

“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”


Ultima modifica di Troll; 18-05-11 alle 11:19






Il principio di precauzione si premunisce contro possibili conseguenze fattuali inattese (ad esempio: evitiamo di coltivare soia transgenica perché magari ci avveleniamo senza saperlo), ma nel caso dell'embrione l'incertezza non riguarda conseguenze fattuali inattese (ad esempio: evitiamo di praticare l'aborto perché non sappiamo se la vulva tornerà utilizzabile; preoccupazione largamente smentita dall'esperienza) ma un'incertezza semantica sul significato della parola persona, che pure come tutte le altre espressioni del linguaggio dipende dal significato che i parlanti danno di volta in volta a questa combinazione di suoni. Se la parola persona includa l'embrione oppure no dipende da chi ha scritto il vocabolario.
Ultima modifica di Troll; 18-05-11 alle 13:10




Chissenefrega chi era prima, quello che conta è il presente-futuro.
Anche l'embrione dopo che un tot di mesi sarà cosciente. Ignorare il divenire di un qualcosa è ridicolo. Mettiamo che tra 9 mesi il mio cellulare diventerà un bambino. Vogliamo per caso dire che il mio cellulare ha lo stesso valore di un qualunque altro cellulare che resterà sempre tale?
Ultima modifica di cammarrone; 18-05-11 alle 13:33
uuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu!


“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”


Se il tuo cellulare puo' diventare un bambino (cio implicando che non puo considerarsi tale in questo momento) a maggior ragione possono diventarlo miliardi e miliardi di coppie di ovociti e spermatozoi. E nessuno, antiabortisti inclusi, sente il dovere morale di farli unire.


"Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson
"Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.