In attesa dei 150 anni dell'Unità d'Italia, vorrei commemorare un'altra ricorrenza: il primo anniversario del varo in Consiglio dei Ministri della “Legge Anticorruzione”. Un anno fa, il Governo presentava il provvedimento che doveva cancellare questa tassa occulta delle mazzette che la Corte dei Conti quantificava in sessanta miliardi all'anno.
Pene severe per i funzionari infedeli, ineleggibilità dei condannati, trasparenza massima negli appalti; Tutti indignati per lo scandalo della Cricca, opere inutili con prezzi gonfiati alla Maddalena, imprenditori sghignazzanti la notte del terremoto, il giro di favori massaggi fra Anemone, Balducci, Bertolaso. Scajola dimesso per la scoperta della casa pagata a sua insaputa.
I giornali del centrodestra descrivevano un Berlusconi furibondo
Alfano disse “non voglio che si perda tempo, consideriamo la corruzione una tassa occulta sui cittadini”
Schifani, giurava “ho incaricato i presidenti delle Commissioni ad accelerare al massimo, ce lo chiedono con forza gli italiani, controllerò personalmente”
Gasparri minacciava sfaceli “il disegno anticorruzione rappresenta una stretta decisiva e definitiva contro il malcostume. Il Pdl si impegna ad approvarlo in tempi rapidi”
Sapete come è andato a finire il disegno di legge? Giace in un cassetto del Senato
Nell'ultimo anno, la corruzione è aumentata del 229%.
L'altro giorno la Camera ha negato l'autorizzazione a procedere per Lunardi
Tra i voti favorevoli a Lunardi, si segnala anche quello di un certo Pietro Lunardi, che non è un omonimo, è proprio lui che dopo una travagliata riflessione ha deciso di votare per sé stesso.
Pdl e Radicali hanno salvato Pecoraro Scanio, sotto inchiesta per corruzione: niente autorizzazione a procedere per l'uso delle sue telefonate intercettate; qualcuno dirà “giustamente”, Lunardi e Pecoraro Scanio non sono mica stati condannati... né mai lo saranno perché per Lunardi la Camera vieta proprio di processarlo, a Pecoraro Scanio hanno buttato via direttamente le prove quindi andrà tutto bene ma anche se fossero stati condannati cambierebbe poco:
Massimo Maria Berruti condannato in appello, il mese scorso, a due anni e dieci mesi per riciclaggio di fondi neri Mediaset, rimane deputato del Pdl ed è anche membro della Commissione Attività Produttive;
Aldo Brancher, condannato in Appello per appropriazione indebita e ricettazione, rimane deputato del Pdl
Oggi, mentre il disegno di legge anticorruzione riposa in pace in quel cassetto, è arrivata la grande Riforma epocale della giustizia, fatta da un imputato per corruzione.




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