Sia alle gnocche di destra che alle meno gnocche di sinistra ....
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8 MARZO FESTA DELLA DONNA


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8 MARZO FESTA DELLA DONNA
Ultima modifica di orpheus; 08-03-11 alle 11:04
la giustizia dei Robespierre ancora una volta ha collocato il nostro Paese tra il Ruanda ed il Burundi


Ultima modifica di TEBELARUS; 08-03-11 alle 15:17
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Orpheus non ha fatto un discorso formale al popolo da una tribuna istituzionale: ha scritto un post su un forum, luogo nel quale c'è anche spazio per l'informalità e l'umorismo. E fattela sta risata. :gluglu:
dire che le donne sono gnocche non ha alcun collegamento col sessismo ma solo col fatto che Orpheus è un uomo virile sensibile alla femmina.
se mi consente di evitare simili deliri che hai scritto me lo leggo ogni giorno.
il patriarcato è semplicemente:
1 (etnol.) sistema sociale nel quale l'autorità e la proprietà familiare sono accentrate nelle mani dell'individuo più anziano di sesso maschile in ciascun gruppo di discendenza, e nel quale la trasmissione dei beni e dei diritti avviene secondo la linea maschile
(dal dizionario Garzanti)
e il matriarcato è la stessa cosa ma con la donna al posto dell'uomo.
il sistema paritario non c'è bisogno di chiarirlo.
sono opinioni, tutte legittime; ogni persona (uomo o donna) può sentirsi propendere per l'una o l'altra. In democrazia poi ogni coppia decide come gestire la propria famiglia; a livello sociale ci sono le elezioni ed è la maggioranza che fa leggi orientate a favorire l'uno o l'altro modello. Se tu neghi ad una donna il diritto di favorire il patriarcato, significa che non hai alcun rispetto per la volontà della donna. :giagia:
non c'è alcun collegamento diretto-consequenziale col capitalismo, se non nella tua testa. Esistono regimi capitalistici nei quali storicamente ha prevalso il patriarcato, in altri il matriarcato, in altri il paritariato.
stesso discorso per i regimi collettivisti (pensiamo a molte realtà tribali, patriarcali o matriarcali).
E' una questione culturale che non dipende dal sistema economico.
Ultima modifica di TEBELARUS; 08-03-11 alle 16:14
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[QUOTE=AURELIO AUGUSTO;1946980]Orpheus non ha fatto un discorso formale al popolo da una tribuna istituzionale: ha scritto un post su un forum, luogo nel quale c'è anche spazio per l'informalità e l'umorismo. E fattela sta risata. :gluglu:
dire che le donne sono gnocche non ha alcun collegamento col sessismo ma solo col fatto che Orpheus è un uomo virile sensibile alla femmina.
:giagia::giagia:Quoto ... parlare di "gnocca" non significa denigrare la donna ma esaltarla perchè la si ama e la si desidera oltre che rispettarla .
Certo per chi ama lo "gnoccotrans" il discorso cambia totalmente e pare che dalla parte degli zammammeroni rossi ce ne siano tanti che amano questa diversità ... sfruttandole/i come semplici prostitute/i (leggi Marrazzo , Sirca ecc) per godere di piaceri della trasgressione quando invece andrebbero aiutati/e perchè la natura non è stata molto benevole nei loro confronti .
la giustizia dei Robespierre ancora una volta ha collocato il nostro Paese tra il Ruanda ed il Burundi


i libri che dici tu li ho letti e sono cazzate femministe-marxiste (ad esempio in questo momento mi è venuto subito in mente di un libro di f. engels), opinioni ideologiche di chi per pregiudizio vuole addebitare tutti i mali del mondo al patriarcato, dipingendolo come la radice di ogni male. Cosi ovviamente non è. Sono come quei libri in cui si vuole addossare ogni male umano al capitalismo. Gia il fatto che parli di patriarcato e lo fai come se di patriarcato ci fosse solo un pensiero dimostra che non conosci l'argomento. Ci sono numerose ipotesi di patriarcato: tra queste ipotesi ci sono quelle in cui la donna è disprezzata e quelle in cui la donna viene rispettata, pur essendo considerata gerarchicamente sotto l'uomo. Ad esempio nella dottrina cattolica passata c'era una netta preferenza verso il patriarcato, la donna era ritenuta gerarchicamente inferiore all'uomo (per via dell'assenza di virilità) e allo stesso tempo era una persona dotata di dignità; basti pensare a Maria e al suo culto tutto particolare.
ripeto, non sai quello di cui parli. Patriarcato non è sempre sinonimo di dittatura, come si evince da quello che scrivi. E nemmeno è sempre sinonimo di disprezzo della donna. Ci sono molte donne a favore del patriarcato, ad esempio conosco molte posizioni di questo genere tra le donne cattoliche. in questi casi non è affatto schiavitù della donna. Invece da come parli tu pare che solo gli uomini possono essere favorevoli al patriarcato.
è una opinione sensata di donne che sostengono che la donna di per sè non ha quella virilità-autorità naturale che possiede l'uomo, qualità essenziale per guidare una famiglia.
Quale sono state le pi
si tratta più che altro di salute: per un maschio sano è normale parlare di gnocche; per un maschio indottrinato da porcate femministe-marxiste è un problema di sensi di colpa anche solo dire "che gnocca".hefico: Il maschio secondo l'ideologia femminista-marxista è un maschio represso, castrato.
Ultima modifica di TEBELARUS; 08-03-11 alle 19:29
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[QUOTE=orpheus;1947036]Certo orpheus, ma sulla celebrazione di questa festività, all'alba del terzo millennio, nutro qualche perplessità.
Non me ne vogliano le signore del forum ma, riflettendo mi chiedo: perchè la donna persevera ritualmente nel liturgico festeggiamento di una data come fosse la ricorrente celebrazione della festa del cane o del gatto e che il calendario tristemente attribuisce invece ad un episodio che andrebbe ricordato per altri motivi?
Esiste forse la festa dell'uomo o del maschio? No.
Perchè allora ogni anno la donna marca, sottolinea, mette in risalto una differenza che non esiste più sul piano sociale?
Un tempo forse aveva ragion d'essere celebrata la festa della donna. Vituperata, sopraffatta, vittima delle violenze della disparità, preda, schiava, sottomessa in tutto all'uomo.
Ma oggi?onf:
Non so perchè, ma ogni anno, l'otto marzo, mi vengono in mente quelle facce in corteo degli anni '70 sulle quali la distinzione sessuale avrebbe avuto bisogno di essere incoraggiata con un cartello o con una insegna, mentre sflilavano scandendo slogan davvero singolari (col dito-col dito-l'orgasmo è garantito) accompagnandosi con la consueta "giocosa" gestualità che contrassegna i genitali femminili.
Nelle facce di oggi, in tutto simili a quelle di ieri, ritrovo quelle della Turco e della Bindi, emblematiche immagini allegoriche del tempo che fu.
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


[QUOTE=Edmond Dantes;1947882]Caro Dantes , nella gran parte di quanto hai scritto ti do pienamente ragione . Certo oggi la donna rispetto al passato ha effettivamente fatto passi da giganti ed è giusto che sia così .
Lasciamo perdere le femministe che tutto sono meno che essere donne (sappiamo che la maggior parte sono lesbiche e comuniste ).
Ma la "nostra" donna , le nostre mogli , compagne o figlie amano in questo giorno essere coccolate ed essere al centro dell'attenzione , come a noi uomini piace ancora tanto mostrarci galanti al loro cospetto , magari donando un semplice mazzetto di mimosa con una rosa .....basta tanto poco per rinnovare e rinverdire il nostro reciproco amore , il resto è sicuramente di secondaria importanza . Un caro saluto
iaociao:
la giustizia dei Robespierre ancora una volta ha collocato il nostro Paese tra il Ruanda ed il Burundi


[QUOTE=orpheus;1948419]Mio caro orpheus, nell'impostare l'intervento avevo come la percezione di essere frainteso. Quindi Ti ringrazio per avermi offerto il destro per precisare.
Le mie perplessità erano riferite esattamente a ciò che ho motivato.
Per me, la festa della donna è tutti i giorni.
Il rispetto, l'affetto, l'amore, la condivisione di ogni aspetto relativo a questa esistenza ed il mazzetto di fiori rientra nella quotidianità, depurandola e rischiarandola da tutte le cupe oscurità addensatesi durante il giorno.
Donna e uomo, per me, sono pari in tutto.
La domanda che mi sono posto quindi è: perchè, ancora oggi, celebrando una festività la cui ragione di esistere appartiene più al passato che al presente, si tende a declassare la donna esaltandone una diversità sociale marcando una differenza che, almeno nei Paesi più civili, non esiste più?
Ecco dunque spiegata la ragione di quel mio riferimento alle femministe degli anni '70 ed alla triste riproposizione, oggi, nel nostro tempo, di una ricorrenza anacronistica che, vede schierate in prima linea, assolutamente sovrapponibili a quelle del tempo che fu come se fossero esclusive titolari di un inalienabile diritto, le stesse facce truci che segnarono la nostra gioventù.
Ciononostante, i miei auguri vanno a tutte le donne del mondo.
Ma questo, ripeto, ogni giorno.
...ed è questo il motivo per cui li faccio oggi in modo particolare.
Ultima modifica di Edmond Dantés; 09-03-11 alle 11:50
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)

