Una commissione bipartisan di 3 senatori ha visitato questi lager infami. Stasera in Presa Diretta hanno fatto vedere le immagini, che conto di postare prima possibile. E' un problema che tutti dobbiamo conoscere e tutti dobbiamo forzare i politici a risolverli. Sono luoghi di tortura, certificati anche da una commissione UE.
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Opg di Aversa
un video sull'incubo
La commissione inchiesta del Senato presieduta da Ignazio Marino visita l'ospedale psichiatrico giudiziario
di STELLA CERVASIO
Li chiamano ospedali. Ma sono lager. Ci vorrebbe un altro Basaglia per chiuderli con le spranghe, definitivamente. Ma resterebbe, come nel caso dei manicomi, uno strascico-zavorra per la comunità, che nessuna istituzione sarebbe in grado di affrontare, così come sono ora. Un reato da poco, e si finisce all'ergastolo bianco.
In Campania sono due gli Opg, ospedali psichiatrici giudiziari, che hanno profondamente colpito il presidente della Repubblica Napolitano, quando ha assistito alla proiezione del video girato dalla Commissione di inchiesta del Senato sul servizio sanitario nazionale presieduta da Ignazio Marino. Uno è più noto, Aversa. Dell'altro, Secondigliano, si parla molto meno.
Le foto sono agghiaccianti. Fino a due anni fa l'Opg di Aversa si distingueva per "la staccata", il recinto della contenzione. Come nel film di Scorsese "Shutter Island", era in un padiglione a parte rispetto al corpo del manicomio criminale, racconta chi ci è stato. Invece delle camicie di forza, le fascette per legare ai letti di contenzione. Dopo anni di denunce, la cosiddetta "staccata" è stata chiusa nel 2009 dopo la riforma che trasferiva la sanità penitenziaria al Ssn.
Ma di contenzione parla ancora la storia di R., un romano di 37 anni, la cui sorella ha chiesto di essere ascoltata alla Commissione. Malato da 14 anni di bipolarismo a cui si è aggiunto l'alcolismo, R., che si è reso colpevole di danneggiamenti e minacce a diverse persone, dopo essere stato legato per una settimana a un letto di contenzione del nosocomio capitolino San Filippo Neri, a febbraio scorso è finito all'Opg di Secondigliano.
Nessuno ha voluto fargli una psicoterapia né ricoverarlo, finché R. è diventato un soggetto da Opg. Uno di quelli da ergastolo bianco, con poche chances di uscire. I parenti hanno dichiarato di aver dovuto sporgere denuncia per ottenere che qualcuno si occupasse terapeuticamente di lui, ma hanno detto a Ignazio Marino: "Ora temiamo che R. sia dimenticato in una cella di Secondigliano come tanti altri malati psichiatrici. Si parla tanto di Shoah, ma i lager sono tra noi".
Ad Aversa hanno trasferito invece E., anche se una comunità l'aveva accettato. Trentadue anni, abruzzese, a marzo E. ha molestato una ragazza. Fermato a pochi chilometri è stato ricoverato nel Servizio psichiatrico di Lanciano, da dove, nonostante la comunità protetta, la cattiva sincronia tra istituzioni l'ha spedito dritto all'Opg casertano. La commissione del Senato interverrà per le verifiche.
Il problema è far uscire dagli Opg italiani chi non presenta più pericolosità sociale. "Su 376 dichiarati dimissibili, per ora solo 65 lo sono stati, mentre per altri 115 c'è stata una proroga della pena. Di questi, solo 5 sono ancora internati perché ritenuti socialmente pericolosi". Nelle foto e nel video (su repubblica. it e napoli. repubblica. it) del regista Francesco Cordio, scene di degrado raccapriccianti. A Secondigliano la Commissione ha trovato un paziente con una gamba in cancrena.
Opg di Aversa un video sull'incubo - Napoli - Repubblica.it




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