SINISTRI ULULANTI
Dalla rivoluzione francese in poi il tentativo è sempre lo stesso : scatenare l’isteria e cavalcarne l’onda di follia prevaricatrice.
Rimestare gli abissi dell’animo umano ed ottenere cieca potenza dal generale invasamento.
Scatenare potenza nervosa piena di rabbia che travolga le regole del gioco e conceda potere ai lucidi forsennati che guidano mandrie di istupiditi urlanti.
Evocare l’inferno in quanto servi devoti del suo odiare.
Tale follia impregnava (in vario grado e misura) la totalità dei costituenti che determinarono l’assetto dell’Italia nel secondo dopoguerra.
Dalla gelida brama populista senza amore degli sturziani,all’odio terreo e volgare e sanguinario e implacabile dei marxisti.
Tutto un dopoguerra di orrore oggi si conta e si aduna e tenta il balzo nel furore contaminante e travolgente.
Ma non funziona.
Non sono più la totalità che furono.
Non sono neppure la metà di ciò che furono.
Sono pochi ed il loro furore rimane senza risposta,echeggia fra le gelide mura della tomba in cui giacciono, ed oltre non va, giunge fievole e gelido fra l’indifferenza disillusa delle masse.
Unico è l’intento che evidentissimo trapela dalle manovre congiunte che l’elemento giuridico inquisitorio assieme alle piazze politicizzate ed assieme ai parlamentari sbroccati,perpetra freneticamente.
Un intento palesemente non democratico
Ma basta insistere e verranno sconfitti.
Basta insistere e continuare poichè la sconfitta già li ha travolti.
Basta rispettare le regole mentre essi le infrangono.
Basta legiferare con determinata precisione.
E infine inquisirli.
Sino ad estinguerli.
Annullando quasi del tutto gli errori postbellici nati dall’orrore.




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