24-03-11
ANPI: ZAGREBELSKY, L'ITALIA E' IN SVENDITA

(ASCA) - Torino, 24 mar - ''L'Italia e' in svendita'', dichiara amaramente Gustavo Zagrebelsky, presidente emerito della Corte costituzionale intervenendo oggi al 15esimo congresso nazionale dell'Anpi. Un lungo intervento dedicato a un tema a lui caro ''la democrazia'', un anticipo di quanto fara' dal 4 aprile, sempre a Torino, con l'inaugurazione della biennale della Democrazia. Un ritratto cupo quello tratteggiato dal costituzionalista sulla nostra convivenza.

Zagrebelsky lamenta che il quadro immaginato e auspicato dalla resistenza e dai padri costituenti (liberta', uguaglianza, democrazia, legalita' e diritti) non e' stato realizzato, ma non per problemi episodici o difetti marginali ma perche' all'ombra della democrazia formale si e' costruito un vero e proprio sistema alternativo, alimentato dalle diseguaglianze sociali e dall'illegalita'. Soltanto combattendo queste due cancrene si puo' recuperare una democrazia vera e sostanziale. ''La democrazia e' un regime fragilissimo - osserva Zagrebelsky - e puo' alimentare le sue corruzioni senza che la scorza venga toccata''. ''Quanto piu' sono forti le diseguaglianze sociali e quanto meno le stesse leggi valgono per tutti, piu' si chiede protezione perche' se ne ha bisogno socialmente''. E piu' si diffonde quello che Zagrebelsky definisce il ''patronato'', tanto piu' si verificano violazioni della legge che in astratto sarebbe uguale per tutti. Si afferma un sistema piramidale, spiega, dove in alto regna l'arroganza e all'ultimo gradino il servilismo, con quote crescenti di arroganza non appena si sale qualche gradino della scala sociale. In questa girandola di rapporti inquinati che Zagrebelsky definisce ''il giro'', si va dallo ''scambio del piccolo voto all'organizzazione di centinaia o migliaia di voti che si controllano per motivi di corporazione, corruzione e persino di criminalita', alle controprestazioni personali o per interposta persona e, persino, oggi controprestazioni di natura sessuale, quasi come se fosse la norma, il nostro ethos comune''. ''Questo asettico giro, in realta' e' una cloaca e il materiale che trasporta e' infetto'', dice ancora Zagrebelsky . ''E il cemento di questi giri - prosegue il costituzionalista - e' il ricatto''. E citando una frase di Giuliano Ferrara sentenzia: ''In Italia non si fa carriera se non si e' ricattabili''. ''Lo Stato si trasforma in un bottino su cui mettere le mani per dare e per avere'', dice ancora tra gli applausi. Parla sempre in termini generali Zagrebelsky anche se talvolta i riferimenti alla cronaca sembrano evidenti. E quando indica le illegalita' quasi quotidiane nelle istituzioni ''sono quasi tutti inquisiti - dice riferendosi alla politica - come dimostrano i giornali di questi giorni''.

E da che pulpito!...
Il neretto è mio, frase che ripeto da anni, soprattutto in politica.
E in Lega in primis.