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15-04-11
UE/INFRASTRUTTURE: ZAIA, ERRANI E TONDO PROTESTANO CON MATTEOLI
(ASCA) - Venezia, 15 par -
Il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, con i colleghi dell'Emilia Romagna Vasco Errani e del Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo, ha firmato una lettera congiunta, inviata al ministro per le infrastrutture Altero Matteoli, nella quale i tre governatori esprimono preoccupazione e chiedono l'intervento del ministro, ''a seguito di recenti orientamenti, a noi sfavorevoli, che la Commissione Europea starebbe per predisporre all'interno della revisione sulla rete prioritaria dell'Unione Europea''.
''Com'e' noto - si legge nella lettera - l'aspirazione delle nostre Regioni, fatta propria e perseguita dal Ministero, e' quella di assicurarsi l'inserimento della sezione Vienna-Graz-Klagenfurt-Udine-Trieste/Venezia-Bologna-Ravenna come estensione dell'attuale progetto prioritario 23, conosciuto come Asse Baltico-Adriatico, che risulta pienamente complementare rispetto all'asse del Brennero in quanto intercetta aree a forte sviluppo delocalizzativo dell'est e nord-est Europa''.
Errani, Tondo e Zaia rilevano che nelle scorse settimane ''la Commissione Europea avrebbe scelto il tracciato sloveno che collega Vienna a Graz e Maribor, intercettando il progetto prioritario n* 6 a Lubiana, anziche' il tracciato italo-austriaco, funzionale ai porti dell'alto Adriatico italiano, concordato tra i due Paesi nel contesto del memorandum d'intesa del 6 ottobre 2006 tra i ministri di Italia, Austria, Repubblica Ceka, Slovacchia e Polonia e oggetto da oltre 3 anni di numerose iniziative intergovernative e interregionali con il coinvolgimento del sistema delle imprese''.
Esprimendo ''estrema preoccupazione'' nell'apprendere che ''la direzione generale trasporti dell'Ue avrebbe gia' predisposto una proposta tecnica che vedrebbe coinvolte la sola Austria e Slovenia nel processo di estensione del progetto prioritario 23'', i tre governatori scrivono di ritenere ''incomprensibile tale scelta, che estromette i nostri sistemi economico-territoriali da un asse di penetrazione trasportistica vitale per i porti di Trieste, Monfalcone, Venezia e Ravenna e le nostre imprese.
Tale scelta - aggiungono Errani, Tondo e Zaia - comprometterebbe lo spirito del recente regolamento sui corridoi ferroviari merci che invece poneva in maniera bilanciata la penetrazione verso nord su un asse italiano, Linea Pontebbana, ed uno sloveno, Tratta Maribor-Graz'', e contraddirebbe ''quello stesso principio codificato nella metodologia comunitaria per la scelta dei progetti prioritari che predilige esplicitamente la minor distanza nei collegamenti''.
I tre presidenti chiedono quindi a Matteoli ''di intervenire con estrema urgenza e cortese risolutezza nei confronti del Commissario Europeo Siim Kalls e del ministro austriaco Doris Bures, al fine di manifestare congiuntamente l'intenzione dei ministeri italiano ed austriaco di inserire la sezione italiana dell'asse Baltico-Adriatico nella rete prioritaria europea''.
Prendo spunto da kuesta azione di protesta x denunciare a mia volta un sopruso messo in atto proprio da Austria e Slovenia ke applikano una tassa sui veikoli in entrata di € 36 (valida 3 mesi) x diritti di cirkolazione sul loro territorio giakkè, specie la Slovenia, dice ke non si pagano pedaggi autostradali ed a kompensazione dell'utilizzo gratuito di tutte le loro strade, va kuesta tassa.-
Grande inikuità anke kuesta, dal momento ke le autostrade da noi sono private e nessuno è obbligato a perkorrerle, ma non solo, terminato il tragitto primario, si utilizzano necessariamente le strade statali e provinciali e komunali ke non sono a pagamento.-
provvedere a denunciare kuesto "rikatto di transito" anakronistiko "nell'europa della libera cirkolazione" pratikato da Austria e Slovenia ed a rimuovere kuell'odiosa imposizione, mi pare ke dovrebbe essere ugualmente materia di intervento da parte delle Autorità... xkè nessuno lo fa !?
Alkuni operai bosniaci, serbi e macedoni ke debbono transitare forzatamente x kuelle nazioni, si lamentano pure loro di kuesto "pedaggio estorto" kome diritto di transito !
lo diko kuà sperando ke kualkuno ke sa e può, intervenga appropriatamente




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