MUSULMANI D’ITALIA CONVERTITI A CRISTO E BATTEZZATI
7 Giugno 2009
Musulmani d'italia e d'europa che sentite dentro di voi il dono della fede cristiana, vi esorto a convertìrvi libera*mente e con orgoglio, vi chiedo di proclamare con la schiena dritta e a testa alta la verità di gesù senza né cedere alle con*danne e alla minacce del terro*rismo islamico né farvi condi*zionare dalla viltà di coloro che in occidente, anche all'interno della chiesa stessa, si sono sot*tomessi alla schiavitù ideologi*ca dell' islamicamente corretto, che li porta a non fare e a non dire nulla che possa urtare la suscettibilità degli islamici. Fi*nendo per chiedere a voi, nuovi fratelli in cristo, di ricevere il battesimo segretamente e di professare il culto cristiano nel*le tenebre di nuove catacombe, rendendosi complici di una ignobile violazione del diritto alla libertà religiosa e di una ver*gognosa lesione della dignità della persona, costringendovi a dichiararvi islamici in pubblico e a vivere il cristianesimo priva*tamente.
Conosco decine di musul*mani che in italia subiscono questa persecuzione religiosa per aver liberamente abbrac*ciato la fede in gesù. Ebbene è ora di spezzare le catene di que*sta tirannide a cui ci auto-condanniamo in questa nostra ter*ra di cristianità e culla del catto*licesimo. Se noi non siamo più in grado di essere pienamente noi stessi a casa nostra, vuol di*re che siamo consapevolmente e irresponsabilmente votati al suicidio della nostra umanità e della nostra civiltà.
Sotto il giogo della Sharia
Diciamo basta al terrorismo islamico che persino a casa nostra condanna a morte per apo*stasia il musulmano che ab*bandona l'islam! Diciamo basta all'islamicamente corretto con cui volontariamente, qui a casa nostra, ci sottomettiamo sempre più all'arbitrio del Corano, di Maometto e della Sharia islamica! Riscopriamo la testìmonianza del Dio che si è fatto uomo e si è incarnato in Gesù: «Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio predicatelo sui tetti» (Matteo, 10,27). Prendiamo esempio dal Suo Vicario, il Papa Benedetto XVI, che nella notte della Veglia Pasquale il 22 marzo 2008, nella Basilica di San Pietro, ha inviato un messaggio chiaro e illuminante alla Cristianità scegliendo di essere lui a celebrare il mio battesimo, a dispetto della condanna a morte e delle reite*rate minacce dei terroristi islamici che mi costringono da oltre sei anni a vivere con la scor*ta, confermando di essere un autentico testimone sia di fede sia di libertà.
Ecco perché voglio tributare un elogio particolare a Khadija Elhassad, che da musulmana credente e praticante riceverà proprio oggi a Crema la gioia del battesimo in Cristo, in una cerimonia religiosa nella Chie*sa della Santissima Trinità, offi*ciata nella festa della Santissi*ma Trinità dal vescovo di Cre*ma, monsignor Oscar Cantoni, che fu consacrato vescovo il 5 marzo 2005 dall'allora vescovo di Como, Alessandro Maggioli*ni, che è stato uno dei più lim*pidi testimoni della verità cri*stiana e strenuo oppositore del relativismo religioso e dell'islamicamente corretto in seno alla Chiesa.
Don Sandro, come amava che lo chiamassi per evi*denziare la fraternità cristiana che ci univa, in una lettera aper*ta pubblicata sul suo sito dopo il mio battesimo scrisse: «Vole*vo ringraziarti per il coraggio che hai mostrato tu e il Papa con te. In un periodo di esita*zione e di paura di fronte a una persecuzione almeno latente, appare una benedizione di Dio che persone come te e come Benedetto XVI mettano da par*te paura e diplomazia e parlino con la chiarezza di una fede per la quale il Signore Gesù è morto e risorto. Grazie per questo ri*chiamo a una fede limpida e forte composta non solo di pa*role e di esortazioni, ma di un coraggio che si espone al peri*colo della testimonianza per il credere e il vivere cristiano. Fe*de e ragione. Chissà che questo gesto di chiarezza e di forza non aiuti a ridare dignità e vigore anche a noi preti e a noi cardi*nali e vescovi, dopo l'esempio del Papa. Prego per te e per i tuoi - nostri - amici. Un tuo ge*sto val più di predicozzi e di trattati. Como, 23 marzo 2008».
Non è un caso che il suo disce*polo, monsignor Oscar Canto*ni, abbia scelto come massima a cui si ispira «Fare di Cristo il cuore del mondo». Ho conosciuto Khadija nella serata del 23 ottobre 2008 nel Teatro San Domenico di Cre*ma. Dopo aver presentato il li*bro autobiografico sulla mia conversione, "Grazie Gesù", so*no rimasto sbalordito dal suo coraggio quando, di fronte a circa 500 persone, all'improvvi*so Khadija ha preso la parola e si è rivolta a me leggendo un te*sto che aveva preparato: «Buonasera, mi chiamo Khadija, so*no marocchina, mi sento italia*na, anche se non ho ancora la cittadinanza. Vivo in Italia dal 1999, sono sposata con Paolo, un italiano e abbiamo una bambina di due anni che si chiama Miriam. Questa sera si sta esaudendo un mio grandis*simo desiderio che ho dentro il cuore dal giorno del suo Batte*simo la notte di Pasqua di que*st'anno. Lei fino ad allora era stato il mio ideale per il modo in cui parlava dell'Islam modera*to. Era il portavoce del mio mo*do di vivere l'Islam. Quando ho visto in tv le immagini del suo battesimo mi sono crollate ad*dosso tutte le mie speranze e domandavo: "Come può essere vero? O Magdi era falso, era già cristiano e non lo diceva oppu*re c'è qualcosa che non mi tor*na". (...) Nel suo libro ho sco*perto che ciò che Gesù ha detto, le sue parole, corrispondono a quello che cercavo nel mio cuo*re. Sono andata a cercare il Vangelo in arabo.
Quando ho cominciato a leggerlo sono ri*masta a bocca aperta, mi sono venuti i brividi: la prima volta che l'ho letto è stato come se lo avessi conosciuto da sempre, c'erano proprio le parole che desideravo interiormente. Ciò che desideravo nell'Islam e che non avevo mai trovato, l'ho scoperto nel cristianesimo. Ho chiesto di essere battezzata. Ho scoperto la verità che è unica: non c'è altro Dio, ce n'è uno so*lo che è Gesù. L'anima è tornata in pace. É bello, è troppo bello conoscere Gesù. Grazie Gesù!».
La "coincidenze" della Provvidenza
Cari musulmani redenti nella fede in Cristo dopo aver patito l'oscurantismo islamico; cari cristiani che state svendendo la fede in Cristo a furia di rincorre*re la benevolenza degli islamici; cari laicisti che odiate a tal pun*to voi stessi infierendo contro la fede, la cultura, i valori e l'iden*tità che sostanziano la civiltà europea, da esservi trasformati nella quinta colonna degli aspi*ranti carnefici dell'Europa laica e liberale che sostenete di voler difendere; a tutti voi dico: difen*diamo insieme il diritto alla li*bertà religiosa di tutti, qui e ora a casa nostra, compreso quello dei musulmani che si convertono al cristianesimo.
Quello che serve è promuo*vere il riconoscimento della ve*rità storica delle radici giudaico-cristiane della civiltà euro*pea senza la quale non sappia*mo chi siamo, dove dobbiamo andare e qual è il punto di ap*prodo. È da qui che dobbiamo iniziare per dare un'anima all'Europa, affinché cessi di es*sere soltanto un colosso di ma*terialità senza valori condivisi e un'identità forte, per poter pro*muovere una riforma etica dell'economia e della società che metta al centro la libertà re*ligiosa, la sacralità della vita, la dignità della persona e la fami*glia naturale; l'educazione che coniughi conoscenza, valori e costruzione sociale; l'informa*zione corretta e responsabile; la democrazia sostanziale e lo sta*to di diritto; il liberalismo soli*dale e la meritocrazia, perse*guendo il bene comune e l'inte*resse generale dove i diritti e i doveri, le libertà e le regole val*gano per tutti senza alcuna ec*cezione.
Come non cogliere dei segni della Divina Provvidenza nel fatto che proprio oggi io sia sta*to chiamato, a poco più di un anno dal mio battesimo per mano del Santo Padre, a fare da padrino al battesimo di Khadija che assumerà il nome cristiano di Francesca e da testimone delle nozze con suo marito Pao*lo, che saranno celebrate nella stessa cerimonia religiosa? Chi ha fede sa che nulla avviene per caso. Anzi che il caso, come l'ha definito il cardinale Giacomo Biffi, arcivescovo emerito di Bo*logna, «è il travestimento scelto da Dio per passeggiare in mez*zo a noi restando in incognito».
Libero News - I musulmani d’Italia convertiti a Cristo e battezzati




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