Il parroco che prega che a Silvio venga un ictus.
Don Giorgio De Capitani, scrive il quotidiano Libero, le spara grosse contro il Cav.
Don Giorgio De Capitani finisce nel mirino di Libero. In un articolo a firma di Caterina Maniaci il parroco di Monte di Rovagnate, in provincia di Lecco, viene stigmatizzato per le sue frasi contro Berlusconi, ma anche le gerarchie cattoliche. Scrive Libero:
«Prego Dio che gli faccia venire un ictus». La “preghiera” è quella di don Giorgio De Capitani e il destinatario è il premier Silvio Berlusconi. Tutto davanti alle telecamere del programma Exit di La7 e mandato in onda nell’ultima puntata. Non solo. Il parroco di Monte di Rovagnate (in provincia di Lecco), stigmatizza il Vaticano, le gerarchie ecclesiastiche, la Chiesa tutta, colpevoli, oltre che di non avere scagliato anatemi, maledizioni e auguri di morte rapida a Berlusconi, di «aver mortificato il cristianesimo» con le sue «inutili battaglie contro l’aborto, le coppie di fatto, l’eutanasia», in nome di «valori cristiani», che non esistono, perché i valori «non sono cristiani o laici, ma semplicemente umani».
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