24 febbraio 2011
Lunga vita al colonnello Gheddafi, nuovo Re di Mauretania! Il sovrano dei Mauri con il suo stato-cuscinetto separava Roma dai berberi riottosi, il capo di stato libico ci separa dal Cuore di Tenebra, l’Africa dell’abisso. Gli antichi quiriti, più intelligenti dei moderni, non discutevano i metodi usati dai regni-clienti per mantenere l’ordine nei rispettivi territori: l’importante era che infiltrazioni e ribellioni non arrivassero a turbare la Pax Romana. Augusto come pure Tiberio e Domiziano non avrebbero avuto dubbi, avrebbero rifornito Gheddafi di tutte le armi possibili e immaginabili perché sapevano che altrimenti avrebbero dovuto mandare le legioni. Non avendo noi più legionari ma soltanto peacekeepers che ovviamente, col nome che si ritrovano, non fanno paura a nessuno, ci conviene spedire in fretta missili e proiettili e senza particolari struggimenti morali. Fu proprio un santo di quelle parti, Agostino, a sdrammatizzare la cosa: “Cosa c’è da biasimare nella guerra? L’uccidere uomini che un giorno dovranno morire? Questo è un biasimo non degno di uomini religiosi”. E siccome, per quanto in modo sgangherato, tutti i protagonisti della sanguinosa vicenda sono uomini religiosi, a maggior ragione grido: lunga vita al colonnello Gheddafi!
© - FOGLIO QUOTIDIANO
di Camillo Langone
Preghiera del 24 febbraio 2011 - [ Il Foglio.it › Preghiera ]




Rispondi Citando
ostridicolo: