.... come dire : "carne di porco" .
Siamo arrivati ormai al vero connubio tra compagni e camerati . Potessero resuscitare Berlinguer e Almirante farebbero ritorno immediato nella tomba . Un pastrocchio rossonero da far rivoltare lo stomaco .... De Gustibus .... essenziale che il megafono del Secolo non faccia più sentire la sua voce in quel de l'Unità.:giagia:
Una comunista alla corte di Fini
A Lugo capolista Fli una militante del Pci iscritta alla Cgil
di Giorgio Ponziano
Dopo tanti magoni per i fedelissimi che lo hanno abbandonato, Gianfranco Fini si prende una rivincita. Non torna in Fli un figliol prodigo altisonante, ma arriva una pasionaria, stregata sulla via di Damasco per il presidente della Camera. «Una crisi di coscienza», lei la definisce.
E certamente non si è trattato di questione da poco perché Caterina Basevi, 47 anni, ha un passato da comunista militante, a 16 anni s'è iscritta alla Cgil di Luciano Lama ed è assai attiva all'interno del sindacato, di cui è dipendente e responsabile del punto d'ascolto del disagio sociale. Inoltre fa parte di alcuni gruppi di volontariato. Con un curriculum così, il passaggio a Fli è una bomba atomica sulla politica di Lugo, cittadina romagnola di 33 mila abitanti, orgogliosa di aver dato i natali a Francesco Baracca, eroe dei cieli nella prima guerra mondiale. Lugo è tra le città in cui si voterà a maggio. A capo della lista Fli ci sarà l'ex-militante comunista, stanca di una sinistra – sostiene- che dice di parlare e agire in nome del popolo, ma lo conosce così poco da non comprenderne i bisogni reali.Quindi addio a Pier Luigi Bersani ma anche a Niki Vendola ed embrasson nous con Fini. Alla Cgil sono trasaliti e precisano che attualmente la compagna «non ricopre alcun incarico politico all'interno della Cgil, ma ha un ruolo di semplice supporto tecnico». Susanna Camusso comunque vuole vederci chiaro e ha annunciato l'arrivo di un suo plenipotenziario: vuoi vedere che all'interno della Cgil si forma una componente Fli? In realtà non è l'unico grattacapo romagnolo per il segretario Cgil: a Faenza è stato defenestrato il segretario locale del sindacato, Idilio Galeotti, 48 anni, che aveva scalato tutta la nomenclatura cigiellina: da delegato aziendale nel 1982 a segretario Filtea nel 1996, al vertice nazionale e locale nel 2008. In dissenso col Pd che gestisce l'amministrazione comunale è stato disarcionato creando scompiglio nel sindacato. Un'altra ferita aperta, insieme a quella della sindacalista neo-finiana. «Non c'è nessuna incompatibilità tra la militanza in un partito, e quindi anche in Fli, e la Cgil», assicura Basevi, «però rinuncerò all'incarico all'interno del sindacato in vista della campagna elettorale, rimarrò una semplice iscritta». Ricorda le sue tappe di militante politica: prima la Fgci, poi il Pci. Ha seguito, spesso con incarichi, tutto il percorso del partito di Togliatti: dal Pci al Pds, poi i Ds, infine Pd. Spiega senza tentennamenti: «Bisogna guardare al futuro, a cosa serve al nostro Paese. Il riformismo più moderno è quello che propone Fini mentre a sinistra c'è un piccolo cabotaggio che non porta a niente. Io scommetto su Fli, dove sto trovando altri ex Pd ma anche liberali, repubblicani, democratici di varie provenienze. L'uscita di Fini dal Pdl ha messo in modo energie che sarebbe ottuso non raccogliere». La mattina continua a recarsi nel suo ufficio, alla Cgil. Non nasconde che sente un po' di vuoto attorno ma aggiunge che qualcuno l'ha pure incoraggiata. Col Pd,la rottura è totale quanto clamorosa. Anche perché la sua presenza come capolista potrebbe spostare su Fli una quota di voti tradizionalmente del centrosinistra. «Col coordinatore di Fli e candidato-sindaco a Ravenna, Gianluca Palazzetti, ci siamo intesi, e visto che mi occupo di sociale da anni», dice, «ho dato il mio contributo al programma per le comunali di Ravenna».Su Facebook, dove conta 112 amici, è bipartisan: tra i siti preferiti annovera Cgil, Pd e Fli. Cos'è per lei la fedeltà? «Fedeltà alle idee, dovunque si trovino. Una volta il mio cuore ha giurato fedeltà intellettuale......ovunque e in qualsiasi posto io sia lontano in silenzio o vicino nel chiasso più totale quel cuore continuerà a mantenere con rabbia il suo giuramento». Il Pd di Lugo non commenta. Aspetta l'arrivo di Bersani, che verrà a fare un comizio ma anche a tirare le fila di questa vicenda che ha lasciato il segno. A commentare è Fabrizio Mingo, supporter di Francesco Storace e a capo della Destra a Ravenna: «È la conferma che Fli è un partito sinistroide che non appartiene alla destra europea. D'altronde chi promuove il voto politico agli immigrati, il Corano nelle scuole e i matrimoni omosessuali non può definirsi di destra». Se a Lugo Fli fa goal, a Ferrara lo subisce. Torna coi berlusconiani il consigliere di centrodestra più votato alle ultime elezioni, Simone Lodi.
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