi di interesse in cui occorre dar battaglia.
    In primo luogo dovrà dar vita a un'associazione culturale e propagandistica che si occupi di organizzare conferenze e assemblee per far conoscere direttamente alla popolazione le idee e i temi propri della neopolitica, come la Decrescita, la Sovranità Monetaria, il superamento del nichilismo di stampo illuminista, il differenzialismo, il Comunitarismo e simili.
    Non sarà possibile una completa attività di diffusione senza adeguati strumenti come una casa editrice, che curerà la pubblicazione e la diffusione di libri e saggi a tema, e canali mediatici alternativi, a partire da una tv e una radio via Internet oltre a un'agenzia di stampa che, nei limiti che il sistema vorrà fallacemente concederci, diffonderà notizie anche attraverso i media ufficiali.
    Altro ambito in cui il Movimento dovrà manifestarsi è quello del lavoro e lo farà su due fronti.
    Da un lato scendendo in campo con un proprio modello produttivo attraverso cooperative di lavoro tradizionali o sociali. Si tratterà di cooperative che autonomamente affiancheranno ai CCNL dei settori in cui operano anche proprie norme che permettano una transizione delle maestranze dal loro stato attuale di semi-schiavismo a quello di lavoratore-cooperatore affrancato dal capitale e la cui azienda si inquadra nella comunità in cui sorge calibrando la propria produzione non in base alla ricerca del profitto ma alle necessità della popolazione cui offre prodotti e servizi. E' probabile che la capacità di queste cooperative di competere con le aziende tradizionali dipenderà da quanto sapranno mettere al margine l'elemento fraudolento e paralizzante del capitalismo: il profitto. Queste cooperative saranno naturalmente riunite in un coordinamento nazionale che consenta loro di interagire il più possibile, sostenersi a vicenda negli scambi e creare fondi di mutuo soccorso per quelle che si trovassero in maggiori difficoltà.
    Il secondo fronte sarà invece quello del lavoro dipendente verso il quale il Movimento esprimerà un sindacato. Oltre alla difesa dei diritti acquisiti e alla rivendicazione di nuovi progressi, il sindacato del Movimento dovrà scontrarsi con le assoziazioni padronali esprimendo quanto più le necessità che la neopolitica attribuisce al mondo della produzione (ad esempio privilegiare l'introduzione di contratti di solidarietà nelle aziende in crisi, che prevedono la distribuzione di meno ore di lavoro per tutti, anziché mantenere qualcuno integralmente al lavoro al costo di licenziare altri). Oltre che tra i lavoratori questo sindacato dovrà fare attività anche nei confronti delle altre sigle sindacali più tradizionalmente protese al confronto dipendente-padrone nell'ottica comunque dello sviluppo e, talvolta, del conflitto di classe e della rottura nazionale.
    In campo monetario, connettendosi al mondo del lavoro appena citato, il Movimento dovrà creare un coordinamento che diffonda quanto più una moneta alternativa del tutto indipendente dalla moneta-debito attuale, sia alle cooperative e ai lavoratori dipendenti (le prime beneficeranno di migliori condizioni di commercio, i secondi di una maggior facilità e convenienza di acquisto) ma anche alle aziene e alle persone estranee alle neopolitica: la promozione della moneta libera sarà infatti per tutti un importante momento di propaganda su un tema fondamentale. Chiaro che questo punto andrà affrontato con particolare scrupolo per evitare che una moneta alternativa non si trasformi nel polmone di riserva del sistema monetario attuale permettendo allo stesso di allentare la propria morsa sui cittadini e quindi di sopravvivere.
    Fondamentale sarà poi la creazione di un'associazione ambientalista che non si limiti a guardare all'ecologia con l'occhio compassionevole di chi vede nella natura in declino il costo del progresso e spera di poter coniugare le due cose grazie a improbabili stratagemmi organizzatvi e tecnologici. L'ambientalismo neopolitico sarà improntato al recupero a natura di aree antropizzate, a una rivisitazione identitaria e spirituale dell'ambiente e soprattutto alla ricostruzione del rapporto simbiotico tra Uomo e Natura, laddove il primo non sia al centro di un cerchio ideale che rappresenta la Terra, ma sia, più umilmente, un anello del cerchio stesso, in sinergia con gli altri elementi e quindi conscio che ogni proprio passo, specialmente se sbagliato, comprometterà l'intera simbiosi.



    E' escluso che il Movimento possa esprimere un partito di livello nazionale allo scopo di mettere proprie persone nelle istituzioni. Si tratterebbe di una tattica fallimentare perché ogni stipendio, orgni indennità, ogni benefit guadagnato da un parlamentare che si volesse neopolitico non farebbe che allontanarlo dalle nostre idee e annacquare le nostre battaglie, senza contare i contatti e la contaminazione coi poteri forti – nostri avversari – che la politica ufficiale comporta.
    Diversamente, per esprimersi a livello di massa e ottenere cambiamenti concreti il Movimento non avrà bisogno di voti parlamentari o decreti del governo (naturalmente fino a quando il parlamento e il governo non saranno a loro volta espressione di una società neopolitica finalmente rinnovata) ma di piazze piene, di diserzioni dalle forze dell'ordine e forze armate, di manifestazioni di massa con mobilitazioni che saranno raggiunte grazie alla sinergia di tutti gli strumenti elencati prima, portando a lottare ogni tipo di protagonista: liberi cooperatori, lavoratori, ecologisti, gente comune.
    In tutto questo il Movimento stesso avrà la funzione di cervello, di organizzatore generale, sarà il laboratorio che dovrà partorire le linee guida e la filosofia di nuovo tipo che poi i vari apparati svilupperanno concretamente secondo il proprio campo di competenza.
    Come intuibile dagli scritti precedenti, il cambiamento non avrà luogo attraverso un passaggio elettorale democratico per il semplice motivo che la democrazia nel sistema attuale è una bufala. Al contrario sarà proprio la democrazia ad essere ripristinata, magari col termine più adatto di partecipazione, sovranità, con una pressione popolare dal basso cui la gente sarà finalmente preparata grazie alle duttili articolazioni del Movimento nella società.
    Non esistea una conclusione a questo articolo: esso, più di tutti, si presta a rivisitazioni e aggiunte future.

    Originale
    Questo è il mio caposaldo. Da qui non mi schiodo.

  2. #2
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    Predefinito Rif: Proposta di azione neopolitica

    Logico.

  3. #3
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    Predefinito Rif: Proposta di azione neopolitica

    Sarebbe ora di realizzare tutte queste idee.

  4. #4
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    Predefinito Rif: Proposta di azione neopolitica

    L'idea delle cooperative di lavoro per i camerati, per quanto non nuova, riscuote il mio consenso assoluto.

    E' o sarebbe ora di darsi una mossa concreta per creare i presupposti minimali per la costituzione di autonome reti commerciali, di piccole attività collegate l'une alle altre, piccole realtà produttive capaci di sostenere lo sforzo politico e la militanza.

    Ottime idee.

  5. #5
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    Predefinito Rif: Proposta di azione neopolitica

    Citazione Originariamente Scritto da Legionario Visualizza Messaggio
    L'idea delle cooperative di lavoro per i camerati, per quanto non nuova, riscuote il mio consenso assoluto.

    E' o sarebbe ora di darsi una mossa concreta per creare i presupposti minimali per la costituzione di autonome reti commerciali, di piccole attività collegate l'une alle altre, piccole realtà produttive capaci di sostenere lo sforzo politico e la militanza.

    Ottime idee.
    Io mi propongo per una cooperativa agricola.
    Se qualcuno mette su una tipografia per la moneta alternativa e si occupa di una prima distribuzione di denaro sotto forma di "reddito sociale" a chi aderisce al nostro circuito potrei vendere i prodotti subito!
    Questo è il mio caposaldo. Da qui non mi schiodo.

  6. #6
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    Predefinito Rif: Proposta di azione neopolitica

    Mah!
    Mi sembra di sentire la solita cantilena "noi faremo" "noi proponiamo"
    che alla fine si risolverà nella solita bolla di sapone.
    Ma non ci sono già 2000 movimenti di dr ai quali aderire?

  7. #7
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    Predefinito Rif: Proposta di azione neopolitica

    Citazione Originariamente Scritto da Nazionalistaeuropeo Visualizza Messaggio
    Mah!
    Mi sembra di sentire la solita cantilena "noi faremo" "noi proponiamo"
    che alla fine si risolverà nella solita bolla di sapone.
    Ma non ci sono già 2000 movimenti di dr ai quali aderire?
    Mi, che permaloso, non ti si può dir niente :sofico:

    Ma scherzi a parte non si stava parlando di fare un nuovo gruppo qui, è una proposta metodologica.
    Questo è il mio caposaldo. Da qui non mi schiodo.

  8. #8
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    Predefinito Rif: Proposta di azione neopolitica

    su una cosa nazionalistaeuropeo ha ragione: sono presenti moltissimi movimenti d'area. è una cosa che bisogna considerare, se si vuole passare dalle parole ai fatti.

    ti posso chiedere se avete già in mente chi contattare, chi potrebbe apportare Idee interessanti, per chi avete simpatia, ecc?
    insomma, un network potrebbe essere il giusto sistema, per aggregare sui fatti, senza inutili gerarchie e cazzate votaiole, le persone, gli attivisti, i movimenti radicali.
    altrimenti, se partite da soli, sperando con il manifesto di aggregare sotto le vostre bandiere moltitudini di nazionalisti, la vedo molto dura e si finirà con il solito movimento di nicchia, se va bene...

    ah, ottime le immagini di V! uscire anche dall'immaginario e dall'iconografia tipica dr è un elemento molto importante...

  9. #9
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    Predefinito Rif: Proposta di azione neopolitica

    Citazione Originariamente Scritto da italicum Visualizza Messaggio
    su una cosa nazionalistaeuropeo ha ragione: sono presenti moltissimi movimenti d'area. è una cosa che bisogna considerare, se si vuole passare dalle parole ai fatti.

    ti posso chiedere se avete già in mente chi contattare, chi potrebbe apportare Idee interessanti, per chi avete simpatia, ecc?
    insomma, un network potrebbe essere il giusto sistema, per aggregare sui fatti, senza inutili gerarchie e cazzate votaiole, le persone, gli attivisti, i movimenti radicali.
    altrimenti, se partite da soli, sperando con il manifesto di aggregare sotto le vostre bandiere moltitudini di nazionalisti, la vedo molto dura e si finirà con il solito movimento di nicchia, se va bene...

    ah, ottime le immagini di V! uscire anche dall'immaginario e dall'iconografia tipica dr è un elemento molto importante...
    A dire la verità, poiché penso tu ti riferisca al Manifesto di Anticapitalismo.it, devi sapere che questo thread è un discorso a parte, un mio lavoro autonomo in cui dico come secondo me dovrebbe agire un movimento rivoluzionario che non volesse limitarsi alla guerriglia armata (alternativa comunque da non disprezzare...).

    In questo senso non ho da rispondere alla tua pur giusta osservazione perché il mio era appunto un suggerimento metodologico per tutti.

    Per quanto riguarda invece l'altro fronte il percorso è appena iniziato.
    Credimi quando ti dico che stiamo seguendo un piano di diffusione e sottoscrizione del Manfesto che ha come fine ultimo più la coesione di ciò che già esiste che non la creazione di un movimento ex novo. Ma non posso aggiungere di più perché è una strategia che con discrezione porto avanti con altre persone.
    Questo è il mio caposaldo. Da qui non mi schiodo.

  10. #10
    Cancellato
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    Predefinito Rif: Proposta di azione neopolitica

    Citazione Originariamente Scritto da Simone.org Visualizza Messaggio
    Mi, che permaloso, non ti si può dir niente :sofico:

    Ma scherzi a parte non si stava parlando di fare un nuovo gruppo qui, è una proposta metodologica.
    Nessun permaloso,e non mi sono offeso.
    Ma ho più di 30 anni,porto con orgoglio certe idee da
    quando ne avevo 16 e verso i 20 anni iniziai a militare..
    ti posso assicurare che conosco la realtà di destra.
    E ribadisco che ci sono già 1000 movimenti,perchè farne un 1001?
    La situazione è difficile e i buoni propositi seppur lodevoli
    non bastano.

 

 
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