Scusate lo sfogo...
ma spero che li prendino e buttino per sempre la chiave.
Pozzuoli, camorra senza freni: il raid poteva uccidere decine di persone
Pozzuoli, camorra senza freni: il raid poteva uccidere decine di persone*-*Il Mattino
POZZUOLI - Un boato nel cuore della notte e poi un inferno di fiamme che ha mandato in cenere un deposito di mobili e sventrato un palazzo di tre piani, costringendo una sessantina di persone a fuggire tra bagliori e fumo acre: la camorra di Pozzuoli alza il tiro e per imporre la legge del racket non esita a sfiorare una strage. Un raid incendiario poco dopo l’una del mattino, che ha distrutto il deposito della società «Cacciapuoti Arredo Design», nel seminterrato di una palazzina abitata da una dozzina di famiglie: i danni ammonterebbero almeno a un milione di euro, con uno stabile inagibile e decine di sfollati.
Un attentato camorristico: i carabinieri della compagnia di Pozzuoli, diretti dal capitano Roberto Spinola, hanno trovato due taniche di benzina all’ingresso del deposito di arredi, mentre una telecamera puntata in direzione del magazzino è stata manomessa e oscurata con vernice blu. Particolari che non lasciano dubbi, per un’azione criminale che sarebbe stata pianificata nei minimi dettagli. Il titolare del mobilificio, il 45enne di Pozzuoli Carmine Cacciapuoti, ai carabinieri che ieri mattina lo hanno interrogato ha escluso di aver subito negli ultimi tempi intimidazioni estorsive, ma il raid sembra un chiaro messaggio inviato dal clan Longobardi-Beneduce di Pozzuoli.
Esclusa l’ipotesi che i malviventi siano arrivati a bordo di uno scooter - come ipotizzato in un primo tempo - secondo gli inquirenti ad entrare in azione la scorsa notte sarebbe stato un commando: i malviventi, volto coperto dai passamontagna, avrebbero raggiunto a piedi il deposito da una traversa sul retro che dà sulla zona di Sotto il Monte. Poi hanno svuotato all’ingresso del deposito due taniche di benzina. Almeno una quarantina di litri, prima di appiccare il fuoco. Una scintilla e un boato che ha fatto tremare i vetri dei palazzi del rione Toiano, a quasi un chilometro di distanza: in tanti hanno chiamato il 113 temendo una scossa di terremoto. Il commando poi si è dileguato, lasciando dietro di sé una scia di terrore.
Le fiamme in pochi minuti hanno divorato mobili e suppellettili depositate nel sottoscala. E soprattutto hanno lambito due bombole di gas di uno stabile vicino e minato le fondamenta del palazzo.
Sul posto sono intervenute nel giro di pochi minuti diverse pattuglie dei carabinieri e mezzi dei vigili del fuoco, con autobotti fatte arrivare dalle centrali operative di Monterusciello e Pianura. Frastuono di sirene e urla disperate. Operazioni di sgombero rese particolarmente complicate dalla posizione dello stabile, incastrato tra palazzoni densamente popolati.
Tra gli sfollati anche una donna di 92 anni e molti bambini, tra i quali un bimbo di due anni e mezzo ed un ragazzo diversamente abile di 14 anni. Una 65enne è scappata in pantofole e pigiama, mentre l’ultimo dei residenti, messa in salvo l’intera famiglia, è stato salvato solo intorno alle 4 del mattino grazie all’intervento di una scala esterna dei pompieri sul balcone del terzo piano. Un inferno. E il fuoco ha fatto saltare in aria anche tre autovetture di una vicina autorimessa. Il palazzo è stato dichiarato inagibile e nelle prossime ore saranno compiuti altri accertamenti statici, mentre il Comune di Pozzuoli ha messo a disposizione tre alberghi di Lago Patria e Lucrino per accogliere gli sfollati che non hanno sistemazioni alternative.
Nello Mazzone
Venerdì 18 Marzo 2011




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iaociao:
