Di seguito l'articolo comparso su "Il Venerdì di Repubblica" n. 1204 del 15 aprile 2011:
ISHIHARA, L'UOMO PIU' POTENTE DI TOKYO
Il terremoto per lui è stato un «castigo divino». La strage di Nanchino, «un'invenzione». Pieno di passioni, eccentrico e nazionalista, il governatore della capitale nipponica sta per essere rieletto. A furor di popolo.
di SILVIO PIERSANTI
Il 10 aprile, l'uomo con più potere in Giappone dopo il primo ministro sarà Shintaro Ishihara; o meglio, continuerà ad esserlo, perchè, a 78 anni, sarà rieletto per la quarta volta consecutiva governatore di Tokyo. Ha deciso di ricandidarsi pochi giorni fa, al limite del tempo massimo, e sarà certamente rieletto con l'usuale valanga di voti. E' un personaggio molto controverso: in questi giorni ha scandalizzato il Paese definendo l'ultimo terremoto «un castigo divino per punire l'egoismo dei giapponesi». Nazionalista acceso, razzista, alfiere dei valori della destra, è arrivato a sostenere che l'orrenda strage di Nanchino da parte dell'esercito giapponese è un'invenzione mediatica. Ha un passato di attore, regista, autore di bestseller, musicista, idolo di teenager, ha compiuto esplorazioni al Polo Nord, ha fatto gare di vela e altre imprese. E' entrato in politica nel 1968. Amico dello scrittore Mishima, ha detto: «Da quanto è morto il Giappone non è più lo stesso, ma da un punto di vista puramente politico era ridicolo».
Teme la Cina: «Noi continuiamo a dargli un sacco di soldi e loro li usano per la bomba a idrogeno con cui ci distruggeranno». Auspica che il Giappone torni ad avere un vero esercito fornito di bombe atomiche. Il suo anticomunismo esacerbato ricorda quello di Berlusconi.
«Sono un esistenzialista: libertà e passione sono i miei valori massimi. Quando ho saputo che Sartre era comunista sono rimasto orribilmente deluso».
Il governatore di Tokyo è la massima autorità su un agglomerato di 23 città con 28 milioni di abitanti. La città ha un Pil di circa 90 trilioni di yen (800 miliardi di euro), più di tutta l'Olanda. Il budget del governatorato è di circa dodici trilioni di yen (11 miliardi di euro). Ha 166.624 dipendenti. Riceve ogni anno almeno 200 inviti a incontri ufficiali con altri governatori e sindaci del mondo (ne accetta meno della metà). Nell'etichetta internazionale gli viene riservato il trattamento di Ministro degli Esteri. Non c'è capo di Stato in visita che non chieda di incontrarlo. Considerando tanto potere, il suo stipendio è modesto: 25 mila euro al mese, e una «liquidazione» di fine legislatura di 500 mila euro. Può vivere gratis in una lussuosa residenza di 2.200 metri quadrati in una delle zone più care nel cuore di Tokyo. Qualsiasi giapponese che abbia 30 anni, senza carichi pendenti con la giustizia, può candidarsi per quel posto,ma deve versare una «cauzione» di circa 30 mila euro, che verrà restituita se otterrà almeno un decimo dei voti. Altrimenti, i soldi vanno al governatorato.
Eletto ogni quattro anni, ha sede in un imponente grattacielo, con due torri gemelle di 45 piani, costruito dall'archistar Kenzo Tange.
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