
Originariamente Scritto da
dedelind
La lezione dimenticata dell'Impero romano
Bisogna cavarsela da soli contando sul buon senso
Il periodo che stiamo vivendo in Europa assomiglia all'ultima fase dell'Impero romano quando c'era un'economia stagnante, un esercito costosissimo e diminuiva la popolazione.
(OK ma per cause diverse) Il vuoto che si è creato è stato riempito dalle popolazioni germaniche che prima si sono infiltrate pacificamente, poi sono state reclutate nelle legioni e, infine, hanno invaso l'Impero con le armi. Oggi l'Europa ha uno scarso sviluppo economico, un costoso apparato burocratico,
(una cosa verissima finalmente) una bassa natalità e una popolazione sempre più vecchia.
(OK) Il vuoto viene riempito da persone giovani e prolifiche che provengono da tutto il mondo sottosviluppato, e in particolare dal Nord dell'Africa perché da qui possono raggiungere le coste italiane con facilità. Chi sono questi migranti? Talvolta sono persone affamate, talvolta persone che fuggono da regimi oppressivi, ma spesso giovani intraprendenti e combattivi che vogliono farsi strada in Europa dove portare le loro famiglie.
(va bene) Un po' come accadeva nel passato negli Stati Uniti dove, però, gli emigranti erano europei e si sono integrati con facilità perché vi trovavano la stessa religione,
(la religione nel XIX secolo ormai non contava nulla) una unica lingua
(perchè nei singoli stati europei non c'è un unica lingua ?) e un fortissimo patriottismo. In Europa, invece, arrivano persone di nazionalità, lingue e religioni diverse
(anche in nord America) e, al posto di una unica nazione orgogliosa della sua identità, trovano trenta nazioni litigiose e con lingue differenti.
(non vedo il problema)
I nuovi arrivati, anche se volessero integrarsi, non avrebbero un unico modello e una unica patria a cui aderire. Perciò finiranno per mantenere rapporti coi loro Paesi d'origine.
(che c'entra questo ? chi emigra in Germania trova il modello tedesco, chi in Francia quello francese)
Non ricordo un fenomeno simile nella storia. Una mescolanza di lingue e religioni c'è sempre stata nelle capitali dei grandi imperi: a Babilonia, a Roma e, recentemente, a Londra e a Parigi. Ma solo dentro la capitale,
(perchè solo dentro la capitale ?) con un governo solido e una lingua ufficiale. (perchè in Italia, Francia, Germania non c'è una singola lingua ufficiale ?)
Oggi avviene in un intero continente senza un governo unico, un'unica lingua. Qualche ottimista sogna il nascere di una felice civiltà euro-asiatica-africana ma, per ora, il risultato sembra una Europa più frantumata sul piano politico, culturale, linguistico e religioso.
(un Europa laica vorrai dire)
Il nostro Paese, piazzato al centro del Mediterraneo, si trova ad essere il più esposto, con gravi problemi economici e senza poter contare sull'aiuto europeo. Dovremo, perciò, cavarcela da soli contando sulla nostra intelligenza e soprattutto sul nostro buon senso.
Francesco Alberoni
04 aprile 2011
Alberoni ha il cognome che finisce in -oni quindi è fortunato nella vita.
Chi ha il cognome finente in -ini è sfigato, come me.
La lezione dimenticata dell'Impero romano - Corriere della Sera