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Fabriano, interpellanza su infiltrazioni mafiose
In Consiglio il rischio mafia

I consiglieri comunali Emanuele Rossi, Francesco Armezzani e Janita Biondi hanno presentato al Consiglio comunale di Fabriano un’interpellanza circa le possibili infiltrazioni mafiose nel territorio.
Circa un mese fa è comparsa la notizia, in alcuni quotidiani locali, che una palazzina di 14 appartamenti, nella disponibilità di un prestanome del clan camorristico dei Casalesi, è stata posta sotto sequestro a Cerreto d’Esi. Il sequestro è stato disposto dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli, ma non è questo il primo caso di infiltrazioni mafiose nelle Marche: la nostra regione è stata già interessata più volte da indagini sul riciclaggio di denaro della Camorra in immobili e terreni della riviera del Conero. Fabriano sta attraversando una crisi economica di ampie dimensioni e questo ha mosso i consiglieri a sollevare la questione nella pubblica assise, con la preoccupazione che la stessa tenuta sociale della città sia ancora più precaria di quanto non sembri: la città sta vivendo un periodo critico dal punto di vista occupazionale in tutti i suoi settori e spesso sono proprio i territori depressi i contesti migliori in cui opera la malavita.
Da qui l’interpellanza volta a conoscere se l’amministrazione ha intenzione di potenziare la formazione delle giovani generazioni e della società adulta, presso le scuole, l’Università degli anziani, sindacati, partiti, giornali per diffondere in maniera capillare la cultura del rispetto delle regole e del senso civico. Ma anche per sapere quali sono le strategie che l’Amministrazione ha intenzione di mettere in campo per prevenire qualsiasi forma di penetrazione mafiosa nel nostro tessuto sociale, economico e politico.