Bologna, attentato incendiario alla sede di Casa Pound
Davanti alla porta trovati una tanica da 5 litri e pezzi di stoffa
Illesi il portavoce Vigliani e la sua compagna
BOLOGNA (4 giugno) - Un raid incendiario ha colpito questa notte la sede bolognese di casa Pound in Piazza di Porta Castiglione a Bologna. All'interno dell'edificio c'era il portavoce dell'associazione di destra, Alessandro Vigliani, che ha chiamato il 113 alle 4,50. Poco prima dell'allarme alcuni ignoti avrebbero gettato del liquido infiammabile contro la porta d'ingresso, appiccando il fuoco. Vigliani, si era fermato nella sede insieme alla compagna 29enne incinta di quattro mesi, e si è accorto delle fiamme mentre andava in cucina a bere. La coppia è riuscita a fuggire passando per una finestrella al piano rialzato. La donna è rimasta leggermente intossicata e, secondo i sanitari dell'ospedale Sant'Orsola, è guaribile in sei giorni. Le fiamme sono state spente dagli agenti del 113 e dai vigili del fuoco, ma l'incendio ha parzialmente distrutto la porta d'ingresso, la tettoia in plexiglass e annerito la facciata dell'edificio. Nel rogo sono morti i tre criceti di Alessandro Vigliani che erano in una gabbietta accanto alla porta. Sul posto sono stati trovati scampoli di stoffa imbevuti di liquido infiammabile e i resti di una tanica in plastica di cinque litri. Del caso si sta occupando la Digos.
Bologna, attentato incendiario alla sede di Casa Pound - Il Messaggero




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