Comunali: liste,
la Moratti fa tredici
Ma perde
la Destra di Storace
Per il sindaco stesso numero di simboli del 2006. L’ex governatore appoggia Torregiani. Ma il Pdl vuole riconquistarlo
Milano, 20 marzo 2011 - Letizia Moratti fa tredici. Parliamo delle liste di appoggio al sindaco alle elezioni comunali del 15 e 16 maggio. Non c’è la Destra di Francesco Storace, che sembrava a un passo dall’accordo con il primo cittadino e il centrodestra, ma che ieri ha deciso di appoggiare un altro candidato sindaco, Alberto Torregiani, figlio del gioielliere ucciso nel 1979 dal Proletari armati per il comunismo di Cesare Battisti. Uno strappo con tanto di polemica da parte di Storace, ieri a Milano per un convegno nazionale del suo partito: «L’accordo con il sindaco? La vedo complicata. Ho parlato con la Moratti, c’è stata un’informazione propagandistica pessima. Dispiace molto, vuole dire che il centrodestra non ha capito nulla». Torregiani, anche lui al Manzoni, sorride: «Avevo già deciso di correre autonomamente con il mio Comitato cittadino per la giustizia. La Destra sarà insieme a noi in modo equo e non minoritario». Il vicecoordinatore milanese del Pdl Marco Osnato, intanto, replica così all’attacco di Storace: «Non è il centrodestra a non aver capito nulla, ma Storace. L’errore è suo, ma potrà essere recuperato nei prossimi giorni».
La Moratti e il Pdl, insomma, non chiudono le porte alla Destra. Anzi, a Palazzo Marino profetizzano che da qui al 16 aprile, giorno della consegna ufficiale di candidature a sindaco e liste collegate, Storace sarà al fianco della Moratti. E lo strappo di ieri? Solo una mossa tattica per alzare il prezzo politico dell’alleanza. Tant’è. Per ora sono tredici, come alle Comunali del 2006 (ma senza Udc), le liste d’appoggio al sindaco. Raccolta di firme permettendo, naturalmente. Vediamole nel dettaglio. Innanzitutto ci sono il Pdl (con simbolo parzialmente modificato e la scritta «Silvio Berlusconi per Letizia Moratti») e la Lega Nord. Poi un trittico di liste civiche filo-Letizia: il cartello degli assessori Giovanni Terzi e Mariolina Moioli, «Progetto Milano migliore» dell’ex assessore Edoardo Croci e «Giovani per l’Expo. Grazie Letizia». A seguire il Nuovo Psi, la Nuova Dc Lombardia, Io Amo Milano di Magdi Cristiano Allam, la Fiamma tricolore, Udeur-Popolari per Milano, Pensioni e Lavoro e Socialdemocratici. Ci sarà anche la lista «Unione Italiana. Librandi per Milano»: capolista Gianfranco Librandi, che ha rinunciato alla candidatura a sindaco dopo un accordo politico con la Moratti.
L'ultima nota riguarda i candidati sindaco. A tre settimane dall’ufficializzazione delle liste sono dodici: oltre alla Moratti e a Torregiani, sopra citati, ci sono Giuliano Pisapia (centrosinistra), Manfredi Palmeri (Terzo polo), Giancarlo Pagliarini (Federalisti e padani), Abdel Hamid Shaari (Milano Nuova), Mattia Calise (Movimento Cinque Stelle), Sara Giudice (Milano merita), Marco Mantovani (Forza Nuova), Sergio Cau (Partito Iva), Armardo Siri (Partito Italia Nuova) e Fabrizio Montuori (Partito comunista dei lavoratori).
di Massimiliano Mingoia
da Il Giorno - Milano - Comunali: liste, la Moratti fa tredici Ma perde la Destra di Storace




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