L'ho aperto in Politica Nazionale
http://forum.politicainrete.net/poli...ml#post1991670
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Ci stanno uccidendo scientificamente, e da anni. I nostri "rappresentanti" lo sanno, eppure non fanno niente. Le lobbies economiche del Sistema Nord alleate alle lobbies criminali camorristiche comandano tutto, decidono tutto, e sono arbitri della vita e della morte di tutti noi.


Antonio......che fare?...........ecco perchè non sono neanche più federalista: Ma secessionista costi quello che costi. I poteri forti non molleranno l osso (per poteri forti vi sono le mafie), ma è meglio uno scontro duro una guerra civile che non morire senza far nullaiango:


bisogna reagire .... per noi e per le future generazioni.
non c'è piu tempo da perdere


Una guerra civile... persone oneste che non hanno mai fatto del male a nessuno da una parte, animali senza pietà che uccidono gente da quando hanno 8 anni dall'altra.. ma vogliamo un genocido?


Basta piangersi addosso, bisogna reagire caxxo!ncav:
Ultima modifica di southern; 25-03-11 alle 13:16


io continuo a vedere l'unica soluzione nell'esercito.


Concordo! Sono il primo a dire che bisogna agire, esattamente come gli amici intervenuti prima; ritengo che la reazione va sì alimentata ma anche canalizzata verso forme dure ma democratiche...per questo in un altro thread dicevo che le fasi devono essere 3: alimentare, canalizzare (nel senso appena detto) e controllare, tenendo a bada le frange estremiste che finiscono col formarsi sempre in questo tipo di "lotta".
Tentare la via della reazione violenta sarebbe un suicidio fisico e politico...non ci verrebbe consentito dagli attuali poteri forti (pure del Sud) ed anche dalla comunità internazionale.
Bisogna fare le cose per gradi, con la politica dei piccoli (ma significativi) passi, in modo di avere anche il tempo di formare una classe dirigente adeguata e consapevole del come estirpare la malapiante affaristica-criminale.
Il tutto per giungere infine alla totale indipendenza. Ma per gradi e senza guerre fratricide (che secondo me si scatenerebbero altrimenti non solo tra il Sud ed il resto del Paese, ma anche tra gli stessi abitanti delle Due Sicilie).
Per tutto questo, mentre ho grande stima ed apprezzamento per taluni già formati movimenti meridionalisti, non condivido la loro scelta sotto certi punti di vista immobilista e votata solo all'aspetto storico-culturale.


flender ne parlammo il 5-2-11 a Gaeta...........non è che auspico una guerra civile,ma che il rischio in caso di secessione esiste.....e mi pare che concordasti.
Comunque concordo che i poteri forti sono talmente forti , che la secessione nei prossimi 50 anni sarà a dir poco molto improbabile


Si ne abbiamo parlato anche se adesso non ricordo esattamente i termini della discussione nello specifico. Ricordo certamente di aver detto che adesso come adesso un'ipotesi secssionistica non era auspicabile per il fatto che ci avrebbe portato ad una guerra civile... proprio perchè non eravamo pronti.
Tra l'altro sono daccordo con quanto dici nell'ultima frase... e proprio per questo trovo inutilmente faticoso e poco produttivo spendere energie in tal senso... non verremmo nemmeno capiti dalla gente e dai nostri interlocutori.
Fatta questa premessa, credo sia venuto il momento, se vogliamo davvero ottenere qualcosa di concreto, di essere pragmatici ed abbandonare (temporaneamente) posizioni di principio così forti (secessione).
Ricordo di aver avuto su tale approccio di tipo pragmatico uno scambio di opinione anche con uqbar circa l'eventuale futura forma di governo dello Stato Duosiciliano... tirar fuori troppe cose adesso penso ci allontani dall'obiettivo piuttosto che avvicinarci.
Fermo restando che anche io penso come te che avremmo tutte le ragioni nel voler avere una secessione immediata.
Ultima modifica di flender; 25-03-11 alle 14:33