
Originariamente Scritto da
Theremin
Non sono pienamente d'accordo. Marocchesi dice che vuole mettere su famiglia... Chi, se non la propria moglie, è la prima testimone delle proprie debolezze, nonché complice? Intendo dire che, costituendo una famiglia, quella diventa il punto di riferimento del proprio mondo. All'interno del nucleo famigliare si manifesta il lato reale dei componenti, con tutti i pregi e i difetti. Le maschere servono a lottare contro il mondo esterno. Se uno è sensibile, insicuro e/o piagnone, lo sarà con la moglie, che conosce questo lato del carattere del marito ed è disposta ad accettarlo, altrimenti non l'avrebbe sposato. Nei confronti del mondo, invece, sono lecite tutte le maschere che servono in quel particolare momento: figlio di puttana verso i figli di puttana, indulgente verso i buoni.
Certo, magari prima di arrivare a questo grado di intimità, una potenziale moglie occorre conoscerla e coltivarla. In questa prima fase possono andar bene le maschere, per camuffare un po' la sfigataggine, ma senza esagerare, altrimenti appena quella se ne accorge succede il patatrac.
Però la famiglia, signori, è il luogo dove anche l'uomo esteriormente più duro svela il proprio autentico carattere. E le donne ci marciano, naturalmente.
Insomma, quoto Banderas. Non per nulla siamo capital-liberali