europee e provinciali 10-11%


europee e provinciali 10-11%


La Lega è l'unico partito che va nelle fabbriche, nei quartieri periferici, che raccoglie persone nelle borgate, in una parola che fa politica vera. Ed in Italia ciò è premiato, i partiti di plastica, i partiti mediatici non sono premiati dagli italiani....
Miles Insulae




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nelle Marche, sono molti i comuni dove la Lega va oltre il 10% ed in diversi casi va oltre il 15 fin quasi al 20%. ma ciò che è interessante è che spesso si tratta di centri dove era molto forte il PCI, vedi Camerata Picena, Fermignano, Fossombrone, Lunano, Piandimeleto ed altri. interessante anche il caso di Fabriano, una città fortemente industrializzata, dove la Lega, praticamente senza presenza organizzativa, conquista circa il 7% dei voti. questo significa che, almeno nelle Marche, i voti conquistati dalla Lega, sono in buona parte di provenienza centrosinistra. aggiungo che il successo della Lega è maggiore dove più forte è la presenza degli immigrati, sia stranieri che meridionali.
P.S.- mi fa piacere che un giovane come Lorenzo, abruzzese e perbene, abbia aperto questo thread.


I voti della Lega vengono da sinistra e non dal PdL questo è certo, soprattutto nelle regioni del centro. Basta fare un ragionamento logico-matematico; la Sinistra Arcobaleno alle politiche ha preso il 3,08%, alle politiche precedenti(2006), le forze che la componevano avevano raggiunto l'11,22%, mancano quindi l'8,1% circa dei consensi. Andando a prendere i dati dell'Ulivo, sempre nel 2006, e confrontandoli con quelli del PD nel 2008, vedremo che essi corrispondono al 31,37% nel 2006 ed al 33,17% nel 2008, ovvero una differenza(od un guadagno se vogliamo) del 1,8% dei consensi. A rigor di logica i voti della sinistra non possono che essere andati in parte al PD e direi in una parte minimale; ammettendo una certa dispersione in astensionismo(tutta da dimostrare dati i risultati dell'affluenza!!) e verso Sinistra critica(0,45%) e PCL(0,57%), non riusciamo a giustificare quel gap di voti. Dando per scontato che non ci sia stato passaggio da Sinistra verso PdL, sia per un dato ideologico, che per un dato numerico, 36,41% nel 2006, contro 37,38% nel 2008(poco meno dell'1%). Restano Lega, UDC ed IDV. L'UDC ha perso voti fra le due elezioni, quindi non è stato sicuramente destinatario. L'IDV è passata dal 2,29% al 4,27%, un po meno del 2% potrebbe effettivamente essere andato a finire qui, ma ricordiamo che la forza dell'IDV è soprattutto nelle regioni del Sud e non nelle roccaforti rosse(vale a dire le regioni del centro!!). Rimane appunto la Lega che è passata dal 4,29% all'8,30%, ovvero 4 punti percentuali netti di salita, che non possono essere stati erosi che ha sinistra sia per la collocazione territoriale del voto, che per il fatto che PD e PdL son saliti e che l'UDC non ha perso che un 1%(non certo a vantaggio della Lega).
Lorenzo
Miles Insulae


Assunta questa situazione dei fatti avvenuta fra le due precedenti elezioni politiche, ora andiamo considerare il voto delle Europee, che alla fine va preso con le molle sia per l'affluenza più bassa, che per altri fattori non meno importanti legati al significato di questo voto ai fini, diciamo così, pratici. La sinistra ha visto una ripresa, considerando che Sinistra Critica non ha presentato liste e che il PCDL ha mantenuto il suo mezzo punto percentuale, il fatto che le forze di sinistra abbiano riguadagnato 3,5% punti percentuali è sicuramente un dato importante. Ora diamo quindi "per disperso un 5%", per tornare al 2006. Dando i voti di sinistra critica a alle due attuali forze di sinistra e lo 0,9% dei socialisti a Sinistra e Libertà dobbiamo recuperare un 2,2%, che direi proviene dal PD, che ha perso ben il 7% dei consensi(l'altro 4% è andato sicuramente ad IDV, che infatti passa dal 4,27% all'8%). Dall'altro lato il PdL perde il 2%, passendo dal 37,3% al 35,3%, che andrà a vantaggio probabilmente di Lega ed UDC(non certo dell'IDV!!!). Considerando che l'UDC ha guadagnato lo 0,7%, rimangano altri 1,3%, mentre al Lega ne ha guadagnati oltre 2 e mezzo!! Questo probabilmente è dovuto al fatto che la Lega ha pescato di nuovo nelle forze sociali, questa volta a Destra però, visto la disfatta del listone Lombardo-Storace(che è passato da un ipotetico 3,9% al 2,2%, da imputare maggiormente all'MpA visto che Romagnoli ha preso comunque lo 0,8%), dalla costanza di Forza Nuova e dal, già citato, risultato di Destra Sociale. A questo aggiungiamo qualche voto preso nella circoscrizione Sud ed il quadro è completato!!
Tutto questo per sottolineare la forza che la lega ha assunto un valore di forza sociale, e che quel 5% di "voto disperso", citato in precedenza è radicato nella Lega Nord; la quale si sta allargando anche a Destra. La politica della lega è quella di colmare il vuoto da forze sociali storiche che non riescono più ad interpretare i bisogni degli italiani, mentre nel paese i partiti mediatici cercano di imporsi, sul modello americano.
Lorenzo
Miles Insulae


Dal Carlino:
Il Carroccio che parla in dialetto con la sinistra "griffata" al potere
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LA Lega sfonda con decisione la linea del Po e quel suo tracimare in Emilia, per correre verso la Romagna e ancora più giù, era forse il dato più atteso delle elezioni. Non scontato nelle percentuali ma previsto.
L’avanzata del Carroccio veniva considerata fisiologica a poche ore dal voto, sia nei sondaggi sia nelle previsioni dei politologi: un successo profeticamente invocato dalle camicie verdi e accettato dalla sinistra come l’inevitabile diffondersi di una malattia esantematica, di quelle che al massimo lascia qualche piccola cicatrice sulla pelle. Il 15 e più per cento, preso dalla Lega in certi Comuni del Reggiano, da più di 60 anni ideologicamente "duri e puri", vogliamo considerarlo ancora un semplice graffietto?
IN REALTÀ il successo della Lega è stato reso possibile proprio da coloro che per anni, a forza di bollarlo come espressione di protesta, non hanno mai voluto osservare il fenomeno con la giusta umiltà. Sono i nemici della Lega che hanno contribuito a far crescere la Lega. E i nemici della Lega sono in Emilia quelli che da mezzo secolo e più governano. Avendo la spocchia di chi non si sporca le mani con certe questioni, bollate come xenofobe e razziste, quindi non degne di essere discusse. Politicamente irricevibili, roba da far storcere il naso, da richiamare alla mente i peggiori fantasmi delle leggi razziali. Per carità: certe uscite il Carroccio farebbe bene a risparmiarsele, ma in concreto è stata l’unica forza politica a puntare su messaggi chiari e a parlare la stessa lingua dei suoi elettori. A porre, ad esempio, la questione delle liste d’attesa per le case popolari o per gli asili nido, che inevitabilmente favoriscono gli immigrati perché costruite esattamente con quella logica. Con il particolare che lasciano a casa non i figli dei "ricchi" (che per il reddito dichiarato sono già tagliati fuori in partenza) ma degli altri lavoratori. Italiani.
EPPURE erano queste le motivazioni che via via facevano presa, dal basso, nello stesso elettorato storicamente di sinistra degli operai e delle famiglie monoreddito, alle prese con la crisi più difficile dal dopoguerra ad oggi.
E arriviamo ai problemi del nuovo volto multiculturale che le nostre città emiliane hanno preso, senza possibilità di ritorno. La crisi identitaria non sarà solo di chi arriva qui da noi (e giù costosi corsi di lingua, seminari sulla mediazione culturale) ma anche di chi si trova ad aspettare il figlio davanti a scuola e non sa con chi parlare. Perché nessuno parla la sua lingua, che è poi il vecchio e vituperato dialetto.
Vogliamo dircelo? Sono motivazioni di pancia da non considerare nel dibattito politico o sono le questioni vere che la gente avverte e che manifesta poi nell’urna? La Lega ha ascoltato e seguito punto per punto la politica delle piccole cose da risolvere, una alla volta. Che si trattasse di fare guerra a una moschea o di sfrattare gli spacciatori dal quartiere. Ha agito e spesso risolto il problema laddove chi era in giunta ne negava addirittura l’esistenza. E’ stata fuori dal Palazzo, nella forma e nella sostanza, mentre una certa sinistra ha riprodotto in sedicesimo, in chiave locale, anche negli atteggiamenti esteriori più consunti e arroganti, la logica di chi governa.
LA LEGA ha mostrato coerenza al punto di far apparire conservatrice la sinistra, perché votata al mantenimento di un potere decennale e intenta ad alimentare la macchina del consenso favorendo chi era organico al suo progetto. La Lega ha interpretato i tempi a suo vantaggio e oggi gongola, laddove una volta era la sinistra ad ascoltare i lavoratori e a mostrare un certo stile. Non solo per gli abiti fatti fare con cura dal sarto.
di PIERLUIGI MASINI
Quotidiano Net - Il Carroccio che parla in dialetto con la sinistra "griffata" al potere
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


Risultati delle elezioni per la Lega nelle regioni del Centro Italia. Tra parentesi i seggi. Dove non c'è niente dopo la percentuale c'è il ballottaggio e i seggi sono ancora da assegnare
Provinciali
Pesaro _U 9,6% (2)
Macerata 3,6% (1)
Fermo 2,6%
Ascoli_P 2,3%
Arezzo 5,6%
Firenze 3,3% (1)
Grosseto 2,7%
Livorno 3,3% (1)
Pisa 4,4% (1)
Pistoia 5,4% (1)
Prato 6,7%
Siena 4,9% (1)
Perugia 4,0% (1)
Terni 1,9% -
Teramo 1,3% -
Pescara 0,9% -
Chieti 1,1% -


Comunali
N.P. = la Lega non ha presentato liste
Marche
Ancona 2,0%
Ascoli 1,0%
Pesaro 4,3% (1)
Fano 2,1% -
Osimo 1,4% -
Recanati 4,7%
Urbino N.P.