
Originariamente Scritto da
careca
oggi ho sentito un tale che ha affermato che la maggioranza non è moralmente, culturalmente e storicamente legittimata a fare una riforma costituzionale della giustizia...
ebbene, faccio outing (termine molto in voga tra i benpensanti moralmente, culturalmente e storicamente superiori, cui non aspiro allinearmi):
avendo convintamente sostenuto e continuando a sostenere questa maggioranza che, anche grazie al mio voto, sta indegnamente guidando il paese, ed avendola sostenuta e continuandola a sostenere IN PRIMIS perché faccia una riforma costituzionale della giustizia, dichiaro pubblicamente la mia indegnità morale e la mia subalternità culturale rispetto a coloro che non si riconoscono in questa maggioranza...
tengo a precisare che il mio livello di immoralità non è di quelli su cui si possa dire: si, vabbe', però in fondo sei una persona che, pur con le sue magagne, in fondo qualcosa di buono l'ha fatto...
MANCO PER IDEA!!!
dal 1996 in poi ho sempre votato, ad ogni tornata elettorale, l'attuale maggioranza; e non solo alle politiche, anche alle amministrative, alle regionali ed alle circoscrizionali...
addirittura ho votato contro bassolino e jervolino...
l'unico punto a mio favore potrebbe (forse) consistere nell'aver votato qualche volta per fini, ma è un voto che ho pubblicamente e convintamente rinnegato, per cui, anche quel poco di buono, è stato poi cancellato dai miei successivi comportamenti...
pertanto, nella fondata speranza che questa indegna maggioranza riesca nel compito per cui, prima di ogni altra cosa, ha avuto il mio voto, non posso che ribadire la mia consequenziale e, a questo punto, non emendabile indegnità morale, culturale e storica…