Io non ho mai capito come e perchè la morte di Cristo determini la redenzione.
Se da un lato è accettabile che chi lo rieneva figlio di Dio o chi era dubbioso venisse in effetti sconvolto da un tale sacrificio, non ho capito come e perchè tecnicamente il suo sacrificio placasse il Padre. Che in sostanza si placa da solo.
Visto che Gesù era uomo e dio (una formula mai ripetuta) ha realizzato il sacrificio più grande che si potesse fare, ma comunque se l'è fatto da solo...insomma "l'immenso amore" dell'uomo in croce è immenso e perfetto unicamente perchè parliamo di Gesù..e stiamo sempre lì, non so come dire. Una specie di "se la suona e se la canta".
Da un lato, qualunque cosa di sterminato abbia offerto Cristo al padre e che gli uomini non avrebbero potuto fare, gliel'ha potita offrire unicamente grazie alla sua natura divina. Secondo, non capisco come questo sacrificio abbia potuto provocare soddisfazione, scusare colpe, eccetera.
Insomma il sacrificio di cristo è stata una lezione dimostrativa a beneficio degli altri del tipo <<mi sacrifico io stesso per scusare voi presso me stesso, guardate di quante " scuse" avrei bisogno..... oppure una reale soddisfazione del Padre?
Quali brani della lettera agli Ebrei spiegano questo passaggio?


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iaociao:

