NB: L'articolo linkato propone in via teorica anche delle soluzioni omicidiali dalle quali io mi dissocio nel modo più assoluto


Quel che mi preme è ipotizzare uno scenario tunisino e confrontarmi con voi, visto che l'ipotesi ormai è sul tavolo perfino nei talk show televisivi hefico:


RIVOLUZIONE DEMOCRATICA: CINQUE MANIERE PER ELIMINARE SILVIO BERLUSCONI


Quinta soluzione: metodo sanculotto o tunisino

Il combinato disposto dell’esasperazione per la miseria sociale crescente, della collera per la politica antipopolare seguita dal governo, dell’indignazione generale verso il Cavaliere-pataccaro e lo schifo per la casta dei politicanti, causa un’improvvisa sollevazione generale. Una manifestazione spontanea si trasforma in un presidio di massa permanente davanti al Parlamento. Il presidio si ingrossa a dismisura, fino a prendere d’assalto i tre palazzi del potere: Montecitorio, Chigi e Madama. I manifestanti chiedono alle opposizioni di abbandonare le aule parlamentari. Il Corriere della Sera afferma che nel paese regna l’anarchia, e si lamenta che le forze preposte al mantenimento della legge sono latitanti. Di fronte al diniego delle opposizioni gli insorti danno vita ad un anti-Parlamento. Berlusconi e alcuni suoi fedelissimi scappano all’estero scampando al linciaggio.

I partiti antiberlusconiani danno vita ad un governo d’emergenza, ma sono divisi sul da farsi: proclamare la Legge marziale? Lasciare che passi la tempesta? Indire nuove elezioni? Gli insorti non vogliono saperne del Governo d’emergenza, a cui non riconoscono alcuna legittimità, e chiedono anzi un’Assemblea costituente, per voltare veramente pagina e fondare una nuova repubblica. Si apre una partita dall’esito incerto, ma tre risultati la sollevazione li ha ottenuti: la cacciata di Berlusconi, lo sbriciolamento della casta politica e delle vecchie istituzioni, l’insorgenza di un potere sociale costituente.

Non resta dunque che la Quinta. “Ma questa è la rivoluzione”, ci si obbietterà. Appunto, la rivoluzione. E le anime belle farebbero bene a non mettercisi di traverso, che più la frenano più essa sarà devastante.