Ormai è certo , la campagna d'odio che i comunisti & similari stanno producendo porterà certamente a futuri tragici avvenimenti come il recente passato insegna , di cui se ne sente ancora l'odore del sangue stantio . Dopo aver assistito alle aggressioni ad personam , le rivoluzioni di piazza, l'aggressione a ministri a Montecitorio , lancio di monetine ed offese , le piazzate giustizialiste in Parlamento del bovaro molisano ... il tutto certamente di "stampo comunista ". Ed appunto ieri abbiamo avuto un anticipo di attentato anarchico .... che con i comunisti comunque c'è da sempre un feeling.
Quell'Italia soffocata dall'odio
Quell'Italia soffocata dall'odio
di Marcello Veneziani
Ma quando finirà questo clima bestia*le? Vedi l’odio passeggiare per stra*da a braccetto col disprezzo, entrare nel cuore delle istituzioni e in parlamento, colpire ad altezza d’uomo
Ma quando finirà questo clima bestia*le? Vedi l’odio passeggiare per stra*da a braccetto col disprezzo, entrare nel cuore delle istituzioni e in parlamento, colpire ad altezza d’uomo. Se un mini*stro impegnato in prima linea nella Dife*sa, in un momento di guerre e sbarchi, viene aggredito e insultato, c’è da aspet*tarsi dai rappresentanti delle istituzioni e dagli stessi avversari, un minimo cen*no di condanna. Invece il ben-ti-sta do*mina in Parlamento, mentre il Presiden*t*e della Camera alimenta con la sua parti*gianeria due giorni di gazzarra in aula. Poi leggi mezza stampa che simpatizza con i facinorosi di piazza e associa la loro vittima al rito wodoo del Raphael contro Craxi. Come a dire: dopo il lancio di mo*netine verrà la caduta e l’esilio. Non si contestano responsabilità specifiche a Ignazio La Russa né come Ministro della Difesa né sul processo breve. Il vituperio nasce dal fatto che sta con Berlusconi, ha tratti e voce marcati e alla fine si è inner*vosito per gli insulti ricevuti col nullao*sta dell’opposizione. Poi leggi i signorini cerchiobattisti che fanno gli equidistanti tra chi lancia le monete e chi le subisce, perché "non si riesce più a distinguere i colpi dati da quelli incassati". Ma per fa*vore.
Alle responsabilità generali del clima hanno contribuito ambo i versanti; ma quando accadono specifici fatti non si può fingere di non poter distinguere. E poi, sì, le responsabilità di fondo sono di ambo le parti, ma vogliamo dirlo non in eguale misura, non di tutti quanti e di*stinguendo tra chi aggredisce e chi reagi*sce male? E non perché gli uni siano mi*gliori degli altri, ma per due ragioni pale*si, una oggettiva e l’altra soggettiva. La prima è che chi sta al governo ha meno interesse e impulso ad accendere il cli*ma. La seconda è che se consideri il pre*mier un tiranno e il popolo che lo sostie*ne come “ i peggiori” (Eco docet), diviene poi lecito inscenare, almeno per ora, il tirannicidio e il linciaggio dei governati*vi. Quel clima non si concentra solo sulle figure di governo, ma si dilata poi a mez*zo paese, verso chiunque esprima opi*nioni divergenti. È allarme rosso: l’Italia sta soffocando nel suo stesso vomito.
Quell'Italia soffocata dall'odio - Rubrica Cucù - ilGiornale.it del 01-04-2011






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