Giustizia, il Pd sta perdendo un'ottima occasione per dimostrare di essere una forza riformista
"Sbaglia Bersani se con le contumelie e gli irricevibili insulti contro il ministro Alfano pensa di coprire la realtà:
sulla riforma costituzionale della giustizia il Pd sta perdendo un'ottima occasione per dimostrarsi una forza riformista, e ancora una volta si sta rivelando il partito della conservazione, delle caste, dei privilegi e dello status quo".
Gaetano Quagliariello replica al leader Pd Bersani che dalle colonne di Repubblica ha definito il ministro Alfano "arrogante come Berlusconi e servile come Berlusconi".
Il vicepresidente dei senatori Pdl non fa sconti quando rileva che
"per cercare di sostenere l'insostenibile Bersani si affida ad autentiche bugie, come quando afferma che la riforma darebbe alla politica un potere improprio nell'esercizio della giustizia, e neanche si accorge di cadere in una eclatante contraddizione.
Da una parte, infatti, annuncia manifestazioni a ripetizione rivendicando la necessità di un 'colloquio diretto con i cittadini';
dall'altra bolla come 'sconsiderata' l'intenzione della maggioranza di spiegare agli italiani il progetto di riforma per renderli partecipi e consapevoli di un percorso così importante per il Paese.
Quanto alle cosiddette leggi ad personam, forse il segretario del Pd non se n'è accorto ma l'unica vera 'prescrizione su misura' è quella immaginata al fine di tenere artificiosamente in vita il processo Mills.
Se dopo diciassette anni - conclude Quagliariello - l'unica frontiera della sinistra italiana è sperare ancora che l'avanguardia politicizzata della magistratura faccia fuori Berlusconi per via giudiziaria, fossi in Bersani prima di convocare i cittadini in piazza mi preoccuperei di avere qualcosa da dire loro".
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