
Originariamente Scritto da
Majorana
Ecco un'altra colonia:
Siria/ Sarkozy: Francia favorevole a "sanzioni più severe"
Il presidente francese Nicolas Sarkozy vuole che siano inflitte "le sanzioni più severe" alla Siria per punire la repressione "inaccettabile" dei contestatori del regime di Bashar al Assad, in un'intervista che uscirà domani sul settimanale L'Express. "Per la Siria, agiremo per l'adozione delle sanzioni più severe", ha assicurato Sarkozy, che ha aggiunto: "Saranno efficaci". Il comportamento del regime "è inaccettabile. Non c'è futuro nella violenza contro il popolo, negli spari con proiettili reali contro i manifestanti. Ciò che avviene in Siria è profondamente scioccante", ha proseguito in questa intervista, rilasciata alla vigilia del quarto anniversario della sua elezione alla presidenza francese, il 6 maggio 2007. Come aveva dichiarato la settimana scorsa a Roma, il capo dello stato ha escluso l'ipotesi di un intervento militare in Siria. "Occorre essere lucidi, l'intervento militare resterà l'eccezione, non può essere la regola", ha sostenuto, "Non è necessario, davanti a delle realtà politiche diverse, agire ogni volta allo stesso modo". Sarkozy ha ripetuto inoltre al settimanale di non essere pentito di aver teso la mano a Bashar al Assad nel 2008. "La mano tesa della Francia ha permesso la sospensione degli attentati in Libano, l'elezione democratica del presidente, Michel Suleiman, lo svolgimento di elezioni politiche libere, la formazione del governo di Saad Hariri e l'apertura di un'ambasciata siriana a Beirut e di un'ambasciata libanese a Damasco", ha sottolineato, "Ma nel momento in cui reprime il suo popolo nel sangue, la mano tesa si chiude. E' ciò a rappresentare la forza e la coerenza della nostra politica", ha concluso Sarkozy.
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