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    Predefinito Sprechi al Comune di Milano. Parte la comitiva per Expo-Shanghai 14 consiglieri.

    Expo, parte la comitiva per Shanghai 14 consiglieri con gli accompagnatori

    Una prima delegazione visiterà i padiglioni dell'Esposizione per poi spostarsi a Osaka. A Malpensa, dopo una settimana, il passaggio di testimone con il secondo gruppo.
    di ORIANA LISO

    A giugno, ai tempi della prima, nutrita trasferta di consiglieri comunali a Shanghai, si disse: «Troppa gente, non si ripeterà». Promesse da marinaio: domani parte, direzione Expo 2010, la prima delle due missioni autunnali. Sei consiglieri che in sette giorni visiteranno i padiglioni dell’Esposizione, con una puntata anche in Giappone a Osaka, città gemellata con Milano. A Malpensa, dopo una settimana, passaggio di testimone: torna la prima delegazione e parte la seconda, otto giorni per altri otto consiglieri.

    Quattordici in tutto (un consigliere, il capodelegazione Stefano Di Martino, è in comune nei due viaggi e resterà lì per tutto il periodo), proporzionalmente rappresentate maggioranza e opposizione: quattro del Pdl e tre del centrosinistra nella prima, sei della maggioranza e tre dell’opposizione nella seconda. Con i politici viaggerà anche un funzionario-interprtete. A loro, poi, bisogna sommare la missione della giunta (mistero sul numero dei partecipanti) e quella del sindaco, che assicura una delegazione “small” tra il 29 e il 31, in contemporanea alle missioni del presidente della Repubblica, di Regione e Provincia per la chiusura dell’Expo.

    Insomma, per tornare ai consiglieri: compresa la missione di giugno, un terzo del Consiglio ha un biglietto per la Cina (ma le richieste erano molte di più). A che prezzo? La scorsa missione era costata circa 4mila euro a testa, questa volta da Palazzo Marino assicurano di essere riusciti a stare sui 70mila euro totali, grazie a intense ricerche di voli low cost — i consiglieri viaggeranno in business, ma quasi al prezzo della economy: 2mila euro a testa — e di pranzi e cene offerti da Shanghai. Scelte difese dal presidente del Consiglio, Manfredi Palmeri: «Da settembre 2009 fino alla fine del mandato abbiamo rinunciato a tutte le altre missioni per concentrarci su Shanghai, la città che ci passerà il testimone di Expo, stando però molto attenti alle spese». Al ritorno i consiglieri relazioneranno in commissione sul viaggio, e la promessa è quella di rendere pubblici i costi. «Siamo nei parametri di presenze e costi previsti, Milano non può mancare questo appuntamento», ribadisce Di Martino.

    C’è però una questione delicata, su cui sta decidendo cosa fare lo stesso sindaco Moratti: il 25, quando partirà la seconda delegazione, è il giorno in cui il tribunale deciderà sull’eventuale rinvio a giudizio di due dei partecipanti, i consiglieri pdl Di Martino e Guido Manca, per l’accusa di abuso d’ufficio nell’inchiesta sui finanziamenti pubblici all’associazione italocinese Alkeos, vicenda su cui la giunta si è costituita parte civile proprio contro i due consiglieri*.

    C’è, però, anche chi solleva una questione morale. Basilio Rizzo, il consigliere della Lista Fo, ricorda: «È stata presentata una mozione di solidarietà al nobel Liu Xiaobo: se si votano condanne per il regime cinese e poi si va avanti come niente fosse, è incoerenza». Nessuna delegazione per Shanghai, quindi, o al limite solo funzionari. Conclude Rizzo: «Chiederò un esplicito emendamento alla mozione: se qualcuno vorrà andarci comunque lo faccia, ma non a mio nome e non con i denari dei milanesi».

    http://milano.repubblica.it/cronaca/...atori-8138265/
    Ultima modifica di jonas; 17-10-10 alle 18:50

  2. #2
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    Predefinito Rif: Sprechi al Comune di Milano. Parte la comitiva per Expo-Shanghai 14 consiglieri.

    *Per info sulla vicenda Alkeos...

    Il Giornale del 12 Ottobre 2010:
    Le mosse nel centrodestra - Milano - ilGiornale.it del 12-10-2010

    Le mosse nel centrodestra di Chiara Campo
    ....
    Terzo capitolo, la costituzione in parte civile del Comune votata dalla giunta Moratti venerdì scorsi contro l’ex assessore alla Sicurezza Guido Manca e il consigliere Pdl Stefano Di Martino nell’inchiesta che risale al 2005 e li vede indagati per il reato di abuso d’ufficio per un finanziamento di 580mila euro all’associazione italo-cinese Alkeos. «Un atto improvvido» è stata la critica di Podestà e Casero nei confronti del sindaco, a cui chiederanno di rivedere il documento. «Non si è mai visto un atto del genere prima del rinvio a giudizio (l’udienza è fissata il 25), un atto assurdo da parte della giunta - commenta Di Martino -. Non ci risulta peraltro che il Comune si sia costituito quando la Moratti è stata indagata».



    Il Corriere della Sera del 25 Marzo 2009:
    Fondi per l' integrazione, Manca e Di Martino accusati di truffa

    Fondi per l' integrazione, Manca e Di Martino accusati di truffa di Guastella Giuseppe
    L' INCHIESTA QUASI 500 MILA EURO A UN' ASSOCIAZIONE PRIVA DI REQUISITI. «FINANZIAMENTI SPRECATI IN SPESE INUTILI E VOLUTTUARIE»
    Il progetto della onlus Alkeos doveva favorire l' integrazione della comunità cinese di Milano con un corposo contributo del Comune di 580 mila euro. Ma per la Procura l' associazione non aveva i requisiti per ottenere i fondi che sarebbero stati usati anche per «spese voluttuarie», come viaggi ingiustificati in Cina costati 182 mila euro. Ora il pm Grazia Pradella chiude l' inchiesta indagando per truffa ai danni del Comune il presidente della Alkeos, Emanuela Troisi, e il vicepresidente del Consiglio comunale, Stefano Peppino Di Martino (An) e, per abuso d' ufficio, l' ex assessore alla Sicurezza, ora presidente di Metroweb, Guido Manca, e il direttore del settore sicurezza, Gabriella Romagnoli. Secondo le indagini del nucleo investigativo dei carabinieri, l' istruttoria per la concessione dei contributi fu avviata nell' aprile 2004, quando Troisi e dall' allora presidente della commissione sicurezza (di recente rinviato a giudizio per i disordini del 2007 nella Chinatown di via Sarpi), consegnarono una prima documentazione informale. La pratica, però, non poteva partire, perché la onlus non era stata ancora costituita ufficialmente. Secondo il pm, l' allora assessore Manca, pur conoscendo la situazione, presentò in giunta due delibere di stanziamento per 580 mila euro, 477 mila erogati. I carabinieri hanno anche verificato che le iniziative del progetto sarebbero state solo in minima parte realizzate. Come per un periodico bilingue da 4 mila copie stampato solo in tre numeri e costato 44 mila euro, oppure per il consultorio di ostetricia del Buzzi: era già un riferimento delle comunità cinesi, ma la onlus ricevette 80 mila euro, o per un sondaggio costato 85 mila euro per 150 questionari, pagando le prestazioni di consulenti esterni non ben documentate. G. Gua.



    Il Corriere della Sera del 10 Novembre 2007:
    Finanziamenti ad «Alkeos» Il vicepresidente Di Martino indagato per abuso d' ufficio

    Finanziamenti ad «Alkeos» Il vicepresidente Di Martino indagato per abuso d' ufficio di Marsiglia Biagio
    Stefano Di Martino, consigliere comunale di Alleanza nazionale e vicepresidente del Consiglio comunale di Milano, è stato iscritto nel registro degli indagati per il reato di abuso d' ufficio. Al centro delle indagini nate da un esposto di un consigliere comunale, condotte dai carabinieri e coordinate dal sostituto procuratore Grazia Pradella, una delibera di giunta risalente al 2005 con la quale il Comune di Milano ha assegnato all' associazione italo-cinese «Alkeos» un finanziamento di 580 mila euro che sarebbe dovuto servire, tra le altre cose, per preparare a dovere il capodanno cinese. L' inchiesta, di fatto avviata nel marzo scorso, ha subito in queste settimane un' improvvisa accelerazione e il consigliere di An, già finito nei guai per il burrascoso ruolo giocato durante la rivolta dei cinesi di via Sarpi quando si sarebbe schierato contro i vigili urbani aggrediti dalla folla, dovrà ora difendersi dall' accusa di avere approfittato del suo ruolo istituzionale per fare arrivare un bel gruzzolo di soldi all' associazione «Alkeos» presieduta dalla sua amica Emanuela Troisi. In proposito, proprio ieri pomeriggio il pm Grazia Pradella ha ascoltato come persona informata sui fatti il vicesindaco e assessore alla sicurezza Riccardo De Corato, tra coloro che si opposero a nuovi finanziamenti da parte del Comune ad «Alkeos». Nel merito, assediato dai cronisti, De Corato non ha voluto dire nulla. Come nessuna conferma dell' iscrizione del registro degli indagati è arrivata dalla Procura.

  3. #3
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    Predefinito VIAGGI IN CINA 17 ottobre 2010 — Andrea Riscassi

    VIAGGI IN CINA
    17 ottobre 2010 — Andrea Riscassi


    Qualche giorno fa un comunicato del consigliere comunale milanese Basilio Rizzo invitava Palazzo Marino ad essere coerente con sé stessa. Visto che si esprime solidarietà al neo premio Nobel Liu Xiaobo, scriveva il rappresentante della Lista Fo, non si inviino più delegazioni consiliari in Cina o – se già organizzate – le si limiti a ”delegazione tecnica, composta da funzionari, ridotta all’osso. Non rappresentanti dei cittadini milanesi, perché così si comunica il dissenso della città, la volontà di far sapere la solidarietà dei milanesi a Liu Xiaobo”.

    Sulle pagine milanesi di Repubblica si apprende che il Comune di Milano non seguirà questo suggerimento. A breve parte una delegazione diretta a Shangai (dove si tiene l’Expo prima di quello milanese). I consiglieri comunali andranno in due tranche: 14 in tutto, sia della maggioranza che dell’opposizione. A guidare entrambe le delegazioni Stefano Di Martino, vice presidente del consiglio comunale.



    Di Martino è stato l’unico italiano condannato per gli scontri nella China Town milanese, nella primavera 2007. “Ero lì a fare da paciere”, ha sempre detto l’ex An ora Pdl, ma i giudici di primo grado – nel giugno di quest’anno -non gli hanno creduto e gli hanno comminato 9 mesi di carcere per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. In primo grado sono stati condannati anche altri 37 imputati, tutti di origine cinese, con pene che vanno da 5 mesi a un anno e 9 mesi. A breve ci sarà l’appello.

    Mentre sarà in Cina, Di Martino potrebbe essere anche rinviato a giudizio in un altro processo. Quello per il finanziamento – da 580 mila euro – all’associazione italo-cinese Alkeos (era nella cosiddetta Pagoda di piazza Gramsci). Insieme a Di Martino è stato indagato anche un assessore Pdl, Guido Manca. Il Comune si è costituito parte civile nel processo.

    Secondo il Pm Maria Grazia Pradella, l’associazione Alkeos oltre che di integrazione si occupava di spese voluttuarie, come viaggi in Cina.

    L’udienza nella quale si deciderà il rinvio a giudizio è il 25 ottobre, mentre la delegazione consiliare sarà in Cina.

    Ad maiora.

    VIAGGI IN CINA

  4. #4
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    Predefinito Expo 2015 presentato in Cina. Ma il capo delegazione del Comune è un indagato

    Expo 2015 presentato in Cina. Ma il capo delegazione del Comune è un indagato - 20/10/2010

    Stefano Di Martino è stato rinviato a giudizio per aver dato finanziamenti pubblici a una onlus che li avrebbe poi utilizzati per fini privati. Con lui anche Guido Manca, ex assessore azzurro. Il 25 ottobre è prevista l'udienza preliminare

    Il Fatto Quotidiano

    Expo 2015 vola in Cina. C’è da presentare l’avventura milanese e presenziare al gran finale dell’esposizione universale di Shanghai. Peccato che a guidare la delegazione del comune di Milano ci sia un condannato in primo grado e ora imputato per truffa aggravata e abuso d’ufficio ai danni dello stesso comune. La notizia arriva nella giornata in cui il sindaco Letizia Moratti incassa l’ok parigino con il Bie che autorizza la registrazione di Expo 2015 all’Assemblea generale del prossimo novembre. Nell’attesa c’è da far fronte all’ennesimo pasticcio di palazzo Marino. Pietra dello scandalo è Stefano Di Martino (nella foto in alto), ex An e vicepresidente del Consiglio comunale, partito proprio ieri pomeriggio alla volta della Cina.

    Nel luglio scorso Di Martino è stato rinviato a giudizio per truffa aggravata e abuso d’ufficio. Per il giudice avrebbe dato il via a finanziamenti pubblici per 580mila euro ad Alkeos, una onlus, nata nel 2004, con il compito di integrare la comunità cinese nel tessuto milanese. Tanto denaro a cosa serviva? Per iniziative, sostengono i carabinieri, che non sempre si sono realizzate. Tra le varie ed eventuali i 44mila euro stanziati per il giornaletto bilingue stampato in 4mila copie, oppure gli 80mila euro per il consultorio di ostetrica all’ospedale Buzzi, quando la struttura ospedaliera era già un punto di riferimento per la comunità cinese. E ancora: 85mila euro per 150 questionari da distribuire. Progetto, annotano gli inquirenti, supportato da non precisate consulenti.

    Il 24 giugno scorso, lo stesso Di Martino ha incassato una condanna a nove mesi con pena sospesa per ingiuria, lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e adunata sediziosa. Tutti reati commessi durante la rivolta di Chinatown del 13 aprile 2007, arrivata due settimane prima dall’omicidio di due ragazzi cinesi, episodio che ha portato via Paolo Sarpi sulle prime pagine dei giornali nazionali.

    Poche settimane dopo il rinvio a giudizio. Che Di Martino condivide con Guido Manca, ex assessore e presidente del Cda di Metroweb, azienda partecipata dalla municipalizzata A2A. E manco a farlo apposta lo stesso Manca tra pochi giorni si unirà alla pattuglia morattiana in visita a Shanghai. Il suo arrivo è previsto per il prossimo 25 ottobre. Esattamente il giorno in cui è convocata l’udienza preliminare. Contro Manca e Di Martino, il Comune di Milano si è costiuito parte civile come si capisce leggendo la delibera di giunta dell’8 ottobre scorso.

    Nel processo penale si presenterà anche la psicologa milanese Emanuela Troisi, già presidente della onlus Alkeos. Secondo il pm Grazia Pradella, avrebbe incassato i 580mila euro in due tranche tra il 2004 e il 2005. Una terza tranche da 200mila euro sarà invece bloccata dalla stessa Moratti pochi mesi dopo il suo insediamento nel 2006.

    Fondata nel 2004, la Onlus con sede in piazza Gramsci a due passi da via Paolo Sarpi e dal cuore di Chinatown, nel tempo ha avviato corsi di lingua cinese, rapporti con l’Asl o iniziative sociali come il concorso di Miss China in Italy. La richiesta di finanziamenti parte in quello stesso 2004 quando però l’associazione non è ancora nata. Nonostante questo, Emanuele Troisi con il supporto di Stefano Di Martino, allora presidente della commissione Sicurezza, inizia un’istruttoria formale. Qui la palla passa a Manca. Il quale, secondo quanto scrive il pm, pur conoscendo la situazione presenta due delibere per 580mila euro.

    L’inchiesta, poi, si sofferma sulla figura della stessa Troisi i cui interessi sembrano andare ben oltre il volontariato. Sempre nel 2004, fonda la Milan-China logistic srl con sede a Trezzano sul Naviglio. La società, cessata nell’inverno del 2008, si occupa di compravendita di beni immobili. Tra i soci compare anche l’ex vicesindaco ed ex assessore Giovanni Berardinello. L’obiettivo è quello di creare un centro di distribuzione per i grossisti cinesi fuori città. Tra i soci c’è anche l’imprenditore Hsi Sun Tsi, titolare di un noto ristorante di piazza Oberdan. Nulla di illegale, ovviamente, ma suona quantomeno stravagante questa commisitione nella Milan-China di politici e imprenditori.

    In tutto questo non mancano le implicazioni politiche. Di una politica, quella milanese e di maggioranza, sempre più arroccata in correnti. Tra queste, certo, quella che fa riferimento al vicesindaco Riccardo De Corato, da tempo in rotta con lo stesso Di Martino. Costituirsi parte civile significa dunque lanciare un messaggio chiaro. Lo stesso valga per Manca, uomo molto vicino al presidente della Provincia Guido Podestà. Un conto che a donna Letizia potrebbe risultare salato in vista dello stesso Expo e della complicata situazione del nuovo Piano di govenro del territorio.

    Uscire allo scoperto in questa maniera, per il sindaco significa anche prendere una posizione netta sul tema della legalità. Perché se il commercialista Pietro Pilello è stato estromesso dalle sue cariche pubbliche per i suoi presunti rapporti (non è indagato) con la ‘ndrangheta, lo stesso dovrebbe accadere per Manca, presidente-imputato di una società a partecipazione pubblica.
    Ultima modifica di jonas; 20-10-10 alle 14:04

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    Predefinito Rif: Sprechi al Comune di Milano. Parte la comitiva per Expo-Shanghai 14 consiglieri.

    E adesso possiamo aggiungere anche la cena fascista per commemorare la marcia su Roma... Bella roba!

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    Predefinito Rif: Sprechi al Comune di Milano. Parte la comitiva per Expo-Shanghai 14 consiglieri.

    Ma il comune di napulè che sprofondava nella munnezza e nei debiti ma andava a fare consulenze a cuba e altri paesi dei vostri compagni non vi scandalizzava?....sinistrati si nasce.repapelle:
    Credo solo nei riff di David Gilmour e Mark Knoplfer

  7. #7
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    Predefinito Rif: Sprechi al Comune di Milano. Parte la comitiva per Expo-Shanghai 14 consiglieri.

    Citazione Originariamente Scritto da Operaio Visualizza Messaggio
    Ma il comune di napulè che sprofondava nella munnezza e nei debiti ma andava a fare consulenze a cuba e altri paesi dei vostri compagni non vi scandalizzava?....sinistrati si nasce.repapelle:
    Scusa ma voi non siete contro l'immigrazione? E perché questo qua passa sotto banco i soldi alla comunità cinese? I cinesi non son forse immigrati?
    Ultima modifica di Izquierdista; 24-10-10 alle 00:05

  8. #8
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    Predefinito Rif: Sprechi al Comune di Milano. Parte la comitiva per Expo-Shanghai 14 consiglieri.

    :mmm: interessante questo 3d

  9. #9
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    Predefinito Rif: Sprechi al Comune di Milano. Parte la comitiva per Expo-Shanghai 14 consiglieri.

    Citazione Originariamente Scritto da indianstrip Visualizza Messaggio
    :mmm: interessante questo 3d
    Interessante il silenzio della Lega Nord a riguardo... In teoria sarebbero contro i Laogai (e il governo cinese), contro gli sprechi e tutto il resto... In pratica tacciono. Mah!

  10. #10
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    Predefinito Rif: Sprechi al Comune di Milano. Parte la comitiva per Expo-Shanghai 14 consiglieri.

    Citazione Originariamente Scritto da Izquierdista Visualizza Messaggio
    Interessante il silenzio della Lega Nord a riguardo... In teoria sarebbero contro i Laogai (e il governo cinese), contro gli sprechi e tutto il resto... In pratica tacciono. Mah!
    Son tutti affaristi, bianchi, verdi, rossi e soprattutto i neri.

    Ormai è inutile farsi domande...
    Ultima modifica di okter; 24-10-10 alle 00:31

 

 
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