Piacerebbe anche a me essere giudicato dagli amici. :giagia:
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De Magistris prosciolto dalla cognata di Santoro
Intanto, per un altro processo, si avvale del legittimo impedimento, quando poi a gennaio lo definì incostituzionale. :gratgrat:hefico:
– Dura la vita del politico-imputato: barcamenarsi tra un processo e un impegno istituzionale non è sempre facile. Ne sa qualcosa Silvio Berlusconi, certo, bersagliato di continuo perché sfugge alla giustizia, ma anche l’eurodeputato Idv e candidato a sindaco di Napoli Luigi De Magistris, che di procedimenti ne ha diversi e di «legittimo impedimento» non vuole sentir parlare. Anzi non voleva sentir parlare, finché a presentarsi in aula doveva essere il presidente del Consiglio. «Una legge incostituzionale», tuonava De Magistris lo scorso gennaio commentando la sentenza con cui la Consulta ha stabilito che devono essere i giudici di volta in volta a valutare le ragioni che impedirebbero la presenza in aula di premier, ministri e parlamentari.
Ora che serve a lui una giustificazione per non presentarsi davanti ai giudici, però, il legittimo impedimento non è più una legge così «ignobile e inaccettabile». Tanto da invocarla in un’istanza in cui chiede il rinvio dell’udienza fissata lunedì mattina davanti al gip di Roma Barbara Callari. Il processo è quello in cui l’eurodeputato dell’Idv è accusato di abuso d’ufficio assieme al consulente Gioacchino Genchi per aver acquisito, nell’ambito dell’inchiesta Why Not, i tabulati telefonici di alcuni parlamentari senza avere richiesto prima l’autorizzazione. Il giorno dell’udienza, purtroppo, all’Europarlamento è in programma la commissione Bilancio che De Magistris dovrebbe presiedere. Un impegno serio, insomma, non come quelli del premier, deve aver pensato l’ex pm prima di convincersi ad invocare la tanto vituperata legge soltanto due mesi fa apostrofata addirittura come «truffa legislativa». Ancora ieri sul suo profilo Facebook e sul suo sito internet, dando la notizia di una sua assoluzione a Salerno dall’accusa di omissione d’atti di ufficio, De Magistris ne parlava così: «Sono stato assolto difendendomi nel processo e non dal processo, per altro senza utilizzare, pur potendolo fare, lo schermo dell’immunità parlamentare né scappatoie come quella del legittimo impedimento». A Salerno no, ma a Roma sì, eccome. E non importa se per poter esercitare le proprie prerogative parlamentari serve far ricorso ad una legge che è «ingiusta e vergognosa» solo quando ad invocarla è Berlusconi.
Toh, per salvarsi dal processo De Magistris si rifugia in Europa | NONSOLOFOLE




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